Charles de Foucauld – Commento al Vangelo del 13 Luglio 2025

Domenica 13 Luglio 2025 - XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 10,25-37

Data:

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XV Domenica del Tempo Ordinario โ€“ Anno C

ยซAma Dio con tutte le tue forze, con tutta la tua anima, con tutto il tuo cuore e con tutto il tuo spirito; e ama il prossimo tuo come te stessoยป.

Come sei buono, mio Dio! A permettere a me, verme della terra, di amarti, di alzare i miei occhi verso di te, di pensare a te, di fare di te lโ€™oggetto dei miei desideri, di aspirare a te, di respirare solo per te, di dirigere verso di te, verso il tuo amore tutto il mio cuore, la mia anima, le mie forze, il mio spirito, quale grazia, quale favore! Ma quale bontร  ineffabile, quale abisso di bontร  e dโ€™amore ordinarmelo, farne il primo dei tuoi comandamenti, a tal punto il primo che da solo racchiude tutti gli altri, fare del tuo unico precetto ciรฒ che รจ per la mia anima ogni beatitudine, ciรฒ che fa per me della terra un cielo! Come sei buono, come ami, o mio Dio, o Buon Dio!

Dopo questo, niente potrebbe essere cosรฌ divinamente dolce, ma se niente puรฒ raggiungere la divina soavitร  di questo primo comandamento, ciรฒ che si avvicina di piรน, รจ la dolcezza del secondo. Con il secondo, vuoi che io sia amato da tutti gli uomini come essi amano sรฉ stessi, e che io li ami tutti come la mia stessa anima: รจ in questa misura che tu vuoi che mi amino i miei fratelli, io, cosรฌ povero e cosรฌ abietto, o Dio del mio cuore! รˆ in questa atmosfera dโ€™amore che vuoi che io viva, amando ed essendo amato con questo calore in tutti gli uomini!โ€ฆ Oh! Dio dโ€™amore, come sei ยซamoreยป, ยซDeus charitas estยป, tu del quale tutti i comandamenti si riassumono nellโ€™ordinarmi di bruciare di un fuoco dโ€™amore tale che salga fino al cielo e riempia tutta la terra!

Amare Dio, questo ci obbliga prima di tutto aย obbedirgli, poi aย imitarlo; in seguito contemplarlo,ย adย adorarloย (con il tuo culto), e aย servirloย (cercando di procurare il suo bene, cioรจ: glorificarlo il piรน possibile)โ€ฆย Obbedireย viene prima di tutto e comprende tutto, chi obbedisce a Dio, imita, contempla, adora e serveโ€ฆย Imitareย viene dopo obbedire (almeno nella pratica), poichรฉ per imitare con sicurezza bisogna imitare secondo lโ€™obbedienza: altrimenti ci si potrebbe sbagliare; poichรฉ ci sono delle cose che sono perfezioni in Dio e che potrebbero essere delle imperfezioni in noi, digiunare, per esempio, quando non รจ nostro dovere: รจ il dovere di Dio, non รจ il nostroโ€ฆ Imitare perfettamente Dio, questo ci porterร  sempre alla perfezione, ma, ciechi come siamo, lo imiteremmo in modo molto imperfetto se non fossimo diretti dallโ€™obbedienzaโ€ฆ

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Ecco perchรฉ poniamoย lโ€™obbedienzaย primaย dellโ€™imitazione,ย benchรฉย in realtร  siano allo stesso livello, poichรฉ lโ€™obbedienza รจ solo ยซconformarsi a Dio che parlaยป e lโ€™imitazione รจ solo ยซconformarsi a Dio che agisceยป: lโ€™una e lโ€™altra sono solo ยซla conformitร  alla perfezione, alla volontร  perfetta di Dio conosciuta sia con le sue parole, sia con i suoi esempiยป; lโ€™una e lโ€™altra sono ยซla conformitร  alla perfezione stessa, a Dioยป. Quindi anche imitare comprende tutto: chi imita Gesรน, obbedisce a Dio, lo contempla, lo adora, lo serveโ€ฆ Laย contemplazione, lโ€™adorazione, ilย servizioย con uno zelo infinito devono essere, come lโ€™obbedienzaย e lโ€™imitazione, in tutti gli istanti, ma vengono dopo di esse, poichรฉ, benchรฉ le accompagninoย necessariamenteย sempre, ciascuna di queste tre virtรน รจ separata e non contiene le altre, come fanno lโ€™obbedienzaย e lโ€™imitazioneย (lo si vede, lโ€™obbedienza e lโ€™imitazione, senza essere identiche, hanno molte somiglianze nei loro effetti, quando si rivolgono a Dio: lโ€™una รจ lโ€™obbedienza alle parole, lโ€™altra lโ€™obbedienza agli esempi).

Per amare il prossimo come sรฉ stessi occorre, a quanto pare, fare per lui ciรฒ che si fa per sรฉ stessiโ€ฆ fare per lui ciรฒ che apprezzeremmo che egli facesse per noiโ€ฆ fare per lui ciรฒ che saremmo felici che Gesรน facesse per noiโ€ฆ fare per lui ciรฒ che Gesรน faceva, ciรฒ che ha detto di fare, ciรฒ che farebbe al nostro posto.[1]

[1]ย M/343, suย Lcย 10,25-37, in C. de Foucauld,ย Cerco i miei amici tra i piccoli. Meditazioni sul Vangelo secondo Luca, Centro Ambrosiano, Milano 2024, 173-175.

Fonte

Nota su Charles de Foucauld

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร  civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร  della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.

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