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Vangelo del Giorno – 23 ottobre 2017 – don Luigi Epicoco

“Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede”.

Ha davvero ragione il Vangelo di oggi a ricordarci questo, perché troppo spesso pensiamo che la nostra vita dipenda dal verbo “avere”.

Ma la nostra vita dipende da altri due verbi: il verbo “essere” e il verbo “amare”. Se hai passato la vita a cercare di avere dimenticandoti di essere e di amare allora sappi che hai vissuto una vita da stolto.

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Perché non c’è nulla di più geniale al mondo che essere se stessi ed amare così come siamo. Il resto finisce, e finisce presto.

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 12, 13-21
Dal Vangelo secondo  Luca

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede».
Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.