ยซVi do un comandamento nuovo: amarvi gli uni gli altri, come io vi ho amato; amarvi cosรฌ gli uni gli altri. ร da questo che si riconoscerร che siete miei discepoli, se vi amate gli uni gli altriโฆยป.
Come sei buono, mio Dio, piรน la tua fine si avvicina, piรน raddoppi in tenerezza!โฆ Sembra che in questi ultimi momenti tu voglia attirare tutti a te non solo con il sacrificio supremo della tua croce, non solo con il dono supremo della Santa Eucaristia, ma addirittura con la tenerezza suprema delle tue ultime paroleโฆ ยซfiglioli mieiยป filioli[1]โฆ ยซamici mieiยปโฆ ยซil discepolo che Gesรน amavaยป appoggiato sul suo Cuore, quale scena di tenerezza infinita che precede solo di unโora gli orrori del Getsemani!โฆ
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Piรน che mai hai a cuore ยซdi accendere sulla terraยป, che stai per lasciare, il fuoco dellโamore di Dioย e dellโamore del prossimoโฆย รจ ciรฒ a cui tende questโultimo discorso come tutti gli altriโฆ Ci attiri alย Tuo amoreย sia conย ilย donoย di tutto Te stesso che ci hai appena fatto nella Santa Eucaristia, sia con laย tenerezzaย infinita delle tue ultime conversazioni, sia con lโappello allโobbedienzaย a Dio tante volte ripetuto in questo discorso dopo la cena, sia con lโappello alla tuaย imitazioneย che esso pure contiene, sia con lโappello che ci rivolgi alย sacrificio, mostrandoci che รจ cosรฌ che glorifichi in modo particolare Tuo Padre, e di conseguenza che anche noi glorificheremo Dio: ยซOra il Figlio dellโuomo รจ glorificato, e Dio รจ glorificato in Luiยป esclama nel momento in cui Giuda esce per consegnarLoโฆ
Ci attiri allโamore del prossimo,ย siaย con il tuo esempio,ย tu che ci mostri che ami tanto gli uomini da donare e consegnare a ciascuno di loro, in modo esclusivo, il Tuo corpo e la Tua anima interamente per riceverli nel loro corpo, siaย con le tue parole, tu che non smetti di ripeterci in questo ultimo discorso ยซamatevi gli uni gli altriโฆ amatevi gli uni gli altri come io vi ho amatoโฆ fino a dare la vostra vita per il vostro prossimo, come sto per fare io stessoโฆ รจ da questo che si riconoscerร che siete miei discepoliยป. Non solo ci ripeti e ci ripeti queste parole, ma le dici con una solennitร che non dai forse a nessunโaltra: ยซEcco che vi do un comandamento nuovoยป, รจ come se stabilissi in questa notte suprema il comandamento che distingue il Nuovo Testamento: ยซรจ da questo che si riconoscerร che siete miei discepoliยป.
ร come il tuo testamento, รจ la tua raccomandazione suprema: รจ un nuovo comandamento, non nuovo nella sostanza, ma nuovo per lโinsistenzaย con la quale lo raccomandi, nuovo perย lโestensioneย che gli dai ยซamare gli uomini come tu li hai amatiยป, nuovo perย lโimportanzaย che gli dai ยซsi riconoscerร da questo che siete miei discepoliยป, nuovo per laย solennitร ย con cui lo stabilisci, facendo di esso il tuoย testamento supremo, lโespressione della Tuaย ultima raccomandazione,ย in questa notte funebre.
Amiamo Dio che ci ama fino a donarsi, affidarsi, consegnarsi, abbandonarsi a noi totalmente, donandoci il suo corpo e la sua anima per possederli pienamente, unirli al nostro corpo e alla nostra anima, averli in noi come un possesso perfettoโฆ Amiamo Dio che ci ama fino a versare per noi il suo sangue al Getsemani, sulla via dolorosa, al pretorio, al Calvario, e fino a soffrire tanto nella sua anima e nel suo corpoโฆ che ci ama fino a dircelo e dichiararcelo con termini di una dolcezza infinitaโฆ che ci ama fino a dimenticarsi tanto di Sรฉ stesso persino in queste ore estreme e a consacrarle interamente alla santificazione e alla consolazione delle nostre anime.
Amiamo il prossimo poichรฉ Dio lo ama a tal puntoย da dirci che รจ dallโamore che avremo per lui, che si riconoscerร che siamo Suoi discepoliโฆ amiamoloย per obbedienzaย al comandamento cosรฌ solenne e cosรฌ insistente che ci donaโฆ amiamolo poichรฉ รจ ilย testamento supremo,ย la raccomandazione suprema che ci fa il nostro Beneamato alla vigilia della Sua morteโฆ amiamolo poichรฉ ogni uomo รจย figlio beneamato di Dio, alย quale Dio si offreย nella Santa Comunione,ย al quale si offreย nel cielo chiamandolo,ย per il quale Dio versa il suo sangueย sul Calvario,ย del quale Dio dice che ยซtutto ciรฒ che si fa a lui, lo si fa a Lui stessoยปย (Mt 25), che costituisce ยซuna delle membra del suo Corpoยป[2]ย e in questo modo qualche cosa di Lui stesso.[3]
[1]ย ยซFiglioliยป.
[2]ย Cfr.ย 1Corย 12.
[3]ย M/482, suย Gvย 13,21-35, in C. de Foucauld,ย Stabilirci nellโamore di Dio. Meditazioni sul Vangelo secondo Giovanni, Centro Ambrosiano, Milano 2025, 132-134.
Nota su Charles de Foucauld
La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.
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