La preghiera di Cristo nell’orto di Getsemani
Oggi, il Monte degli Ulivi -lo stesso di allora- รจ uno dei luoghi piรน venerati del cristianesimo. Li troviamo un drammatico punto culminante del mistero del nostro Redentore: lรฌ, Gesรน ha sperimentato “lโultima solitudine “, tutta la tribolazione di essere uomo. Lรฌ, l’abisso del peccato e del male giunse in fondo dell’anima. Ci rabbrividรฌ davanti la morte imminente. Lรฌ lo baciรฒ il traditore. Lรฌ tutti i discepoli lo abbandonarono.
San Giovanni raccoglie tutte queste esperienze e dร una interpretazione teologica del luogo: con la parola “orto” si riferisce alla storia del Paradiso e del peccato originale. Ci vuol dire che la storia si riprende lรฌ. In quellโorto, nel “giardino” di Eden, cโรจ un tradimento, ma lโ”orto” รจ anche il luogo della resurrezione.
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Nellโorto Gesรน ha accettato fino in fondo la volontร del Padre, lโha fatta sua, e cosรฌ ha trasformato la storia. Qui Egli ha lottato anche per me!
La postura della preghiera: Gesรน prega in ginocchio
Oggi, dopo l’esortazione alla vigilanza rivolta agli Apostoli, Gesรน si allontana un pรฒ. Inizia propriamente la preghiera del Monte degli Ulivi. Matteo e Marco ci raccontano che Gesรน cadde faccia in terra: la postura di preghiera che espressa estrema sottomissione alla volontร di Dio, lโabbandono piรน radicale a Lui, una posizione che la liturgia occidentale include anche ancora oggi Venerdรฌ Santo e nella professione monastica, nell’Ordinazione di diaconi, sacerdoti e vescovi.
Tuttavia, Luca dice che Gesรน pregรฒ in ginocchio. Inizia cosรญ, in base alla posizione della preghiera, questa lotta notturna di Gesรน nel contesto della storia della preghiera cristiana: mentre lo lapidavano, Stefano piega le ginocchia e prega (cfr AT 7,60), Pietro si inginocchia prima di resucitare Tabitha dalla morte (cfr At 9,40), si inginocchia Paolo nellโaddio agli anziani di Efeso (Atti 20:36) …
Signore, l’uomo non รจ mai cosรญ uomo come quando si inginocchia davanti a Te.
Il commento รจ tratto dai testi di Benedetto XVI. A cura di evangeli.net
