Il commento al Vangelo di domenica 4 marzo 2018, a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.
Il Maestro ci invita a non fare della legge il nostro idolo, ma di servirci della legge per amare Dio e prossimo.
Buona settimana
IL TEMPIO INTERIORE
La cacciata dei mercanti dal tempio รจ un gesto molto forte. Cโera un motivo pratico che giustificava quel commercio: la gente che veniva da lontano per sacrificare a Gerusalemme, preferiva comprare le vittime sul posto piuttosto che portarsele da casa e la moneta che si poteva usare nel tempio non doveva essere quella romana, con lโeffige dellโimperatore divinizzato, ma quella locale.
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Davanti alla richiesta di un segno da parte dei sacerdoti Gesรน usa unโimmagine difficile da capire definendo il suo corpo come tempio da distruggere e ricostruire. Il riferimento non รจ solo a sรฉ stesso, ma al tempio interiore che รจ lโanima di ogni credente. Una religiositร autentica รจ fare la volontร del Padre, col cuore, con la vita. Il commercio del tempio rappresenta invece una pratica esteriore, come se i sacrifici bastassero.
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Anche noi a volte cadiamo nella trappola del mercanteggiare con Dio: ti accendo un cero, faccio lโelemosina e tu in cambio mi concedi una grazia. Il Signore invece รจ pronto a darci molto di piรน di quello che possiamo immaginare, ma vuole il nostro cuore. La prima lettura ci presenta il decalogo che รจ il fondamento della legge. ร lโosservanza di quei precetti che edifica il tempio, non le pietre. In particolare il santuario di Gerusalemme, poco piรน di quaranta anni dopo lโepisodio narrato dal vangelo, sarร distrutto dai romani e gli ebrei resteranno senza patria per oltre 1800 anni. Il popolo dellโalleanza non si รจ estinto perรฒ, perchรฉ ha fatto della legge la sua nazione, anche se ha abitato in ogni parte della terra. La storia li ha spinti a dare piรน importanza al tempio del cuore, proprio come voleva Gesรน.
Anche noi dobbiamo porre la nostra attenzione ad una osservanza cordiale piuttosto che formale del decalogo e, come dice Pietro nella sua lettera (1Pt 2,5), essere le pietre vive della chiesa che รจ il corpo di Cristo, il Tempio Risorto. La cosa piรน importante รจ lโamore per Dio. Spesso senza accorgersene si mette qualcosa di diverso al primo posto, come i venditori che non vedevano piรน il tempio come il luogo del culto al Signore, ma come il mercato. Molte volte i soldi o il lavoro diventano idoli.
Molti dicono di non andare in chiesa perchรฉ non hanno tempo, ma se abbiamo un briciolo di fede possiamo capire che lavorare per la vita eterna ha molto piรน valore che non lโoccupazione che dovremo prima o poi per forza lasciare. ร lโamore per Dio che sostiene lโamore per il prossimo. Dallโonorare chi ci ha dato la vita fino al rispettare le cose altrui ci sono i sette comandamenti che sono ovvi se ogni uomo รจ amato come lo รจ da Dio. Amatevi come io vi amo ci dice Gesรน.
LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
della Terza Domenica di Quaresima – Anno B
Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 4 Marzo 2018 anche qui.
- Colore liturgico: Viola
- Es 20, 1-17; Sal.18; 1 Cor 1, 22-25; Gv 2, 13-25
Gv 2, 13-25
Dal Vangelo secondo Giovanni
13Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesรน salรฌ a Gerusalemme. 14Trovรฒ nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, lร seduti, i cambiamonete. 15Allora fece una frusta di cordicelle e scacciรฒ tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettรฒ a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciรฒ i banchi, 16e ai venditori di colombe disse: ยซPortate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!ยป. 17I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divorerร . 18Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: ยซQuale segno ci mostri per fare queste cose?ยป. 19Rispose loro Gesรน: ยซDistruggete questo tempio e in tre giorni lo farรฒ risorgereยป. 20Gli dissero allora i Giudei: ยซQuesto tempio รจ stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?ยป. 21Ma egli parlava del tempio del suo corpo. 22Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesรน. 23Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. 24Ma lui, Gesรน, non si fidava di loro, perchรฉ conosceva tutti 25e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sullโuomo. Egli infatti conosceva quello che cโรจ nellโuomo.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 04 – 10 Marzo 2018
- Tempo di Quaresimaย III
- Colore Viola
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 3
Fonte: LaSacraBibbia.net
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