Lโelogio di un mascalzone: la parabola dellโamministratore infedele
Ci ha sempre turbato la parabola dellโamministratore infedele, che prima sperpera gli averi del padrone e poi, quando da lui รจ minacciato di licenziamento, truffa unโaltra volta il suo signore, riducendo fraudolentemente le ricevute dei debitori, per ingraziarseli. Non tanto perchรฉ รจ il racconto di una delle tante storie di corruzione che vediamo ai nostri giorni, ma per il suo finale sconcertante.
Invece di chiedere per il suo amministratore unโulteriore punizione, perchรฉ recidivo nel reato, โil padrone lodรฒ quellโamministratore disonesto, perchรฉ aveva agito con scaltrezzaโ (Lc 16,1-15). Il verbo greco โepainรจoโ significa โlodareโ, e talora anche โapprovareโ. Il padrone approva lโamministratore doppiamente disonesto!
โLโamministratore infedele ha commesso, in concorso formale, i seguenti reati: falso in atto pubblico, truffa, appropriazione indebita e corruzioneโ (K. Berger): eppure il suo padrone gli fa i complimenti. โCome si fa a lodare qualcuno per una truffa, e questo nel Vangelo? La frase citata ci insegna a distinguere chiaramente: lโamministratore non viene lodato per la truffa. Viene chiamato, senza giri di parole, ยซamministratore disonestoยป. ร disonesto, imbroglione, criminale. Ciรฒ non รจ niente di buono e non viene proposto come esempio. Lโamministratore viene lodato per la sua scaltrezza. In che cosa consiste? Un criminale puรฒ essere scaltro? Sรฌ. Nella sua situazione, in cui era con lโacqua alla gola, lโamministratore ha fatto tutto il possibile per garantirsi il futuro. Ha agito in maniera previdenteโ (K. Berger).
Lode allโastuzia
Il primo invito che Gesรน fa รจ che i โfigli della luceโ siano astuti almeno come i โfigli delle tenebreโ (Lc 16,8). โGesรน non vuole trasformarci in criminali in colletto biancoโฆ Perรฒ dice: lโenergia che si adopera in queste cose dovreste piuttosto usarla dove รจ in gioco lโessenzialeโฆ Se impegnaste lโenergia che altrimenti adoperate per la carriera, contro il fisco e per le scaltre acquisizioni immobiliari – se impegnaste il pizzico di energia criminale nascosto in ciascuno di voi non per cose finanziarie, ma per la costruzione di un capitale per lโanima – allora non sareste tanto infeliciโฆ, allora non ci sarebbero cosรฌ tante persone che smarriscono se stesseโ (K. Berger).
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Riciclaggio di denaro sporco
Ma cโรจ un altro insegnamento di Gesรน: se i beni terreni sono cosa buona, il loro accaparramento รจ condannato, come giร ammoniva il profeta Amos nella Prima Lettura (Am 8,4-7). Il giudizio di Gesรน sulle ricchezze, cioรจ sullโaccumulo di risorse che Dio ha disposto che fossero di tutti, รจ totalmente negativo. La ricchezza รจ ingiusta perchรฉ, come dice Gesรน, รจ sempre โricchezza altruiโ (Lc 16,12), รจ accumulo di beni che invece vanno partecipati. Le ricchezze non condivise sono sempre frutto di peccato, sono beni di cui diventiamo โamministratori disonestiโ (Lc 16,8). Gesรน definisce la ricchezza come โdisonestaโ, โingiustaโ; in aramaico si usa lโespressione โmamon disqarโ, reso letteralmente dal Signore in Luca con โmamonร s tรจs adikรฌasโ, โla ricchezza quella ingiustaโ (Lc 16,9) e, piรน esplicitamente, con โรฒ ร dikos mamonร sโ, โlโingiusta ricchezzaโ (Lc 16,11). Ed allora ecco lโinvito che scaturisce da questa parabola: โProcuratevi amici con lโingiusta ricchezza, perchรฉ, quandโessa verrร a mancare, vi accolgano nelle dimore eterneโ (Lc 16,9.12). In altre parole, Gesรน ci invita al riciclaggio di denaro sporcoโฆ
I poveri, portinai del Paradiso
โIl significato ultimo delle ricchezze รจ di aiutare quelli che vivono in miseriaโ (J. de S. Ana). I ricchi, afferma Cirillo, sono โgli amministratori dei poveriโ, e Basilio li definisce โgli amministratori dei fratelliโ. I poveri saranno i giudici di tutti gli uomini: saranno loro che accoglieranno o no nel Regno: saranno loro i portinai del Paradiso. Gesรน in questa parabola lo sottolinea: โSo io cosa fare – pensa lโamministratore – perchรฉ, quando sarรฒ stato allontanato dallโamministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa suaโ (Lc 16,4): e la โcasaโ dei poveri della parabola, precisa poi Gesรน, sono proprio โle dimore eterneโ (Lc 16,9).
Una giustizia che perdona
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Se in questa parabola ci viene posto a modello da seguire lโamministratore disonesto, รจ perรฒ da ben considerare anche lโatteggiamento del padrone, che โchiude un occhioโ, lascia correre. โIl perdono non tratta gli uomini secondo la giustizia della legge, ma secondo una giustizia che le รจ superioreโฆ Questo padrone, accettando di lasciarsi parzialmente spogliare, per permettere al suo amministratore di risollevarsi, ha fatto avanzare la giustizia di Dio. Ed รจ da quel giorno che gli uomini si sono messi a riflettere sulle indennitร di licenziamentoโ (H. Persoz). Preghiamo, come ci esorta Paolo nella Seconda Lettura, che anche i potenti di questo mondo entrino in questa logica di misericordia e di perdono, perchรฉ possiamo finalmente costruire un mondo โsenza collera e senza polemicheโ (1 Tm 2,1-8).
Il commento alle letture della domenica a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โBuona Bibbia a tuttiโ.
