Il commento alle letture di domenica 27 maggio 2018 a cura di don Enzo Pacini cappellano del carcere ยซLa Dogaiaยป di Prato.
La Trinitร , un mistero trattato con naturalezza

La liturgia di questa domenica riprende temi appena incontrati nelle solennitร dellโAscensione e di Pentecoste, nel brano evangelico (Mt 28,16-20) siamo nuovamente riportati sul monte, seppur situato da Matteo in Galilea, in un luogo che evoca lo scenario della dipartita di Gesรน con lโinvio in missione dei discepoli. La festa di questa domenica รจ perciรฒ saldamente inserita nel contesto pasquale (anche se ufficialmente concluso, ma a volte la liturgia ha queste appendici che raccordano i tempi forti con quello ordinario); un contesto che ci consente di cogliere la rivelazione del mistero trinitario come manifestazione di una volontร di salvezza, di quelle ยซviscere di misericordiaยป che ci parlano non solo dellโopera compiuta da Dio a beneficio dellโuomo (cf. Sal 106,15), ma della sua propria identitร .
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Il mistero della trinitร , quello che solitamente viene ritenuto uno degli argomenti piรน ostici nella riflessione teologica o catechetica, sorge con estrema naturalezza e viene proposto da Cristo come sorgente dellโannuncio e della vita di fede al momento dellโinvio in missione: ยซandate… battezzate nel nome del Padre e Figlio e dello Spirito Santoยป, senza che abbia fatto alcun corso ai discepoli, nรฉ prodotto alcun testo esplicativo. Egli parla svariate volte del Padre ma una buona metร delle volte, specialmente nella prima parte del vangelo di Matteo, parla del ยซPadre vostroยป, riferito ai discepoli, dando quasi per scontato che si sappia di chi sta parlando: chi รจ che non conosce il proprio padre? Vi sono meno riferimenti allo Spirito, eppure non si tratta di uno sconosciuto se Cristo mette in guardia contro la bestemmia dello Spirito, unico vero e grave peccato, stravolgimento radicale di unโarmonia che sta alla base di una fede autentica. Certamente il Cristo si presenta come figlio, vive da figlio, รจ quindi questa realtร vissuta e lโesperienza condivisa con i suoi che puรฒ far nascere in modo spontaneo e naturale la coscienza di essere giร dentro una rete di relazioni che si manifesta con la vicinanza inaudita realizzata a partire dal suo ingresso nel mondo.
Questa realtร inaudita (nel senso letterale di ยซmai uditaยป) la si ritrova nella prima lettura (Dt 4,32-40) che formula essa stessa questa domanda: si รจ mai udita una tal cosa? Che Dio parli, che Dio si scelga un popolo come partner di un dialogo e di una intera storia? Eโ una domanda retorica, evidentemente, fatta a un popolo che ha giร fatto lโesperienza dellโascolto, del dono della legge, degli eventi dellโesodo… non importa neppure che risponda, il fatto di esserci, di vivere รจ la testimonianza che questa realtร non รจ piรน inaudita ma si รจ compiuta. Ecco che questo, quindi, รจ un brano ยซtrinitarioยป pur senza menzionare questo dato teologico, dal momento in cui Dio interviene nella storia aprendo una strada nel deserto al suo popolo, si sono aperte anche le sue braccia per accogliere nel mistero della sua vita tutte le sue creature, per cui quando Cristo parlerร del Padre e dello Spirito darร un nome a unโesperienza ben conosciuta da chi si รจ aperto a questa realtร non piรน inaudita bensรฌ da molto tempo udita: ยซnon รจ linguaggio e non sono parole, di cui non si oda il suono. Per tutta la terra si diffonde la loro voceยป (Sal 18,4), una voce che risuona nel nostro intimo e ci attesta che siamo figli ed eredi (cf. Rm 8, 14-17; 2ยฐ lettura) e vibra in consonanza con le nostre piรน intime attese.
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IX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ Domenica della Santissima Trinitร ย โ ANNO B
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- Colore liturgico: Bianco
- Dt 4, 32-34. 39-40; Sal.32; Rm 8, 14-17; Mt 28, 16-20
Battezzate tutti i popoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 28,16-20
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesรน aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi perรฒ dubitarono.
Gesรน si avvicinรฒ e disse loro: ยซA me รจ stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciรฒ che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondoยป.
Parola del Signore
Fonte: LaSacraBibbia.net
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