Commento al Vangelo dal foglietto “La Domenica” del 14 giugno 2026

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“APOSTOLI” DEL REGNO

Gesù ha compassione delle folle. Oggi siamo noi, sua Chiesa, ad essere inviati per annunciare il Vangelo e curare l’umanità ferita e piegata dalla stanchezza mortale del peccato.

A monte di ogni apostolato viè la preghiera diun cuore sensibi- le, come quello di Cristo, che si lascia ferire di compassione nel vedere le folle stanche e sfinite, come pecore senza pastore. È proprio da questa profonda compassione che scaturisce l’invito di Gesù: «Pregate il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!» (Vangelo).

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Quanto bisogno ha l’umanità smarrita di pastori, di operai del Regno, di gente donata che si prenda cura di essa! Dio per primo lo ha fatto con noi e, nel suo disegno d’amore, desidera farlo anche attraverso di noi.

Se il Libro dell’Esodo (I Lettura) ci ricorda come ci ha sollevato su ali di aquila per stringere con noi la sua alleanza, la Lettera ai Romani (Il Lettura) manifesta che il suo amore gratuito ha rag- giunto il culmine quando il Figlio ci ha amato fino a morire, «mentre eravamo ancora peccatori».

Chi, scoprendosi amato così, non sente l’urgenza di riamare a sua volta? È la dinamica del regno di Dio: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». Se siamo amati, amiamo come apostoli (= inviati), “regno di sacerdoti” mandati a predicare, guarire, risuscitare… ad essere sacramento della vita di Dio per ciascuno dei suoi figli.

Sorelle Clarisse, Monastero Immacolata Concezione – Albano L. (RM) Fonte Edizioni San Paolo