ยซVi lascio la mia paceโฆ Il vostro cuore non si turbi e non temaยป.
Mio Dio, come sei buono! Cosa ci lasci? Qual รจ questo dono supremo?ย La paceโฆย Sei ilย Dio di pace, i profeti lo avevano predettoโฆ Quando appari tra i tuoi discepoli, dici loro: ยซLa paceย sia con voiยป; al momento di morire dici loro: ยซVi lascioย la pace, la mia pace, non quella che dร il mondoยปโฆ
Che cosโรจ dunque questa pace diversa da quella che dร il mondoโฆ Questaย paceย รจ quella che dร ilย tuoย amore;ย la pace del mondoย รจ la pace dellโessere dispensati dalle sofferenze, dellโessere dispensati dalle inimicizie, dalle persecuzioni, dalle tribolazioni:ย la tua paceย รจ lโindifferenza alle sofferenze, alle inimicizie, alle persecuzioni, alle tribolazioni, a tutti i mali sensibili, รจ la pace profonda e sovrabbondante che prova lโanima che ti ama in mezzo a tutti questi mali; ยซebbra del tuo amore, non sente nessuna delle croci interiori, nรฉ esteriori, come lโuomo ubriaco di vino non sente i colpiยป, dice San Bonaventura; ยซnon vivendo piรน in sรฉ stessa, ma avendo tutta la sua vita in te solo, suo Beneamatoยป, come dice San Giovanni della Croce, essa non sente i colpi che la raggiungono e gode deliziosamente della pace ineffabile nella quale regniโฆ
Tu che ยซsei venuto a portare il fuoco sulla terraยป e il cuiย unico desiderioย era di vederlo infiammarsi, ยซCosa voglio, se non che si accenda?ยป, il tuo dono supremo, รจ questo stesso fuoco e i suoi effetti, รจย lโamore di Dioย eย la paceย suprema che produce questo amore, la pace superiore alle sofferenze, non la pace senza la guerra, ma la pace nonostante la guerra, nella guerra, al di sopra della guerra, la pace dellโanima che, attraversoย lโamore, ha la sua vita interamente nel cielo, e che gode cosรฌ dellaย paceย del cielo nonostante tutto quello che puรฒ accadere sulla terra, attorno ad essa o contro di essa.
Entriamo nella pace entrando nellโamore di Dio: lโuno e lโaltro sono indissolubilmente legati, la pace รจ lโeffetto e il segno dellโamore divino: cerchiamoli, desideriamoli entrambi, la pace in vista dellโamore, e lโamore in vista di Dioโฆ ยซNon viviamo piรน in noi, ma solo nel nostro Beneamatoยป e allora niente di quello che ci colpisce sarร sentito da noi, e tutto quello che รจ il destino del nostro Beneamato sarร il nostro: non sentiremo piรน nessuna delle tribolazioni terrene, perchรฉ non vivremo in noi e la felicitร di cui gode eternamente il nostro Beneamato ci metterร in una pace, in una soddisfazione inalterabileโฆ Quando ameremo Dio cosรฌ, ยซnon vivendo piรน in noi ma in Luiยป, il nostro cuore non si turberร piรน e non temerร piรน, perchรฉ non ci occuperemo piรน di noi stessi, ma di lui solo: le tribolazioni piovano su di noi, che ci importa, Lui รจ felice!โฆ
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Il quarto grado dellโamore divino, dice San Bonaventura (Incendio dellโamore) ยซรจ lโebbrezza spirituale.Ora questa ebbrezza consiste nel fatto che si ama Dio di un cosรฌ grande amore, che non soltanto giร si disprezza la consolazione terrena, ma addirittura per amore di Dio, si trovano grazie, con lโapostolo, solo nelle pene, negli obbrobri e nei tormenti; come si vede un uomo ubriaco spogliarsi senza pudore, e sopportare i colpi senza doloreโฆ
Il quinto grado รจ laย sicurezzaย che nasce dallโebbrezza. Per il fatto che lโanima, a questo grado, soffre volentieri per Dio tutto, ogni danno e ogni obbrobrio, essaย bandisce il timoreย e concepisce una cosรฌ grande speranza nellโaiuto di Dio, che pensa che niente potrร separarla da Luiโฆ Il sesto (e ultimo) grado รจย la vera e piena tranquillitร , nella quale lโanima gusta una pace cosรฌ profonda che sembra addormentataโฆ Poichรฉ, chi puรฒ inquietare unโanima che nessun desiderio inquieta e che nessun timore agita? In questa anima cโรจ laย pace supremaยป.[1]
[1]ย M/489, suย Gvย 14,24-27, in C. de Foucauld,ย Stabilirci nellโamore di Dio. Meditazioni sul Vangelo secondo Giovanni, Centro Ambrosiano, Milano 2025, 146-148.
Nota su Charles de Foucauld
La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.
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