Il Vangelo del giorno, 12 Agosto 2018 – Gv 6, 41-51

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Il commento al Vengelo del
12 Agosto 2018 su Gv 6, 41-51

Diciannovesima settimana del Tempo Ordinario – Anno II/B

  • Colore liturgico: VERDE
  • Periodo: Domenica
  • Il Santo di oggi:
  • Ritornello al Salmo Responsoriale:ย  Gustate e vedete comโ€™รจ buono il Signore
  • Letture del giorno: 1 Re 19, 4-8; Sal.33; Ef 4, 30 – 5, 2; Gv 6, 41-51
  • Calendario Liturgico di Agosto
Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews:

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Gv 6, 41-51
Dal Vangelo secondoย Giovanni

In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesรน perchรฉ aveva detto: ยซIo sono il pane disceso dal cieloยป. E dicevano: ยซCostui non รจ forse Gesรน, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque puรฒ dire: “Sono disceso dal cielo”?ยป.
Gesรน rispose loro: ยซNon mormorate tra voi. Nessuno puรฒ venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterรฒ nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perchรฉ qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In veritร , in veritร  io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo รจ il pane che discende dal cielo, perchรฉ chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrร  in eterno e il pane che io darรฒ รจ la mia carne per la vita del mondoยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Fonte: LaSacraBibbia.net

Commento al Vangelo a cura dei Monaci Benedettini

Chi mangia di questo Pane vivrร  in eterno.

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รˆ il terzo incontro nostro, la terza catechesi di Gesรน sul Pane di vita. Il terzo incontro con il brano di Giovanni, inserito nel capitolo 6 del suo vangelo. E, credo, deve essere veramente importante questo brano se la Chiesa, la Liturgia ce lo propone tutto intero, in piรน domeniche, come con contagocce, perchรฉ entri tutto intero dentro di noi, perchรฉ entri pian piano nei nostri cuori.

Abbiamo giร  sentito del miracolo di Gesรน, Gesรน che con cinque pani e due pesci sa sfamare piรน di cinque mila persone. Poi, domenica scorsa abbiamo potuto sentire Gesรน che ci faceva la domanda precisa… ยซperchรฉ mi cercate, perchรฉ siete venuti fin qui?ยป E tutto questo per farci capire che per il nostro spirito non c’รจ un altro pane, non c’รจ l’altro di cibo se non lui stesso, se non Gesรน, perchรฉ c’รจ un pane che perisce ma c’รจ un pane che dura per la vita eterna.

Ma questo non basta ancora. Non basta solo mangiarlo. Serve qualcos’altro, serve un dono del Padre, serve un po’ di fede, serve che ci lasciamo attirare dal Padre, perchรฉ “nessuno puรฒ venire a me”, a cibarsi di me, avere la Vita, se non lo attira il Padre che ha mandato Gesรน.

รˆ allora รจ la fede, anche se poca, dubbiosa, con tante domande, con tante difficoltร … che deve farci da guida, deve guidare tutta la nostra vita. Quel piccolo spiraglio, piccolo spazio lasciato aperto a Dio perchรฉ possa entrare dentro di noi, guidarci…

Nel momento in cui ci chiediamo, nel momento in cui ci barrichiamo in noi stessi, quando vogliamo fare da noi, quando vogliamo fare da soli, ci accorgiamo che le cose sono troppo grandi, le cose ci sovrastano e allora ci puรฒ capitare come ad Elia nella prima lettura, crisi, sconforto, rinuncia, mormorazione… ยซNon รจ forse quel Gesรน che conosciamo? – si domandavano i Giudei in un altro brano… – Non รจ il figlio di Giuseppe, il carpentiere? Perchรฉ guardavano con gli occhi, volevano solo segni, solo sensazioni. Sarร  capitato a molti di noi, forse ci siamo trovati anche noi in situazioni difficili, senza speranze, forse anche noi abbiamo gridato come il profeta: ยซOra basta, prendi la mia vita, fammi morire…ยป, forse ci siamo allontanati da lui, siamo andati anche noi lontano, nel deserto, lontano da tutto e da tutti…

Ma il Signore non ci lascia soli, ascolta il nostro grido, al profeta manda un Angelo, lo nutre, non solo di pane ma di speranza, di amore, lo sazia… ยซe con la forza datagli da quel cibo -dice l’autore sacro- camminรฒ per quaranta giorni e quaranta notti, fino al monte di Dio, Orebยป, fino alla dimora di Dio…

Anche noi possiamo nutrirci di quel Pane di vita, di quel Pane che dร  la vita, dร  la forza per andare avanti, per sconfiggere il male, per vincere il peccato dentro di noi, sconforto, mormorazione in noi. Non รจ un semplice pane, รจ un Pane che dร  la vita, รจ il Corpo di Cristo che dร  la forza, che aiuta ad arrivare al santo monte di Dio, alla dimora di Dio, alla Gerusalemme celeste.

Rafforzati da questo pane, da questo cibo, diventiamo imitatori di Dio e possiamo amare come Cristo, posiamo sostenere i fratelli, come Cristo, camminare con loro. Se parteciperemo alla messa, all’eucaristia… lo vedremo di nuovo, spezzato sull’altare per noi. Diremo di nuovo: ยซSignore, non sono degno di partecipare alla tua mensa…ยป, ma continuiamo con fede questa frase: ยซnon sono degno, ma di’ soltanto una parola ed io sarร  salvato…ยป

Il Signore ce lo conceda…

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