Commento a 2Maccabei 14, 15-25

138

E’ molto importante dare oggi grande rilievo alla Parola che ci viene donata dal Signore e che porta a noi eventi rari o addirittura “unici” nei Maccabei!

L’evento si celebra all’interno di una situazione molto delicata!

I vers.15-17 confermano il clima di tensione, di sospetto e di pericolo che ci ha quasi sempre accompagnato nel cammino in questi libri: i Giudei, sono sempre molto deboli davanti al nemico che non cessa di inseguirli e perseguitarli e che punta alla loro eliminazione o per lo meno ad una loro radicale condizione di inferiorità e di dipendenza.

Ma la potenza della loro preghiera è la vera forza che li protegge! Dio come sempre non viene direttamente “nominato”: Egli è “Colui che ha costituito il suo popolo per sempre e che con segni palesi protegge sempre coloro che sono la sua porzione”! (ver.15).

In fondo bisogna dire che la loro debolezza diventa la loro forza per come hanno in Dio la loro salvezza!

Il ver.18 accenna ora ad un passaggio prezioso nel difficile rapporto tra le genti e i Giudei, e cioè il valore e l’entusiasmo che essi custodiscono “nelle lotte per la patria”.

Questo induce Nicanore a prendere una via di pacificazione (ver.19), dove “dare e ricevere la destra” è segno e liturgia di termine o almeno sosta del conflitto. Su questo il parere è unanime (ver.20).

Dopo la “liturgia” del patto di pace (vers.20-21), pur con le attenzioni di cautela che i Giudei con la guida del Maccabeo non trascurano si arriva all’esito positivo: “Così in buon accordo conclusero l’incontro” (ver.22).

Ma c’è di più! E questa è la nota forte che qui compare, mi sembra per la prima volta: Nicanore e Giuda diventano addirittura amici!

Si smontano gli apparati del conflitto (ver.23) E addirittura nasce un clima di affetto tra i due capi: “ (Nicanore) aveva sempre Giuda con sé e nutriva un intimo affetto per lui” (ver.24).

Addirittura l’uno diventa saggio consigliere dell’altro (ver.25). Mi sembra una annotazione molto preziosa che veramente illumina le vicende che oggi guidano la nostra preghiera e la nostra speranza!

Dio ti benedica. E tu benedicimi. Tuo. Giovanni.

Leggi qui il brano.

A cura di don Giovanni Nicolini

Articolo precedenteCommento a 2Maccabei 13, 9-26
Articolo successivodon Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del 13 Maggio 2021