Carlo Miglietta – Commento alle letture di domenica 7 Settembre 2025

Domenica 7 Settembre 2025 - XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 14,25-33

Data:

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Lasciare tutto

La totalitร  della rinuncia nella sequela รจ piรน volte sottolineata nei Vangeli. Simone e Andrea, โ€œlasciando (ยซaphรฉntesยป) subito le loro reti, lo seguironoโ€ (Mc 1,18); cosรฌ Giacomo e Giovanni โ€œlasciando il loro padre Zebedeo nella barca con gli aiutanti, andarono dietro a Gesรนโ€ (Mc 1,20). Luca, parlando della chiamata dei primi quattro discepoli, chiarisce che il concetto si estende alla totalitร  dei beni: โ€œDopo aver riportato le loro barche a riva, lasciarono tutto e lo seguironoโ€ (Lc 5,11), cosรฌ come a proposito di Levi dice: โ€œAbbandonando (ยซkatalipรฒnยป) tutto lo seguรฌโ€ (Lc 5,28).

In seguito, saranno i discepoli a dire a Gesรน: โ€œEcco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguitoโ€ (Mc 10,28). Gesรน, rispondendo, espliciterร  il โ€œtuttoโ€ come โ€œcasa o fratelli o sorelle e madre o padre o figli (ndr: e Lc 18,29 aggiunge: โ€œo moglieโ€) o campi a causa mia e a causa del Vangeloโ€ (Mc 10,28-30). Bisogna quindi lasciare i beni materiali e posporre anche le persone piรน care: โ€œSe uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli e le sorelle e perfino la propria vita…, non puรฒ essere mio discepoloโ€ (Lc 14,26); bisogna staccarsi persino dalla propria vita! Gesรน conclude: โ€œChi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non puรฒ essere mio discepoloโ€ (Lc 14,27). 

โ€œLโ€™ideale di Gesรน non รจ lโ€™essere umano equilibrato sotto ogni aspetto e preoccupato di salute e prestigio. Gesรน opta per coloro che corrono il rischio della parzialitร  e scommettono tutto su una sola carta. Ha simpatia per le persone che vivono come uno che sa di non avere piรน molto da vivere – e in qualche modo ci troviamo tutti in questa situazione – e che ogni giorno si concentra, consapevolmente e integralmente, sullโ€™essenzialeโ€ (K. Berger). โ€œSi รจ veramente cristiani solo quando si comprende che il Regno dei cieli รจ ยซtuttoยป nella vita, indispensabile piรน del pane di ogni giornoโ€ฆ Occorre tentare tutte le vie (anche lโ€™astuzia), cercare tutti i mezzi (anche le operazioni rischiose) per impossessarseneโ€ฆ Porre sopra a ยซtuttoยป il Regno significa decidersi a sacrificare il restoโ€ (O. da Spinetoli).

รˆ un passo impegnativo, che va ben ponderato. Per questo Gesรน racconta la famosa parabola del tale che prima di costruire la torre deve fare bene i suoi calcoli, se non vuole essere deriso lasciando il lavoro a metร , e del re che prima di combattere una guerra deve ben vedere se ha le forze per vincerla: e, dopo questo pesante ammonimento, conclude: โ€œCosรฌ chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non puรฒ essere mio discepoloโ€ (Lc 14,28-33).

Il centuplo giร  in questa vita

Dobbiamo chiarire una cosa: a chi segue il Signore mettendo davvero il Regno al primo posto, Gesรน non promette solo la vita eterna, ma il suo aiuto provvidente giร  in questa esistenza: โ€œIn veritร  vi dico: non cโ€™รจ nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle e madre o padre o figli  o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva giร  al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eternaโ€ (Mc 10,28-30).

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รˆ Dio stesso che provvederร  ai suoi, come ricorda Gesรน nellโ€™ultima cena: โ€œQuando vi ho mandato senza borsa, nรฉ bisaccia, nรฉ sandali, vi รจ forse mancato qualcosa?โ€ (Lc 22,35). 

Liberare i prigionieri

Questo distacco da ogni forma di possesso e di potere รจ ben sottolineato nel biglietto a Filemone, costituito da soli 25 versetti, che ci presenta la Seconda Lettura (Fm 9b-10.12-17). La vera rivoluzione del sistema economico e sociale non avviene per azioni violente, ma per la trasformazione del cuore. Cosรฌ Paolo, in catene a Roma, rimanda a Filemone il suo schiavo Onesimo che era fuggito dalla sua casa, e lo prega di donargli la libertร  perchรฉ anche Filemone e cristiano, e quindi deve ben sapere che tutti siamo fratelli, figli dellโ€™unico Padre.

La logica di Dio

Certo. ci ricorda la Prima Lettura (Sap 9,13-18), la logica di Dio รจ ben lontana dal modo di pensare degli uomini. Occorre allora che il Signore ci invii il suo Santo Spirito, la sua Santa Sapienza, per arrivare a capire che la logica del lasciare tutto e seguire Gesรน portando la propria croce รจ in realtร  la via della piรน piena felicitร .

Il commento alle letture della domenica a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โ€œBuona Bibbia a tuttiโ€œ.

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