Carmelitani – Commento al Vangelo di domenica 22 Giugno 2025

Domenica 22 Giugno 2025 - SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO - SOLENNITร€ - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 9,11b-17

Data:

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La presenza reale di Gesรน in noi

La festa odierna celebra il segno perenne della presenzaย di Cristo con noi nel Pane e nel Vino dell’Eucaristia.ย Celebra anche la presenza di Cristo con noi nellaย comunitร  della Chiesa. L’Eucaristia รจ il nostroย sacramento di comunione, non solo con Cristo e Dio,ย ma anche con tutti coloro che sono chiamati nellaย comunitร  cristiana. La nostra comunione ci lega gliย uni agli altri in una sacra unione della mente e delย cuore con Gesรน.

La parola โ€˜comunioneโ€™ significa condividere inย comune. Nella Santa Comunione ciรฒ che abbiamo inย comune con Dio e tra di noi รจ Gesรน Cristo presenteย nel Pane e nel Vino. Un altro significato diย โ€˜comunioneโ€™ รจ essere un’unica mente e un soloย cuore. รˆโ€™ lo Spirito Santo che ci mantiene inย comunione di mente e di cuore con Dio, con Cristo eย tra di noi.

Siamo molto abituati a pensare alla presenza reale diย Gesรน nel Santissimo Sacramento. Ma la veraย presenza di Cristo si trova anche nella comunitร ย quando si riunisce nel suo nome al banchetto dellaย Parola, per ricordare ciรฒ che Gesรน ha detto e fattoย durante l’Ultima Cena (non solo le parole sul pane eย sul vino, ma anche la lavanda dei piedi), quandoย condivide il cibo dell’Eucaristia, quando esce eย continua a spezzare e riversare quel cibo in atti diย bontร  e dโ€™amore, in parole lenitive e nutrienti cheย danno vita agli altri.
L’Eucaristia non รจ un oggetto da guardare , maย un’azione da fare affinchรฉ la presenza viva di Gesรนย continui a toccare e guarire.

Forse dobbiamo pensare piรน profondamente allaย presenza reale di Gesรน negli esseri umani reali eย viventi. Il pane e il vino non hanno occhi per guardareย con amore, nรฉ un volto con cui sorridere, nรฉ unaย bocca per pronunciare parole confortanti, nรฉ leย braccia per sostenere un lutto o un malato, nรฉ perย dare una mano, nรฉ orecchie per sentire il dolore. Maย siamo noi che lo facciamo.

Quindi siamo chiamati a diventare l’Eucaristia cheย sostiene coloro che ci circondano con il nutrimentoย della apertura del cuore e della vista, del rispetto,ย dellโ€™amore, della compassione, della speranza e delย perdono.
La nostra partecipazione al corpo e al sangue diย Cristo non tende a nient’altro che a diventare ciรฒย che riceviamo. (Sant’Agostino)

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Per gentile concessione dall’ordine dei Carmelitani. Scarica il PDF.

Foto di Brigitte is happy … about coffee time :)) da Pixabay

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