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Verso Betlemme. Sussidio di Avvento per sposi 2026

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Verso Betlemme, a cura di Giada Moneti, è il sussidio di Avvento per sposi 2026: un appuntamento quotidiano con il Vangelo da vivere in coppia.

Per ogni giorno dell’Avvento il libro propone il Vangelo, una meditazione in chiave nuziale e alcune domande per la riflessione personale e di coppia. A scrivere sono tredici voci diverse: sposi, persone che vivono l’assenza del coniuge e chi testimonia la fedeltà nella separazione, unite al servizio di altre famiglie. Sullo sfondo ci sono le figure di Giuseppe e Maria, che indicano alla famiglia la strada verso la mangiatoia di Betlemme.

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La prefazione è di padre Stefano Panizzolo, sacerdote dei Legionari di Cristo e collaboratore del Progetto «Mistero Grande», e il volume contiene anche un contributo di suor Bogusława Kopka. Pubblicato da Effatà Editrice (112 pagine), il sussidio è pensato per le coppie che, pur nella frenesia delle giornate, desiderano ritagliarsi un tempo di preghiera insieme.

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Dalla prefazione

Copertina del libro Verso Betlemme. Sussidio di Avvento per sposi 2026 a cura di Giada Moneti
Copertina del libro.

Quando mi hanno chiesto di scrivere la prefazione a questo volume mi aspettavo, temevo, di avere tra le mani la classica rilettura teorica dei Vangeli dell’Avvento: idee e pensieri belli ma lontani dalla realtà. Così non è stato!

Questo Sussidio ha tutta la freschezza di un progetto che nasce come risposta a un’esigenza e a un’urgenza: quella di comunicare la viva Presenza del Risorto nel noi di ogni coppia di coniugi cristiani; di quel Gesù che vuole uscire, raggiungere, abbracciare, mettersi al servizio, fare rete… attraverso ogni coppia-sacramento.

Ad-ventus vuol dire «arrivo solenne», il sopraggiungere di «Qualcuno». Il tempo di Avvento è quindi il tempo di gioiosa attesa, di novità, di apertura all’inedito. La Liturgia ci accompagna non solo a ripercorrere col pensiero quanto è avvenuto ma attualizza nella nostra vita questo avvenimento, ce lo fa rivivere oggi stesso. La celebrazione dell’Avvento è, dunque, una vera partecipazione all’attesa palpitante della venuta di Dio e un richiamo alla conversione del cuore.

Qual è il grande annuncio dell’Avvento? È l’Amore del Padre che il Figlio viene ad annunciare al mondo; è l’amore senza misura che grida: «Tu sei amato, tu sei amata!».

L’Avvento è un tempo di speranza. Non nel senso vago del «speriamo che vada tutto bene» ma in quello concreto e certo che Dio porta a compimento i suoi disegni, realizza le sue promesse. Per chi crede, la speranza ha un volto e un nome: Gesù. Le sue parole, la sua vita, la sua forza formano la nostra speranza.

L’Avvento è l’invito a vegliare: l’atteggiamento del credente che coglie l’attimo presente, affinché, dentro la sua vita, maturi il progetto di Dio. Questo sussidio si presenta come una preziosa occasione per ogni famiglia. Ci aiuta a capire che l’Avvento, più che un tempo limitato ad alcune settimane dell’anno, è chiamato a essere un atteggiamento di vigilanza permanente, uno stile di vita per ogni coppia che non vuole perdere la grazia che ogni giorno bussa alla sua porta. Così afferma Amoris laetitia al n. 15: «Indimenticabile è la scena dipinta nell’Apocalisse: “Sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” (3,20). Così si delinea una casa che porta al proprio interno la presenza di Dio, la preghiera comune e perciò la benedizione del Signore».

Nell’intimità della propria casa, ciascuna famiglia, piccola Chiesa domestica, concepisce la vita nuziale alla luce della realtà intima di Dio, vivendo nella fecondità della preghiera il tempo di Avvento, nell’attesa di veder nascere Colui che dell’Amore è il Creatore. È l’esperienza della Presenza: «I coniugi danno forma con vari gesti quotidiani a questo spazio teologale in cui si può sperimentare la presenza mistica del Signore risorto» (AL 317).

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