
Unย padrone dal cuore di padre
โDio, non รจ giusto!!โ
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Ci capita mai di pensarlo o addirittura dirlo apertamente quando succede qualcosa di terribile nella nostra vita o attorno a noi, e ci sembra che Dio non abbia agito come a noi sembrava giusto?
Se รจ Dio che รจ davvero il padrone del mondo, a noi non sembra giusto che accadano tragedie che colpiscono innocenti, e non ci sembra giusto che chi commette errori contro altri non sia giustamente punito. Come padrone del mondo davvero Dio sembra proprio fallimentareโฆ
La parabola del Vangelo sembra davvero essere una irritante giustificazione verso le ingiustizie lavorative, di cui vediamo molti esempi anche oggi: salari bassi a chi lavora tanto e paghe da favola a chi fa poco o addirittura ruba. Non รจ giusto! Ma anche Dio รจ proprio cosรฌ, un padrone ingiusto?
Ancora una volta perรฒ Gesรน non ci vuole parlare di lavoro e salari, ma attraverso un esempio dai colori forti vuole fare il suo โlavoroโ, che รจ quello di smontare la nostra idea sbagliata di Dio, che nonostante siano passati 2000 anni da Gesรน, ancora oggi condiziona il nostro rapporto con Lui e di conseguenza tra noi, fatti a sua immagine!
Dio รจ davvero un padrone strano, che come quello della parabola sembra piรน interessato ai lavoratori che al lavoro da fare. Non vuole che nessuno sia senza lavoro e rimanga inattivo, senza salario e quindi senza futuro. ร un padrone buono che perรฒ non viene capito immediatamente dai suoi lavoratori, specialmente i primi che ha preso a giornata. Con loro ha fatto un patto chiaro e non li vuole โfregareโ. Ma sembra proprio che non questi ultimi non abbiano capito che questo padrone non รจ come gli altri, cioรจ orientato solo ai propri interessi economici, ma il suo interesse vero รจ quello che ognuno abbia qualcosa, anche gli ultimi arrivati, che la sfortuna, le situazioni sbagliate della vita, le scelte errate loro o di qualcun altro li ha portati alla fine della giornata alla soglia della disperazione. Per questo padrone non ci possono essere disperati, ma anche agli ultimi dร una opportunitร e li mette insieme ai lavoratori radunati durante tutta la giornata. Il lavoro di questo padrone รจ quello di radunare e creare unitร . Ma lโinvidia corrode il cuore dei primi lavoratori, incapaci di mettersi nei panni degli ultimi e tanto meno nella mentalitร del padrone. Lโinvidia crea fratture, giudizi, cattiverie e divide la comunitร . Lโinvidia non fa vedere la bontร che si manifesta nelle scelte apparentemente ingiuste di questo padrone.
Gesรน parla di sรฉ stesso e di Dio, di cui รจ lโimmagine perfetta (Figlio di Dio). Dio รจ questo padrone dal cuore di padre, che ama gli operai e li tratta da figli. Un padre non ama il primo figlio piรน dellโultimo, e non calcola il suo amore in base ai risultati. Dio non รจ ingiusto, ma buono! E la bontร si comprende non facendosi accecare la mente il cuore dalle invidie, dai giudizi, dallโegoismo. Difficile capire la bontร se non si cerca di essere buoni e generosi. E la bontร di Dio contagia la nostra se ci lasciamo contagiare.
Gesรน รจ proprio Dio stesso che si รจ fatto ultimo e povero perchรฉ capissimo che Dio รจ un padrone-padre e non un padre-padrone.
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XXV Domenica del Tempo Ordinario – Anno A
- Colore liturgico: Verde
- Is 55, 6-9; Sal.144; Fil 1, 20-27; Mt 20, 1-16
Mt 20, 1-16
Dal Vangelo secondoย Matteo
In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli questa parabola:
ยซIl regno dei cieli รจ simile a un padrone di casa che uscรฌ all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordรฒ con loro per un denaro al giorno e li mandรฒ nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che รจ giusto ve lo darรฒ”. Ed essi andarono. Uscรฌ di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lรฌ e disse loro: “Perchรฉ ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perchรฉ nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di piรน. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, perรฒ, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perchรฉ io sono buono?”. Cosรฌ gli ultimi saranno primi e i primi, ultimiยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 24 – 30 Settembre 2017
- Tempo Ordinario XXV
- Colore Verde
- Lezionario: Ciclo A
- Salterio: sett. 1
Fonte: LaSacraBibbia.net
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