Il commento al Vengelo del
17 Aprile 2018 su Gv 6, 30-35
Terza settimana del Tempo di Pasqua – Anno II/B
- Colore liturgico: Bianco
- Periodo: Domenica
- Il Santo di oggi: S. Bernardetta Sourbirous; S. Benedetto G. Labre โ III
- Ritornello al Salmo Responsoriale: Beato chi cammina nella legge del Signore.
- Letture del giorno: At 7, 51-59; 8,1; Sal.30; Gv 6, 30-35
- Calendario Liturgico di Aprile
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Gv 6, 30-35
Dal Vangelo secondoย Giovanni
In quel tempo, la folla disse a Gesรน: ยซQuale segno tu compi perchรฉ vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”ยป.
Rispose loro Gesรน: ยซIn veritร , in veritร io vi dico: non รจ Mosรจ che vi ha dato il pane dal cielo, ma รจ il Padre mio che vi dร il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio รจ colui che discende dal cielo e dร la vita al mondoยป.
Allora gli dissero: ยซSignore, dacci sempre questo paneยป.
Gesรน rispose loro: ยซIo sono il pane della vita; chi viene a me non avrร fame e chi crede in me non avrร sete, mai!ยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
Commento al Vangelo a cura dei Monaci Benedettini
Il pane vero.
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ยซQuale segno dunque tu fai perchรฉ vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cieloยป. Cristo Gesรน รจ il segno del Dio vivente, l’immagine visibile del Padre.
In questi giorni lo contempliamo risorto e giร sappiamo che egli ha compiuto fino in fondo l'”opera” della nostra redenzione. Nessun segno รจ perรฒ efficace per chi non vuole credere; si diventa capaci di rinnegare l’evidenza e di stravolgere la veritร anche quando รจ proclamata dallo stesso Signore. ร l’eterno problema di tutti coloro che vogliono le opere e i segni divini realizzati secondo le dimensioni della ragione umana e ciรฒ perchรฉ colpevolmente incapaci di vedere con l’occhio della fede.
La stessa lettura della Parola di Dio diventa motivo di contestazione delle sue eterne veritร . I segni e le opere di cui parla l’evangelista Giovanni vanno letti alla luce della fede e servono ad alimentarla ed accrescerla. La manna nel deserto era solo una figura di una realtร che troverร proprio in Cristo la piena attuazione: ยซIn veritร , in veritร vi dico: non Mosรจ vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dรก il pane dal cielo, quello vero; il pane di Dio รจ colui che discende dal cielo e dรก la vita al mondoยป. Cristo si proclama “Pane vero” e “Pane di Dio” perchรฉ con la sua opera, con la sua venuta tra noi, ha sfamato definitivamente l’umanitร , dando la vita per noi.
Si รจ lasciato letteralmente divorare dalla ferocia degli uomini, immolandosi come vittima sull’altare della croce per darsi poi per sempre sugli altari del mondo. Se ci riscopriamo ancora affamati, vittime delle nostre brame, invasati dalle nostre rabbie รจ perchรฉ restiamo digiuni di quel pane di vita, che rimane rinchiuso e carcerato nei tabernacoli delle nostre chiese. La promessa di Gesรน conserva integra la sua validitร : ยซIo sono il pane della vita; chi viene a me non avrร piรน fame e chi crede in me non avrร piรน seteยป. Questo รจ il segno per eccellenza, questa รจ la fonte inesauribile della nostra interiore vitalitร , solo Lui puรฒ saziare la nostra fame e la nostra sete.
Per Lui tutto รจ giร compiuto, per noi ancora รจ l’ascesa, ma con la forza del suo pane.
