CHARLES DE FOUCAULD
II DOMENICA DI AVVENTO
ยซEd Egli diceva: Fate penitenza, perchรฉ il regno dei cieli รจ vicinoยป.
ยซFate penitenzaยป.ย ร la prima parola della predicazione di S.ย Giovanni, ed รจ anche la prima parola della predicazione di N. Signore, secondo i SS. Vangeli.
Quando N. Signore manderร i suoi apostoli a fare i loro primi saggi di predicazione, รจ ancora cosรฌ che dirร loro di cominciare: ยซPredicate la penitenza e lโavvicinarsi del regno di Dioยป, dirร loro.
La penitenza occupa dunque un grandissimo posto nella nostra vita. Deve essere, sembra, il fondamento di tutta la nostra vita spirituale. ร ciรฒ che sembra indicare questa costanza nellโintrodurre tale parola allโinizio di ogni predicazione.ย In che cosa consiste?ย Deveย essere veramente il fondamento di tutta la nostraย vita spirituale?ย In quale misuraย la si deve praticare? Perย quanto tempoย la si deve praticare?โฆ
Mio Signore Gesรน, tu che hai gridato cosรฌ forte ยซpenitenzaยป e che lโhai fatto gridare davanti a te dal tuo Precursore, e dopo di te dai tuoi apostoli, rispondi a queste domande. Illuminami e fammi conoscere ciรฒ che vuoi che io sappia riguardo alla penitenza che vuoi veder occupare un cosรฌ grande posto nella nostra esistenza.
1ยฐ Che cosโรจ la penitenza?โฆ La penitenza, comprende, sembra, parecchie cose: in primo luogo ilย dispiacere delle colpe, poi lโumileย richiesta di perdono, poi unaย soddisfazione, unโopera riparatoria, in seguito ilย fermo propositoย di non commetterle piรน, infine laย vigilanzaย su di sรฉ per non cadervi piรน.
2ยฐ Laย penitenza devโessere il fondamento di ogni vita spiritualeย tra gli uomini? Il primo dovere di ogni peccatore, รจ il dispiacere dei peccati accompagnato da tutto ciรฒ che fa parte di una vera contrizione; ora questo dispiacere e queste opere che lo accompagnano, รจ precisamente la penitenza; quindi il primo dovere di tutti gli uomini, eccetto la sola B.V. Maria, รจ la penitenza.
Per tutti gli uomini, eccetto la sola S. Vergine, la penitenza รจ dunque il fondamento di tutta la vita spiritualeโฆ Inย quale misura la si deve praticare?ย Nella misura
- del dispiacere che si deve avere delle proprie colpe,
- del fervore con il quale si deve chiedere perdono,
- della grandezza della riparazione che รจ dovuta,
- della forza con la quale ci si deve proporre di non peccare piรน,
- della vigilanza che si deve avere per non peccare piรน.
Ora, la misura di questo dispiacere, di questo fervore, di questa riparazione, di questa forza, di questa vigilanza, รจ la misura sia dellโamoreย che si deve allโoffeso sia dellaย dignitร ย di questo offeso, sia dellโingiustiziaย che cโรจ nellโaverlo offeso; ora, questo amore, questa dignitร , questa ingiustizia, sono tutti e tre supremi, al di sopra di tutto, grandi il piรน possibile, senza misura, infiniti: quindiย tuttiย dobbiamo praticare (quelli che hanno meno peccati, come quelli che hanno peccato di piรน, poichรฉ un solo peccato, per quanto piccolo sia, commesso contro lโamabilitร ย infinitaย e la dignitร ย infinita, costituisce unโingiustiziaย infinita),ย tuttiย dobbiamo praticare, eccetto la sola S. Vergine, laย penitenza nella piรน grande misura possibile, in una misura che si avvicina per quanto possiamo allโinfinito, senza misura da parte nostra, come lโamore dovuto a Dio, la sua dignitร e lโingiustizia che cโรจ nellโoffenderlo, sono senza misura, assolutamente senzโaltra misura che la sola volontร di Dio; alla sola volontร di Dio appartiene mettere una misura a ciรฒ che di diritto deve essere senza misuraโฆ
Quanto tempo si deve praticare la penitenza? Tutta la vita,ย poichรฉ, come si รจ appena detto, si deve una penitenzaย senza misura, tanto grande quanto รจ possibile, come tempo e come intensitร , una penitenza per quanto รจ in nostro potere senza fine come sono senza fine, infinite, lโingiustizia dellโoffesa, la dignitร dellโoffeso, e lโamore che gli รจ dovuto; tutta la vita, poichรฉ come tempo e come intensitร , appartiene alla solaย volontร di Dio, mettereย una misuraย a ciรฒ cheย di dirittoย รจย senza misura.
Traduzione a cura delle Discepole del Vangelo. Fonte
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La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.Immagine iniziale: ERMITAGE PERE CHARLES DE FOUCAULD – ASSEKREM di Salim B su flickr.com



