Una bontà ancora incompresa
Commento al Vangelo a cura del Card. Angelo Comastri – Vicario Emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano – Arciprete Emerito della Basilica Papale di San Pietro.
Dio, Perdono e Amore: Riflessioni sulla Misericordia Divina
Il Cardinale Angelo Comastri nel suo commento, riflette sull’essenza della fede e sull’inganno di considerare tutte le religioni uguali. Sottolinea come si possa creare una caricatura pericolosa di Dio, usata per giustificare azioni malvagie, in contrasto con il vero volto misericordioso rivelato da Gesù.
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Attraverso la parabola del figliol prodigo, Comastri illustra l’amore incondizionato di Dio Padre che attende il ritorno dei suoi figli, esortando gli ascoltatori a rispondere a questo amore con la propria vita. Infine, mette in guardia da una falsa vicinanza a Dio, rappresentata dal figlio maggiore, che pur stando nella casa del Padre, ne rimane lontano nel cuore.
Il commento del Cardinale Angelo Comastri affronta un tema centrale nella fede cristiana: la vera natura di Dio, in contrasto con le sue possibili caricature create dall’uomo. Il Cardinale critica un ragionamento superficiale che equipara tutte le religioni, sottolineando come l’uomo possa deformare l’immagine di Dio a servizio di ideologie o per giustificare violenza e odio. Attraverso l’analisi del Vangelo e in particolare della parabola del figliol prodigo (definita più appropriatamente “parabola del padre buono e misericordioso”), Comastri illustra il vero volto di Dio rivelato da Gesù: un Dio di amore, misericordia, perdono e gioia per il ritorno del peccatore pentito.
Temi Principali e Idee Chiave:
Il Pericolo delle Caricature di Dio:
- Comastri critica l’idea che “una religione vale l’altra” partendo dal presupposto che Dio sia uno solo. Egli afferma che, sebbene Dio sia unico, l’uomo può creare “una pericolosa caricatura” di Lui, deformando la sua vera natura.
- Cita esempi storici come le SS naziste con la scritta “Gott mit uns” (Dio è con noi), sottolineando come abbiano utilizzato una distorsione di Dio per giustificare atrocità: “ma quale Dio non il dio vero ma la caricatura di Dio messa al servizio del potere feroce del culto della razza e della giustificazione di ogni violenza”.
- Condanna chi compie atti di terrorismo in nome di Dio, definendolo il “dio dell’odio che non può essere il dio vero ma soltanto una caricatura di Dio”.
Il Vero Volto di Dio Rivelato da Gesù:
- Comastri contrappone le caricature di Dio con l’immagine di Dio rivelata da Gesù, enfatizzando che “Gesù è Dio venuto a raccontarci il suo mistero e a farci conoscere il vero mistero di Dio: il mistero affascinante di Dio”.
- Descrive Gesù come colui che sceglie la povertà e l’umiltà, mangia con i peccatori (“Io non sono venuto per i sani ma per i malati”), difende l’adultera (“ti perdono va e non peccare più”), e gioisce per il pentimento di Zaccheo.
- Questi comportamenti di Gesù mostrano un Dio che “desidera salvare”, non un “punittore”, un Dio di “Misericordia”.
L’Insegnamento della Parabola del Padre Buono e Misericordioso:
- Comastri analizza la parabola del figliol prodigo, suggerendo di chiamarla “la parabola del padre buono e misericordioso”, in quanto il vero protagonista è l’amore incondizionato del padre.
- I due figli rappresentano l’umanità: il figlio prodigo che si allontana e il figlio maggiore che, pur rimanendo vicino, ha un cuore lontano dal padre. “Questi due figli Siamo noi che talvolta rassomigliamo al primo figlio che sbatte la porta e talvolta rassomigliamo al secondo figlio che nasconde la cattiveria dietro una maschera di bontà”.
- Sottolinea la libertà che Dio concede all’uomo, non imponendo la bontà: “il padre possiede soltanto la forza della bontà e chi è buono non può imporre la bontà perché la bontà Imposta sarebbe una finzione sarebbe una falsità sarebbe un insulto alla verità e Dio non può volere questo”.
- Evidenzia la gioia del padre per il ritorno del figlio pentito: “quando il padre vede il figlio Cattivo che ritorna a casa pentito è talmente felice che gli corre incontro e lo abbraccia con rinnovato affetto e invita tutti tutti a far festa”.
L’Esperienza della Misericordia di Dio nella Vita dei Santi:
- Comastri porta esempi di santi come San Pietro (che rinnegò Gesù ma fu perdonato: “Simone mi ami più di costoro e Pietro rispose Gesù tu sei tutto tu sai che io ti amo e Gesù pasci i miei Agnelli pasci le mie pecorelle”), San Paolo (da persecutore ad apostolo), Sant’Agostino, San Francesco d’Assisi, Charles de Foucauld e persino un giovane condannato a morte, Fes, che trovò la pace nel perdono di Dio (“Sono certo che vado ad incontrare la Misericordia di Dio”).
- Questi esempi illustrano concretamente i “miracoli” che fanno gioire il cuore di Dio: il pentimento e il ritorno a Lui.
La Responsabilità dell’Uomo di Rispondere all’Amore di Dio:
- La parabola del figlio maggiore rimane in sospeso, perché “la risposta deve darla ciascuno di noi”. Questo figlio rappresenta coloro che, pur essendo vicini a Dio esteriormente, hanno il cuore lontano.
- Comastri conclude esortando a non sprecare la vita, che è “il tempo per dare questa risposta” all’amore di Dio: “La vita ci è stata donata e ci è donata per questo Approfittiamone Perché Dio aspetta la nostra risposta la risposta del nostro amore al suo amore La vita è il tempo per dare questa risposta non sciupiamo la vita”.
Conclusioni:
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Il Cardinale Comastri, attraverso una riflessione profonda e l’utilizzo di esempi biblici e di vite di santi, ci mette in guardia dal pericolo di creare immagini distorte di Dio che possono portare a giustificare azioni malvagie. Egli ci ricorda che il vero volto di Dio è quello rivelato da Gesù Cristo: un volto di amore incondizionato, misericordia infinita e gioia per il pentimento. La parabola del padre buono e misericordioso è presentata come la chiave per comprendere la vera natura di Dio e l’invito rivolto a ciascun uomo è di rispondere con amore a questo amore divino, senza sprecare l’opportunità della vita.ore di Dio. Il Cardinale invita quindi a un atteggiamento di umiltà di fronte al mistero del dolore e a cogliere l’opportunità che esso offre per una riflessione sulla propria vita e per un rinnovato impegno nel cammino di fede.
