Le ricchezze della parola
Rendere a Cesare quello che รจ di Cesare e a Dio quello che รจ di Dio รจ la risposta di Gesรน a una domanda tranello. ร chiaro che solo a Dio si deve dare tutta la nostra persona e che, al contempo, va dato il proprio contributo leale alle istituzioni civili. Questo Gesรน lo insegnerร con la sua vita e lโobbedienza della Croce, quando i suoi avversari sceglieranno di stare dalla parte del potere umano e non dalla parte di Dio. Oggi ricorre la 97a Giornata missionaria (colletta obbligatoria).
Gesรน รจ un maestro singolare, diverso dagli scribi (Vangelo). Il suo insegnamento stupisce chi lโascolta: non รจ statico e freddo, ma dร freschezza e nuova vita alle cose di Dio; non impone, ma propone. La sua parola tocca nel profondo, apre orizzonti di vita, inquieta, sveglia la mente e scalda il cuore, fa crescere dentro e responsabilizza.
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La gente osa dire che egli insegna con autoritร : nessuna dissociazione in lui tra la parola e la vita. Gesรน incarna le caratteristiche del profeta ideale preannunciato da Mosรจ (I Lettura). Ben se nโavvede il Maligno allorchรฉ le sue parole astutamente lusinghiere cadono nel vuoto davanti alla parola salvifica di quel profeta di Dio tra la gente. ยซIl Signore ha colorato la sua parola di bellezze svariate, perchรฉ coloro che la scrutano possano contemplare ciรฒ che preferiscono.
Ha nascosto nella sua parola tutti i tesori, perchรฉ ciascuno di noi trovi una ricchezza in ciรฒ che contemplaยป, riflette santโEfrem. Ne sia consapevole lโassemblea liturgica, quando si pone in ascolto della Parola. Questa รจ per tutti e per te; edifica la comunitร e chiede la tua disponibilitร ; fissa il cuore in Dio qualunque sia lo stato di vita (II Lettura).
don Giuliano Saredi, ssp – Fonte Edizioni San Paolo

