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Vangelo del 31 ottobre 2026 (Lc 14,1.7-14): i commenti

Data:

Vangelo del giorno di Lc 14,1.7-14

Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.
Dal Vangelo secondo Luca.

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cédigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». 

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Parola del Signore.

Fonte: Chiesa Cattolica

Nel Vangelo di oggi (Lc 14,1.7-14) Gesù è invitato a pranzo in casa di uno dei capi dei farisei e osserva come gli invitati si affrettano a occupare i posti d’onore. Da questa scena quotidiana nasce una parabola semplice e pungente: chi sceglie da sé il primo posto rischia di doverlo cedere davanti a tutti, mentre chi si mette all’ultimo può sentirsi dire dal padrone di casa di salire più in alto.

Dietro il consiglio di buone maniere si nasconde la logica del Regno: chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato. L’umiltà non è disprezzo di sé, ma la libertà di chi non ha bisogno di conquistarsi un posto, perché sa di essere già accolto e amato da Dio.

Lasciati accompagnare da chi ha meditato queste parole: qui sotto trovi le anteprime dei commenti e puoi aprire quello che senti più vicino.

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