Missione dei settantadue discepoli (10,1-12)
Accanto allโinvio in missione dei dodici apostoli (Lc 9,1-6: episodio riportato anche da Marco e Matteo), Luca riporta anche un secondo episodio che invece gli รจ proprio: lโinvio in missione dei settantadue discepoli. Parecchi manoscritti leggono al v. 1 il numero settanta (lo stesso al v. 17): lโuna e lโaltra lezione vogliono indicare il numero delle nazioni della terra, espresse in Gen 10, settanta secondo il testo ebraico, settantadue secondo quello greco, a cui probabilmente Luca si rifร .
Lโintenzione รจ di mostrare che la missione non รจ unicamente affidata allo stretto gruppo degli apostoli, ma anche alla cerchia piรน vasta dei discepoli. Il compito di annunciare Cristo rientra nella vocazione cristiana di ogni battezzato e deve estendersi a tutta la terra, portando a tutti la Gioia, la Pace divina, ogni consolazione, come proclama la Prima Lettura (Is 66,10-14). Probabilmente Luca scrive a una Chiesa che sperimenta, a causa della persecuzione, un calo della speranza e dello slancio missionario.
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Lโevangelista introduce lโepisodio collegandolo ai detti sulla sequela.
โLi mandรฒโ: la missione suppone un invio e di questo il missionario (in questo caso, ogni cristiano) deve essere consapevole di aver ricevuto un incarico che deve portare a compimento con fedeltร e nei termini stabiliti.
Nel concetto di inviare cโรจ anche lโidea del viaggio, della partenza, della dispersione: โAndate!โ. Non sono i popoli che devono incamminarsi verso i discepoli, ma i discepoli che devono correre verso i popoli.
โA due a dueโฆโ: รจ la Chiesa come tale che รจ missionaria.
Ma quali sono i comportamenti e i sentimenti che Gesรน pretende dai suoi missionari?
1. Anzitutto, la consapevolezza dellโurgenza e della vastitร del compito: โLa messe รจ moltaโฆโ. Tali dimensioni sono sottolineate anche da un altro avvertimento: โPer via non salutate nessunoโ. Non cโรจ tempo per conversazioni inutili, per cose secondarie. Il discepolo si concentra tutto sullโessenziale e non ha tempo da perdere.
2. Da questa consapevolezza sgorga la necessitร della preghiera: โPregate il padrone della messeโฆโ: il missionario deve conformare i suoi desideri, sentimenti, pensieri a quelli di Dio.
3. Una missione povera: โNon portate nรฉ borsa nรฉ bisacciaโฆโ. Si tratta di una libertร indispensabile perchรฉ la purezza del Vangelo sia salvata. ร il modo di vivere che rende credibile il Vangelo stesso: mostra, infatti, davanti a tutti, la fiducia che il missionario ha nel Padre.
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4. La consapevolezza e lโaccettazione di una situazione di sproporzione: โVi mando come agnelli in mezzo ai lupiโ. Il cristiano deve avere Fede nella Parola che annuncia, anche se questa sembra inadeguata al compito
5. Unโevangelizzazione libera e liberante: โIn qualunque casa entriate, prima dite: ยซPace a questa casaยปโ (10,5-6).
6. Lโinculturazione: โNon passate di casa in casa. Quando entrerete in una cittร e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarร messo dinanziโ (10,7-8).
7. Il Vangelo deve essere preceduto e accompagnato da azione di liberazione verso i piรน poveri, verso gli ultimi, che ne sono i primi destinatari: โCurate i malati che vi si trovano, e dite loro: ยซร vicino a voi il regno di Dioยปโ (10,9).
Il ritorno dei settantadue (10,17-24)
Gli inviati riferiscono al Signore il loro successo negli esorcismi. Partendo, i missionari avevano avuto lโincarico di guarire i malati (v. 9), ora tornano felici di aver cacciato i demoni (v. 17): โciรฒ fa pensare che per lโevangelista una cosa รจ uguale allโaltraโ (O. Da Spinetoli).
Ma il vero motivo della gioia dei rappresentanti di Gesรน non va cercato perรฒ nel loro potere sulle forze infernali, ma nel fatto che Dio ha scritto i loro nomi nel libro della vita che non avrร fine. Lโunico vanto del discepolo, come afferma la Seconda Lettura (Gal 6,14-18), รจ la sequela di Gesรน Crocifisso, che ci fa creature nuove.
Il commento alle letture della domenica a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โBuona Bibbia a tuttiโ.
