Il tempo che Dio perde con noi delle volte è davvero un tempo in perdita, perché così come noi continuiamo a sprecare innumerevoli opportunità che Egli nasconde nella nostra vita, molti altri, a pari merito certamente avrebbero vissuto meglio e deciso di vivere meglio.
Credo che questo sia il peso del “guai” presente nel Vangelo di oggi: “Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite”. Ma questa constatazione non è senza conseguenze. Gesù non vuole metterci davanti alla paura di una conseguenza negativa, ma davanti al realismo di chi fa sempre una brutta fine perché non ha deciso in tempo.
- Pubblicità -
Ancora una volta mi tornano alla mente le parole scritte in grande in una Chiesa di Roma: “Facemo bene adesso c’avemo tempo”. Tutte le volte che le leggo mi sento il cuore trafiggere perché intuisco che non ho tutto il tempo, ma solo questo, quello che mi è dato oggi, e non posso non approfittarne.
don Luigi Epicoco su Facebook
LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Lc 10, 13-16
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse:
«Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
