Esegesi al Vangelo di Domenica 25 febbraio 2018 – p. Rinaldo Paganelli

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SUL MONTE PER ILLUMINARE

p. Rinaldo Paganelli

Il monte della fede

Abramo ha una fede incondizionata, si affida totalmente a Dio senza sapere e senza chiedere il perchรฉ della chiamata. La fede di Abramo rifiuta il caso come agente della storia, essa ha un disegno e a noi รจ chiesto di scoprirlo. Abramo non considera il figlio Isacco come sua proprietร  ma, comโ€™รจ veramente, dono di Dio e, se richiesto, il dono va restituito. Lโ€™obbedienza a Dio รจ piรน importante di tutto. Dio, per lโ€™ยซobbedienza alla sua voceยป, riconferma e rinnova la sua benedizione alla discendenza di Abramo e questa benedizione si estende a tutte le nazioni della terra (Gn 22,18). Se la prima volta Abramo aveva generato Isacco alla storia del suo clan, ora lo genera alla storia di tutta lโ€™umanitร  secondo i disegni di Dio. Egli non รจ un Dio che chiede, ma un Dio che dร . A noi รจ richiesto di credere al suo dare, e di scoprire nella storia i modi misteriosi del suo dare.

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Il cammino verso la luce

Il Dio di Gesรน Cristo ha sempre voglia di mostrare qualcosa di nuovo nel cammino della storia. La trasfigurazione, come la vita di ciascuno, รจ la festa della luce ed il cammino della luce. La prima parola che Dio dice nella Bibbia รจ: ยซSia la luceยป (Gn 1,3), lโ€™ultima immagine di Cristo che lโ€™Apocalisse ci presenta รจ: ยซIo sono la stella del mattinoยป (Ap 22,16). Tra la prima parola e lโ€™ultima immagine della rivelazione cโ€™รจ tutto il cammino di trasfigurazione delcreato in luce, attraverso lโ€™illuminazione di Cristo, Parola di Dio e stella del mattino. Come Abramo, Gesรน mostra la sua unione profonda con il Padre, unione che trasfigura, riempie di luce. La manifestazione รจ cosรฌ straordinaria che i discepoli comprendono che quella รจ lโ€™eternitร  e lรฌ desiderano dimorare. Vivono la pienezza di vita in cui tutto viene ricapitolato, consegnato, trasfigurato. Non lโ€™uomo, ma Dio stesso si offre nel Figlio per la salvezza dellโ€™umanitร . In questo senso allora la Trasfigurazione assume il significato di una ยซmanifestazioneยป di Gesรน, Figlio di Dio, offerto per la salvezza universale. In questo modo cambia radicalmente ogni discorso sulla ยซreligioneยป. La voce dalla nube proclama ancora una volta che Gesรน รจ il Figlio amato in cui ognuno riscopre la bellezza e la forza di essere ยซlโ€™amato di Dioยป.

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La scoperta di essere figli prediletti

Lโ€™uomo non ha niente da ottenere con i suoi sacrifici, ma deve tutto accogliere dal dono dโ€™amore di Dio. Cambia tutta la ยซritualitร ยป: non si offrono sacrifici a Dio, ma si fa memoria e si celebra il suo sacrificio per noi. Quella voce dalla nube annulla tutte le voci che dentro di noi continuamente vogliono sminuire lo stupore di essere figli prediletti, quelle voci che mortificando la nostra umanitร  (tu non vali, non sei brillante, non meriti…) e ci impediscono di alzare lo sguardo verso il cielo e sentire che Dio รจ nostro Padre. La vita morale allora non ha piรน un carattere meritorio: se fai questo, se fai bene, se fai…, ma di fruizione del dono divino e di partecipazione alla vita divina: perdonare, accogliere, pregare… sono tutte vie di partecipazione alla vita divina.

La possibilitร  di ricevere e dare la vita

Lโ€™avvenimento del Tabor ci dice che Cristo รจ il compimento della legge e dei profeti perchรฉ รจ Colui al quale il Padre ha doto ยซpotere, gloria e regnoยป (Dn 7,14). La gloria del Figlio di Dio si nasconde dietro le vesti del Servo sofferente. Cosรฌ รจ anche per la comunitร , essa porta il suo tesoro prezioso dentro la sua povertร  e le sue prove. Sul Tabor le tre colonne della Chiesa vengono portate a introdurre nel mistero totale di Cristo. Per ciascuno degli apostoli lโ€™essenziale della trasfigurazione non fu lโ€™aver visto Cristo nella gloria, quanto lโ€™aver avuto dalla stessa bocca del Padre la consegna ยซAscoltateloยป ed essi alzando gli occhi non videro che Gesรน. Anche la nostra esperienza รจ non veder nulla e non ascoltare altri che Lui. Con la trasfigurazione ognuno ยซriceve la vitaยป, e ognuno puรฒ ยซdare la vitaยป. Il breve ยซcantoยป di Romani 8 si abbandona ad un grido quasi spensierato di ammirazione per questo accadimento divino, per questa conversione divina dal Dio che domina con la paura e il potere della morte, al Dio nuovo che guida con il potere della vita. Anche lโ€™umana avventura, cosรฌ piena di ombre di violenza e di morte, viene assunta e trasformata da questo evento nuovo.

PER IL CONFRONTO NEL GRUPPO

  • Dove ti sta portando la tua fede?
  • Se ti senti figlio prediletto a che cosa attribuisci questa percezione?

IN FAMIGLIA

Viviamo qualche momento al buio nel salotto e lasciamoci prendere da tutto quello che suggerisce quel buio: emozioni, sensazioni, fantasie. Accendiamo le luci e prendiamo possesso prima di tutto di noi stessi, di chi ci sta attorno e delle cose che sono nel salotto. Mettiamo in evidenza lโ€™aspetto piรน bello che riusciamo a scoprire in questo guardare con la luce e nella luce.

p. Rinaldo Paganelli

Tratto da:ย Stare nella domenica alla mensa della Parola, Anno B – ElleDiCi | Fonte

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
dellaย II Domenica del Tempo di Quaresima – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 25 Febbario 2018 anche qui.

Mc 9, 2-10
Dal Vangelo secondo Marco

2Sei giorni dopo, Gesรน prese con sรฉ Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro 3e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle cosรฌ bianche. 4E apparve loro Elia con Mosรฉ e conversavano con Gesรน. 5Prendendo la parola, Pietro disse a Gesรน: ยซRabbรฌ, รจ bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosรฉ e una per Eliaยป. 6Non sapeva infatti che cosa dire, perchรฉ erano spaventati. 7Venne una nube che li coprรฌ con la sua ombra e dalla nube uscรฌ una voce: ยซQuesti รจ il Figlio mio, lโ€™amato: ascoltatelo!ยป. 8E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro piรน nessuno, se non Gesรน solo, con loro.
9Mentre scendevano dal monte, ordinรฒ loro di non raccontare ad alcuno ciรฒ che avevano visto, se non dopo che il Figlio dellโ€™uomo fosse risorto dai morti.10Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 25 Febbraio – 03 Marzo 2018
  • Tempo di Quaresimaย II
  • Colore Viola
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 2

Fonte: LaSacraBibbia.net

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