Carlo Miglietta – Commento alle letture di domenica 6 Luglio 2025

Domenica 6 Luglio 2025 - XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 10,1-12.17-20

Data:

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Missione dei settantadue discepoli (10,1-12)

Accanto allโ€™invio in missione dei dodici apostoli (Lc 9,1-6: episodio riportato anche da Marco e Matteo), Luca riporta anche un secondo episodio che invece gli รจ proprio: lโ€™invio in missione dei settantadue discepoli. Parecchi manoscritti leggono al v. 1 il numero settanta (lo stesso al v. 17): lโ€™una e lโ€™altra lezione vogliono indicare il numero delle nazioni della terra, espresse in Gen 10, settanta secondo il testo ebraico, settantadue secondo quello greco, a cui probabilmente Luca si rifร .

Lโ€™intenzione รจ di mostrare che la missione non รจ unicamente affidata allo stretto gruppo degli apostoli, ma anche alla cerchia piรน vasta dei discepoli. Il compito di annunciare Cristo rientra nella vocazione cristiana di ogni battezzato e deve estendersi a tutta la terra, portando a tutti la Gioia, la Pace divina, ogni consolazione, come proclama la Prima Lettura (Is 66,10-14). Probabilmente Luca scrive a una Chiesa che sperimenta, a causa della persecuzione, un calo della speranza e dello slancio missionario.

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Lโ€™evangelista introduce lโ€™episodio collegandolo ai detti sulla sequela. 

โ€œLi mandรฒโ€: la missione suppone un invio e di questo il missionario (in questo caso, ogni cristiano) deve essere consapevole di aver ricevuto un incarico che deve portare a compimento con fedeltร  e nei termini stabiliti. 

Nel concetto di inviare cโ€™รจ anche lโ€™idea del viaggio, della partenza, della dispersione: โ€œAndate!โ€. Non sono i popoli che devono incamminarsi verso i discepoli, ma i discepoli che devono correre verso i popoli. 

โ€œA due a dueโ€ฆโ€: รจ la Chiesa come tale che รจ missionaria.

Ma quali sono i comportamenti e i sentimenti che Gesรน pretende dai suoi missionari? 

1. Anzitutto, la consapevolezza dellโ€™urgenza e della vastitร  del compito: โ€œLa messe รจ moltaโ€ฆโ€. Tali dimensioni sono sottolineate anche da un altro avvertimento: โ€œPer via non salutate nessunoโ€. Non cโ€™รจ tempo per conversazioni inutili, per cose secondarie. Il discepolo si concentra tutto sullโ€™essenziale e non ha tempo da perdere.

2. Da questa consapevolezza sgorga la necessitร  della preghiera: โ€œPregate il padrone della messeโ€ฆโ€: il missionario deve conformare i suoi desideri, sentimenti, pensieri a quelli di Dio.

3. Una missione povera: โ€œNon portate nรฉ borsa nรฉ bisacciaโ€ฆโ€. Si tratta di una libertร  indispensabile perchรฉ la purezza del Vangelo sia salvata. รˆ il modo di vivere che rende credibile il Vangelo stesso: mostra, infatti, davanti a tutti, la fiducia che il missionario ha nel Padre.

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4.  La consapevolezza e lโ€™accettazione di una situazione di sproporzione: โ€œVi mando come agnelli in mezzo ai lupiโ€. Il cristiano deve avere Fede nella Parola che annuncia, anche se questa sembra inadeguata al compito

5. Unโ€™evangelizzazione libera e liberante: โ€œIn qualunque casa entriate, prima dite: ยซPace a questa casaยปโ€ (10,5-6). 

6. Lโ€™inculturazione: โ€œNon passate di casa in casa. Quando entrerete in una cittร  e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarร  messo dinanziโ€ (10,7-8).

7. Il Vangelo deve essere preceduto e accompagnato da azione di liberazione verso i piรน poveri, verso gli ultimi, che ne sono i primi destinatari: โ€œCurate i malati che vi si trovano, e dite loro: ยซร‰ vicino a voi il regno di Dioยปโ€ (10,9).

Il ritorno dei settantadue (10,17-24)

Gli inviati riferiscono al Signore il loro successo negli esorcismi. Partendo, i missionari avevano avuto lโ€™incarico di guarire i malati (v. 9), ora tornano felici di aver cacciato i demoni (v. 17): โ€œciรฒ fa pensare che per lโ€™evangelista una cosa รจ uguale allโ€™altraโ€ (O. Da Spinetoli). 

Ma il vero motivo della gioia dei rappresentanti di Gesรน non va cercato perรฒ nel loro potere sulle forze infernali, ma nel fatto che Dio ha scritto i loro nomi nel libro della vita che non avrร  fine. Lโ€™unico vanto del discepolo, come afferma la Seconda Lettura (Gal 6,14-18), รจ la sequela di Gesรน Crocifisso, che ci fa creature nuove.

Il commento alle letture della domenica a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โ€œBuona Bibbia a tuttiโ€œ.

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