Card. Angelo Comastri – Commento al Vangelo del 5 Ottobre 2025

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E’ tanto facile illudersi di credere

Commento al Vangelo a cura del Card. Angelo Comastri – Vicario Emerito di Sua Santitร  per la Cittร  del Vaticano – Arciprete Emerito della Basilica Papale di San Pietro.

Link al video

Il Cardinale Angelo Comastri, usa riferimenti biblici โ€” come il profeta Abacuc, i Salmi e gli apostoli โ€” per esplorare la natura e le sfide della fede, inclusa la tentazione dell’incredulitร . Il messaggio centrale รจ che la fede permette di superare le difficoltร  e le ingiustizie presenti, poichรฉ la vittoria finale appartiene a Dio, incoraggiando gli ascoltatori a chiedere a Dio di aumentare la loro fede. Vengono citati esempi di santi come Massimiliano Kolbe e Maria Goretti per illustrare la forza della fede in situazioni estreme.

Trascrizione del video

Sia lodato Gesรน Cristo. 27ยช domenica. Le letture di oggi hanno un unico tema: la fede. Poichรฉ non siamo e vogliamo essere credenti, cerchiamo di accogliere il messaggio che alla fine ci porterร  a chiederci: ma noi siamo veramente credenti, o forse abbiamo anche noi qualche zona di incredulitร  nel nostro cuore?

Gesรน piรน volte rimproverรฒ gli apostoli dicendo loro: “Perchรฉ avete paura, gente di poca fede?” Che cosa direbbe di noi? Lasciamo parlare la Scrittura Santa. La prima lettura รจ un grido di dolore che tutti conosciamo, รจ uno sfogo dell’anima, un’appassionata domanda di luce. Il profeta Abahuk vive in un’epoca di violente aggressioni e oppressioni. Egli รจ contemporaneo di Geremia; siamo attorno all’anno 600 prima di Cristo. Vede all’orizzonte l’avvicinarsi di Nabuco Dononosor e vede l’assedio, la distruzione di Gerusalemme.

Poichรฉ รจ un credente, si rivolge a Dio e gli domanda: “Ma perchรฉ non intervieni? Perchรฉ resti spettatore dell’oppressione?” La Bibbia รจ piena di queste domande ed รจ legittimo rivolgerle a Dio.

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Nel Salmo 73, per esempio, leggiamo: “Perco non inciampavano i miei piedi, per un nullavano i miei passi perchรฉ ho invidiato i prepotenti vedendo la prosperitร  dei malvagi”. Chi di noi non ha provato questi sentimenti? E allora il credente aggiunge, quasi con disappunto: “Ecco, questi sono gli empi, sempre tranquilli, ammassano ricchezze”.

Cosรฌ sembra. Ma nel Salmo c’รจ un cambiamento, c’รจ un’improvvisa illuminazione: interviene la fede. Continua, infatti, il Salmo โ€” c’รจ il percorso di fede dell’uomo di Dio โ€” e dice: “Riflettevo per comprendere, ma fu ardo agli occhi miei”. Finchรฉ โ€” ecco il salto โ€” “non entrai nel santuario di Dio”. Cioรจ, fino a quando non guardai le cose dalla parte di Dio e con la luce della fede, allora compresi qual รจ la loro fine. “Ecco, li poni in luoghi scivolosi e li fai precipitare in rovina”. Chi costruisce senza Dio, o peggio ancora chi costruisce contro Dio, prima o poi precipita. Si tratta solo di aspettare.

E pertanto il Salmo conclude: “Vengono meno la mia carne e il mio cuore”, cioรจ io sono niente. Ma ciรฒ che conta รจ il mio punto d’appoggio: la roccia del mio cuore รจ Dio. “Ecco, perirร  chi da te si allontana; il mio bene รจ stare vicino a Dio. Nel Signore Dio ho posto il mio rifugio”.

Siamo nel terreno della fede che permette di guardare al di lร  del presente ed entrare nei tempi lunghi di Dio. Credere, infatti, secondo la bella definizione di Don Primo Mazzolari, significa vedere giร  il grano nel campo quando si รจ ancora in pieno inverno. Questo รจ il prodigio della fede.

Infatti, ad Aahuk Dio risponde esattamente cosรฌ: “Aspetta un poco, non avere fretta. Io lascio che la libertร  si esprima anche nel male, e questo male puรฒ aggredire anche i buoni, perรฒ garantisco la vittoria dei buoni”. Abba cui che conclude: “Allora il giusto vive di fede”. Questo รจ il grande messaggio che viene consegnato a noi oggi.

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Il poeta romano Carlo Alberto Salusti, che tutti conosciamo come il nome di Trilussa, ha scritto una incantevole poesia sulla fede. Il poeta confida di essersi smarrito in un bosco, in una foresta: รจ la foresta della vita. Cammina, cammina, ma non approda a niente. รˆ disperato. Finalmente vede con stupore una vecchietta che gli si avvicina. Il cuore del poeta si rianima, ma quando la vecchietta รจ vicina, si accorge che รจ cieca.

La vecchietta perรฒ sorride e dice all’uomo svarrito: “Se c’hai la forza, vienimi appresso e io ti indicherรฒ la strada”. Sarร  dissi: “Ma trovo strano che mi possa guidare chi non ci vede”. La vecchietta allora prende la mano dell’uomo smarito e gli dice: “Cammina”. Era la fede, conclude Tirussa.

รˆ vero, la fede รจ un salto di fiducia, รจ una consegna cieca. Attenti bene: ma colui che ci vede รจ costui Dio, soltanto Dio.

“Se aveste fede grande come un granellino di senape, quante cose cambierebbero nella vostra vita?” Cosรฌ ci dice Gesรน. Proviamo a riflettere: quando Massimiliano Colbe nell’estate del 1941 decise di andare a morire per salvare un uomo che neppure conosceva, quale certezza aveva? La certezza della fede che gli garantiva che la vittoria finale appartiene ai buoni. E cosรฌ รจ stato. Massimiliano Colbe ha dato la vita e la polizia nazista l’ha ucciso. Ma chi ha perso? Hanno perso gli oppressori. Ha vinto Massimiliano Colber.

E quando Maria Goretti si lasciรฒ pugnalare dal giovane che voleva violentarla, quale speranza aveva nel cuore? La speranza che non avrebbe vinto l’aggressore, ma la vittima. E cosรฌ รจ stato: Maria Goretti ha vinto. E Alessandro Serenelli, il giovane che voleva che l’aggredรฌ e che l’ha uccisa โ€” Alessandro Sorenelli si รจ salvato soltanto dalla disperazione a motivo del perdono di Maria Goretti.

Quando il segretario, il 31 maggio del 1963, comunicรฒ a Papa Giovanni X3 che il male era nella fase terminale, il Papa esclamรฒ: “Che bello! I miei piedi sono vicini alla porta del paradiso”.

E Code de Fouol, ricordando dopo tanti anni il giorno della sua conversione, esclamรฒ: “Appena credetti che Dio esiste, capii che non potevo far altro che vivere totalmente per lui, perchรฉ รจ troppo diverso Dio da tutto ciรฒ che non รจ Dio“.

Questa รจ la fede. Signore, aumenta la mia fede. Questa preghiera dobbiamo sempre tenerla sulle labbra: “Signore, aumenta la mia fede“, perchรฉ sono un uomo di poca fede.

Sia lodato Gesรน Cristo. ั‚ะฐะบ.

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