Commento al Vangelo di domenica 24 Giugno 2018 – p. Alessandro Cortesi op

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Lโ€™inno di Zaccaria รจ presentato da Luca come una profezia, espressione della presenza dello Spirito: Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetรฒ dicendo:

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โ€œBenedetto il Signore, Dio dโ€™Israele, perchรฉ ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servoโ€.

La preghiera รจ un inno di benedizione rivolto a Dio che ha visitato il suo popolo. La presenza di Dio รจ indicata nella preghiera del sacerdote Zaccaria come quella di un tu che visita, e si fa vicino. Eโ€™ espressione di unโ€™esperienza di Dio come presenza di qualcuno che sta accanto e porta conforto.

Lโ€™inno parla di una visita che si rende presente nella nascita, di Gesรน, il salvatore. Dio visita suscitando vita, operando cose nuove, generando comunione. Luca legge la nascita annunciata a Maria in parallelo con la vicenda di Elisabetta sua parente, che non poteva avere figli ma riceve benedizione e feconditร  inattesa. La sua vita รจ cosรฌ visitata, dallโ€™altro e dallโ€™Altro, dal dono di Dio, dalla nuova vita di Giovanni, dalla vicinanza di Maria che si reca ad incontrarla.

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La visita di Dio รจ anche in continuitร  con altre visite che attraversano una storia lunga nella storia dโ€™Israele. La sua fedeltร  si manifesta nel ricordare, e nel mantenere il legame dellโ€™alleanza sin dalla prima uscita di Abramo che lasciรฒ la sua terra accogliendo la chiamata e coinvolgendo la sua vita nella promessa ricevuta:

โ€œcome aveva detto per bocca dei suoi santi profeti dโ€™un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Cosรฌ egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si รจ ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santitร  e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorniโ€.

Il lungo cammino dellโ€™alleanza, la lunga marcia che vede la migrazione al cuore della fede, รจ segnata dallโ€™esperienza della misericordia di Dio, dal suo non venir meno nel visitare e stare accanto, ed รจ orientata ad una relazione. Risposta al dono di vicinanza sta nel servirlo in santitร  e giustizia. Sono questi i due orizzonti di una vita che si pone davanti a Dio e in rapporto agli altri: santitร  รจ la vita stessa di Dio da accogliere e custodire attuando nella vita uno stile di alleanza e liberazione. Giustizia esprime la fedeltร  quale attitudine di ascolto rivolto alla promessa e di relazioni nuove, nel guardare lโ€™altro con gli occhi di Dio che non viene meno alla sua misericordia.

โ€œE tu, bambino, sarai chiamato profeta dellโ€™Altissimo perchรฉ andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccatiโ€.

Giovanni รจ indicato col nome di profeta dellโ€™altissimo: la sua vita รจ importante per comprendere Gesรน e il suo stile รจ quello di un profeta, teso nellโ€™annuncio di una venuta di Dio imminente e nella testimonianza personale della sua fedeltร .

โ€œGrazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterร  un sole che sorge dallโ€™alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nellโ€™ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della paceโ€.

La preghiera di Zaccaria pone accento sulla tenerezza di Dio e sulla sua visita: annuncia cosรฌ la presenza di una luce come liberazione che guida su vie di pace. La pace รจ parola che chiude questโ€™inno di benedizione, preghiera che ringrazia e scorge il presente come tempo di germogli, di nascite. Eโ€™ un testo chiave per leggere la vicenda di Giovanni come segno che Dio fa grazia. Il suo nome racchiude il progetto della sua vita, lโ€™essere profeta portatore di parola di bene anche laddove sembra che non ci vi sia possibilitร  di vita e di futuro.ย Lโ€™esperienza della grazia fa rallegrare (Lc 1,57).

La benedizione di Dio diviene benedizione condivisa nelle parole di gioia, di bene, del rallegrarsi insieme. Abbiamo bisogno ancor oggi di profeti capaci di indicare la parola di bene di Dio nella nostra storia. Abbiamo anche bisogno di scambiarci parole di bene nel riconoscere i segni di grazia nonostante ogni buio. Abbiamo bisogno di imparare da Giovanni colui che preparato le strade.

Continua sul sito di don Alessandro…

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ€“ ANNO B
NATIVITA’ DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 24 Giugno 2018 anche qui.

Battezzate tutti i popoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1, 57-66.80

Per Elisabetta si compรฌ il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarรฌa. Ma sua madre intervenne: ยซNo, si chiamerร  Giovanniยป. Le dissero: ยซNon c’รจ nessuno della tua parentela che si chiami con questo nomeยป.
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: ยซGiovanni รจ il suo nomeยป. Tutti furono meravigliati. All’istante gli si aprรฌ la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: ยซChe sarร  mai questo bambino?ยป. E davvero la mano del Signore era con lui.
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

Parola del Signore

Fonte: LaSacraBibbia.net

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