Schieriamoci dalla parte del potere della bontร e dell’umiltร
Commento al Vangelo a cura del Card. Angelo Comastri – Vicario Emerito di Sua Santitร per la Cittร del Vaticano – Arciprete Emerito della Basilica Papale di San Pietro.
Il Card. Angelo Comastri si concentra sul concetto di vero potere in contrasto con le potenze terrene, corrotte e destinate a finire. L’argomento principale รจ che il potere vincente non risiede nell’orgoglio o nell’egoismo, ma nella bontร e nell’umiltร , che sono la forza di Dio.
Il Cardinale Comastri spiega, attraverso esempi biblici come il rifiuto di Gesรน dell’entusiasmo popolare dopo i miracoli e il suo dialogo con Pilato, che il regno di Cristo non รจ di questo mondo, sottolineando come le fortune degli empi trionfanti svaniscano rapidamente come l’erba.
La vittoria del bene, sebbene non immediata, รจ garantita dalla fede e si manifesta pienamente nel momento della Crocifissione, dove il perdono e l’amore dimostrano la supremazia della caritร sulla cattiveria umana. La conclusione esorta a schierarsi con il potere della bontร , che รจ il potere eterno e vincente di Dio.
Trascrizione del video
34ยช domenica, ultima domenica dell’anno liturgico: Gesรน Cristo Re dell’Universo. L’argomento รจ questo: schieriamoci dalla parte del vero potere, dalla parte del potere della bontร e dell’umiltร , perchรฉ il potere รจ vincente.
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La festa di Cristo Re ci permette di chiarire qual รจ il vero potere di Dio, qual รจ la qualitร della sua onnipotenza e pertanto ci permette di capire per quali vie Dio si muove per rinnovare e salvare il mondo.
Osserviamo un fatto decisivo: quando Gesรน viene applaudito dalla gente dopo il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesรน non cavalca l’entusiasmo popolare ma si allontana amareggiato. Perchรฉ? Perchรฉ la gente era entusiasta solo per il vantaggio materiale, ma non aveva minimamente aperto il cuore al vero miracolo, il miracolo che Dio vuole, cioรจ il miracolo del distacco decisivo dall’orgoglio e dall’egoismo, il miracolo della conversione alla bontร che ci avvicina a Dio e ci rende quindi felici. Questa รจ la cosa che piรน sta a cuore a Dio.
Notate ancora, quando Gesรน si trova nelle mani del potere di questo mondo, cioรจ davanti a Pilato, Gesรน apertamente afferma: “Io sono re, ma il mio regno non รจ di questo mondo”. Affermazione decisa. Gesรน sottolinea che c’รจ un altro mondo. La storia non finisce quaggiรน, mettiamocelo bene in testa, non finisce quaggiรน.
Non solo, con queste parole pronunciate quando Gesรน sembrava senza potere, egli prende le distanze dal potere di questo mondo perchรฉ รจ malato di orgoglio ed รจ attraversato da continua corruzione e pertanto รจ destinato a finire. Sรฌ, รจ destinato a finire. ร solo questione di tempo.
Il Salmo 37 dice chiaramente qual รจ il pensiero di Dio. Ascoltiamolo attentamente. Dice il Signore: “Non adirarti contro l’empio, non invidiare i malfattori. Come fieno presto appassiranno, cadranno come l’erba del prato. Come fieno presto appassiranno”. E aggiunge con divina sicurezza: “Ho visto l’empio trionfante (quante volte se ne vedono in giro anche oggi), ho visto l’empio trionfante ergersi come un cedro rigoglioso. Sono passato e piรน non c’era, l’ho cercato e non l’ho piรน trovato”.
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Se ci pensate bene, in questi ultimi decenni anche noi abbiamo assistito alla caduta di tante persone che sembravano cedri rigogliosi e orgogliosi. Oggi non ci sono piรน, sono soltanto un ricordo coperto di polvere e di ignominia. Potrei fare i nomi, ma siete intelligenti, lo capite.
Vale la pena anche ricordare le parole del Salmo 49: “Se un uomo arricchisce, non temere, non temere se aumenta la gloria nella sua casa, non invidiarla. Quando muore con sรฉ non porta nulla, nรฉ scende con lui la sua gloria”. Cos’รจ che resta allora? Cos’รจ che resta?.
Gesรน ci ricorda che c’รจ un altro potere, ed รจ il potere che รจ il sostegno di Dio. Pertanto รจ il potere vincente. E qual รจ? ร il potere della bontร , รจ il potere della persona limpida e pura, รจ il potere della persona mita e misericordiosa, รจ il potere della caritร fin al sacrificio. Questo รจ il potere di Dio, questa รจ la forza di Dio e pertanto รจ il potere vincente. Non appare subito la vittoria del bene, ma noi abbiamo la certezza di fede che questo รจ il potere che uscirร vincente nella battaglia della storia.
Abbiamo la garanzia della Parola di Dio e la Parola di Dio nessuno potrร mai smentirla. Dove possiamo incontrare questo potere vincente? Come possiamo incrociare la strada dell’onnipotente bontร di Dio?. Soltanto aprendo il cuore a Gesรน, perchรฉ Gesรน, Figlio di Dio fatto uomo, รจ venuto a collocare questo potere, il potere della bontร , dentro questo mondo che poggia sul falso potere del denaro, dell’arroganza, della menzogna.
E quando Gesรน ha compiuto questa coraggiosa operazione, questa inaudita semina nel campo indurito del mondo?. Quando ha fatto questo? Esattamente nel momento in cui veniva aggredito dal falso potere dell’orgoglio, dal falso potere della cattiveria, dal falso potere dell’odio violento e demolitore: รจ il momento della croce. In quel momento Gesรน ha spaccato il muro della nostra cattiveria e ha seminato quaggiรน la giovinezza perenne di Dio, ha seminato l’amore che salva il mondo.
Per questo motivo noi cristiani teniamo sempre fisso lo sguardo su Gesรน crocifisso. Rivisitiamo brevemente quel momento drammatico e stupendo che dovremmo avere sempre davanti ai nostri occhi. Sul Calvario si scatena tutta la furia della cattiveria umana, si scatena contro Gesรน, contro Dio, contro la bontร di Dio. Ma come vince Dio? Dicendo cosรฌ: “Padre, perdonali perchรฉ non sanno quello che fanno”.
Mentre รจ sulla croce, Gesรน sente un gemito di pentimento in uno dei due ladroni crocifissi accanto a lui e subito la potenza dell’amore ribalta la situazione e getta un raggio di speranza. Gesรน dice al ladrone pentito: “In veritร ti dico, tu oggi sarai con me in paradiso”. ร la prima vittoria del crocifisso che si ripete tantissime volte nella storia di coloro che credono in lui e lo sostengono. Documentatevi e vedrete quante volte il perdono ha vinto la forza apparente dell’odio e della cattiveria.
Sempre sul Calvario, mentre Gesรน sembra privato di tutto, con un gesto davvero signore regala all’umanitร il bene piรน caro che gli restava: regala alla sua madre. La regala affinchรฉ ci guidi nella via della fede e della conversione alla potenza del perdono, alla potenza della caritร , alla potenza della bontร .
Per questo San Francesco d’Assisi, nell’ultimo periodo della sua vita, non si stancava di ripetere: “Non voglio altro, non desidero altro: conosco Cristo povero crocifisso”. Questo รจ tutto. Aveva capito perfettamente la lezione del Vangelo e pertanto รจ stato un vincitore. Chi รจ, chi รจ piรน vincitore di Francesco d’Assisi?.
Decidiamoci anche noi a rifiutare il potere perdente dell’orgoglio, il potere perdente dell’egoismo, e schieriamoci, schieriamoci dalla parte del potere della bontร e dell’umiltร . ร il potere vincente perchรฉ รจ il potere di Dio. Dio sta da questa parte e questo รจ il tempo per fare la scelta che avrร conseguenze nell’eternitร . E ogni giorno noi abbiamo occasioni per affrontare le cattiverie quotidiane con la risposta della bontร . Non dimentichiamolo mai e soprattutto non perdiamo le occasioni per schierarci dalla parte della bontร che รจ la parte di Dio.
Sia lodato Gesรน Cristo.
