Charles de Foucauld – Commento al Vangelo del 18 Maggio 2025

Domenica 18 Maggio 2025 - V DOMENICA DI PASQUA - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 13,31-33a.34-35

Data:

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ยซVi do un comandamento nuovo: amarvi gli uni gli altri, come io vi ho amato; amarvi cosรฌ gli uni gli altri. รˆ da questo che si riconoscerร  che siete miei discepoli, se vi amate gli uni gli altriโ€ฆยป.

Come sei buono, mio Dio, piรน la tua fine si avvicina, piรน raddoppi in tenerezza!โ€ฆ Sembra che in questi ultimi momenti tu voglia attirare tutti a te non solo con il sacrificio supremo della tua croce, non solo con il dono supremo della Santa Eucaristia, ma addirittura con la tenerezza suprema delle tue ultime paroleโ€ฆ ยซfiglioli mieiยป filioli[1]โ€ฆ ยซamici mieiยปโ€ฆ ยซil discepolo che Gesรน amavaยป appoggiato sul suo Cuore, quale scena di tenerezza infinita che precede solo di unโ€™ora gli orrori del Getsemani!โ€ฆ

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Piรน che mai hai a cuore ยซdi accendere sulla terraยป, che stai per lasciare, il fuoco dellโ€™amore di Dioย e dellโ€™amore del prossimoโ€ฆย รจ ciรฒ a cui tende questโ€™ultimo discorso come tutti gli altriโ€ฆ Ci attiri alย Tuo amoreย sia conย ilย donoย di tutto Te stesso che ci hai appena fatto nella Santa Eucaristia, sia con laย tenerezzaย infinita delle tue ultime conversazioni, sia con lโ€™appello allโ€™obbedienzaย a Dio tante volte ripetuto in questo discorso dopo la cena, sia con lโ€™appello alla tuaย imitazioneย che esso pure contiene, sia con lโ€™appello che ci rivolgi alย sacrificio, mostrandoci che รจ cosรฌ che glorifichi in modo particolare Tuo Padre, e di conseguenza che anche noi glorificheremo Dio: ยซOra il Figlio dellโ€™uomo รจ glorificato, e Dio รจ glorificato in Luiยป esclama nel momento in cui Giuda esce per consegnarLoโ€ฆ

Ci attiri allโ€™amore del prossimo,ย siaย con il tuo esempio,ย tu che ci mostri che ami tanto gli uomini da donare e consegnare a ciascuno di loro, in modo esclusivo, il Tuo corpo e la Tua anima interamente per riceverli nel loro corpo, siaย con le tue parole, tu che non smetti di ripeterci in questo ultimo discorso ยซamatevi gli uni gli altriโ€ฆ amatevi gli uni gli altri come io vi ho amatoโ€ฆ fino a dare la vostra vita per il vostro prossimo, come sto per fare io stessoโ€ฆ รจ da questo che si riconoscerร  che siete miei discepoliยป. Non solo ci ripeti e ci ripeti queste parole, ma le dici con una solennitร  che non dai forse a nessunโ€™altra: ยซEcco che vi do un comandamento nuovoยป, รจ come se stabilissi in questa notte suprema il comandamento che distingue il Nuovo Testamento: ยซรจ da questo che si riconoscerร  che siete miei discepoliยป.

รˆ come il tuo testamento, รจ la tua raccomandazione suprema: รจ un nuovo comandamento, non nuovo nella sostanza, ma nuovo per lโ€™insistenzaย con la quale lo raccomandi, nuovo perย lโ€™estensioneย che gli dai ยซamare gli uomini come tu li hai amatiยป, nuovo perย lโ€™importanzaย che gli dai ยซsi riconoscerร  da questo che siete miei discepoliยป, nuovo per laย solennitร ย con cui lo stabilisci, facendo di esso il tuoย testamento supremo, lโ€™espressione della Tuaย ultima raccomandazione,ย in questa notte funebre.

Amiamo Dio che ci ama fino a donarsi, affidarsi, consegnarsi, abbandonarsi a noi totalmente, donandoci il suo corpo e la sua anima per possederli pienamente, unirli al nostro corpo e alla nostra anima, averli in noi come un possesso perfettoโ€ฆ Amiamo Dio che ci ama fino a versare per noi il suo sangue al Getsemani, sulla via dolorosa, al pretorio, al Calvario, e fino a soffrire tanto nella sua anima e nel suo corpoโ€ฆ che ci ama fino a dircelo e dichiararcelo con termini di una dolcezza infinitaโ€ฆ che ci ama fino a dimenticarsi tanto di Sรฉ stesso persino in queste ore estreme e a consacrarle interamente alla santificazione e alla consolazione delle nostre anime.

Amiamo il prossimo poichรฉ Dio lo ama a tal puntoย da dirci che รจ dallโ€™amore che avremo per lui, che si riconoscerร  che siamo Suoi discepoliโ€ฆ amiamoloย per obbedienzaย al comandamento cosรฌ solenne e cosรฌ insistente che ci donaโ€ฆ amiamolo poichรฉ รจ ilย testamento supremo,ย la raccomandazione suprema che ci fa il nostro Beneamato alla vigilia della Sua morteโ€ฆ amiamolo poichรฉ ogni uomo รจย figlio beneamato di Dio, alย quale Dio si offreย nella Santa Comunione,ย al quale si offreย nel cielo chiamandolo,ย per il quale Dio versa il suo sangueย sul Calvario,ย del quale Dio dice che ยซtutto ciรฒ che si fa a lui, lo si fa a Lui stessoยปย (Mt 25), che costituisce ยซuna delle membra del suo Corpoยป[2]ย e in questo modo qualche cosa di Lui stesso.[3]

[1]ย ยซFiglioliยป.
[2]ย Cfr.ย 1Corย 12.
[3]ย M/482, suย Gvย 13,21-35, in C. de Foucauld,ย Stabilirci nellโ€™amore di Dio. Meditazioni sul Vangelo secondo Giovanni, Centro Ambrosiano, Milano 2025, 132-134.

Fonte

Nota su Charles de Foucauld

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร  civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร  della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.

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