Gesù è re, ma non secondo i criteri di questo mondo: è una regalità a beneficio degli uomini, una vera regalità universale in quanto nessuna realtà umana sfugge alla sua volontà di salvezza. E una regalità così diversa dal modo umano di intendere il potere poiché legata alla sua debolezza e vulnerabilità, poiché egli si è lasciato ferire per amore fino a morire. Paolo lo ha intuito: la forza di Dio si manifesta nella debolezza, una verità che per l’uomo è scandalo e follia. Per questo il regno di Dio, manifestato in Gesù e offerto a tutti gli uomini, chiama anche noi all’esercizio di un servizio soprattutto verso i più deboli e poveri della terra.
Il vangelo ripropone la scena di Gesù davanti a Pilato: sono messe a confronto due concezioni del potere e della sovranità. A Pilato, che lo interroga sul suo essere re, Gesù risponde: il mio regno non è di questo mondo. Egli testimonia la verità di Dio al mondo. Chi vuol riconoscere la sua regalità non può fare altro che ascoltare la sua parola.
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Così le immagini della prima lettura prefigurano il potere che in Cristo si rivela come potere di salvare l’uomo. Anche chi lo segue è chiamato alla salvezza passando attraverso la persecuzione.
E la seconda lettura, tratta dall’Apocalisse, ci presenta Cristo come “testimone fedele”, credibile in quanto con le sue parole e con la sua vita ha mostrato quale sia realmente la volontà di Dio: la nostra salvezza.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B
NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL’UNIVERSO – Solennità
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- Colore liturgico: Verde
- Dn 7, 13-14; Sal.92; Ap 1, 5-8; Gv 18, 33-37
Tu lo dici: io sono re.
Gv 18, 33-37
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».
Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 25 Novembre – 01 Dicembre 2018
- Tempo Ordinario XXXIV
- Colore Bianco
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
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