Coraggio, sono io, non abbiate paura
Lโepisodio di Gesรน che cammina sulle acque del mare di Galilea si trova anche in Marco e Giovanni, ma solo Matteo ha il particolare di Pietro che chiede al Signore di poter anchโegli procedere sul mare verso di Lui. Questo si spiega con lโimportanza che lโevangelista attribuisce alla figura di Pietro come primo degli apostoli e designato dallo stesso Gesรน quale suo successore e capo della nascente Chiesa cristiana (cfr. Matteo 16, 18-19).
In questo brano Matteo richiama la nostra attenzione su tre aspetti fondamentali della fede cristiana: lโaspetto cristologico, rispondendo alla domanda: โChi รจ Gesรน?โ, quello ecclesiologico (rappresentato dai discepoli e da Pietro) e la figura di Pietro, che incarna il discepolo-tipo cui ciascuno di noi deve guardare nel suo cammino verso il Signore.
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Anzitutto lโaspetto cristologico. Come appare Gesรน in questa pericope? Dopo la moltiplicazione dei pani, egli aveva congedato la folla ed era salito su un monte, solo, a pregare, per quasi tutta la notte. Probabilmente questo lungo momento di preghiera รจ da mettere in relazione con lo strepitoso miracolo della moltiplicazione dei pani e il conseguente desiderio della folla di proclamare Gesรน re (cfr. Giov. 6, 15). Ecco che riappare la stessa tentazione, giร vissuta dal Nazareno nel deserto prima di iniziare la sua missione: seguire la via di un messianismo glorioso, trionfante, fatto di segni spettacolari e di conseguente plauso delle folle, attuare un messianismo politico quale la gente si aspettava. Ma, come nel deserto, cosรฌ anche qui Gesรน resiste alla tentazione; per questo ordina ai discepoli di andarsene subito ed Egli stesso riflette a lungo nella preghiera su quale doveva essere invece la sua missione in obbedienza al volere del Padre.
Poi verso lโalba Gesรน va incontro ai discepoli, โcamminando sul mareโ (v.25); gli apostoli non lo riconoscono e lo prendono per un fantasma; Gesรน li rassicura dicendo โSono io!โ, anzi nellโoriginale greco: โIo sonoโ, espressione che richiama chiaramente il nome โJahvรฉโ (= Io sono) rivelato da Dio a Mosรจ nellโepisodio del roveto ardente (Esodo 3, 14).
Non solo, ma quando il Nazareno sale sulla barca, โil vento cessรฒโ (v.32). La situazione richiama un precedente racconto di Matteo, la โtempesta sedataโ (cap. 8, 23-27), in cui Gesรน โsgridรฒ i venti e il mare e si fece una grande bonacciaโ. Ora, come sappiamo da vari salmi e passi dellโAntico Testamento, รจ solo Dio che ha autoritร sugli elementi naturali, perciรฒ gli apostoli โgli si prostrarono davanti, esclamando: โTu sei veramente il figlio di Dio!โ (v.33), cioรจ lo riconoscono come partecipe delle prerogative divine, come il Cristo, il Signore, il Messia mandato da Dio.
Lโaspetto ecclesiologico รจ espresso con un simbolismo che ebbe grande fortuna nei primi secoli del cristianesimo: la barca con gli apostoli rappresenta la Chiesa, che โ come giร aveva preannunciato Gesรน โ si sarebbe trovata nelle difficoltร e nella persecuzione.
Non dimentichiamo che la redazione scritta dei vangeli avviene solo dopo una lunga fase (circa 30/40 anni) di tradizione orale ed รจ fatta per istruire le comunitร delle origini. Matteo (siamo allโincirca nellโ80-90 d. Cr.) ha dunque ben presente la situazione della sua comunitร (situata probabilmente ad Antiochia, capitale della provincia romana di Siria), che vedeva serpeggiare al suo interno varie tendenze pericolose per lโintegritร della fede: una corrente โanomistaโ, che rivendicava cioรจ unโassoluta libertร rispetto alla Legge di Mosรจ; โfalsi profetiโ, capaci di grandi discorsi, ma incoerenti e non seriamente impegnati nella via evangelica; stanchezza e pigrizia spirituale, provocate dal ritardo della venuta finale del Signore, che si credeva imminente; divisioni nel tessuto ecclesiale, con irrigidimenti, liti, spirito vendicativo; e infine anche arroganza da parte dei capi della comunitร .
Allโesterno poi il compito missionario (in obbedienza al comando di Gesรน) era svolto tra mille difficoltร ed ostacoli: i discepoli andavano incontro a citazioni e processi davanti a tribunali giudaici e pagani, dovettero subire la pena della flagellazione, sperimentarono delazioni e tradimenti di amici e parenti; soprattutto cโera il conflitto col giudaismo rabbinico del tempo, la necessitร di difendere la fede cristiana dalle contestazioni degli avversari giudei circa la messianicitร di Gesรน, messo in croce in modo ignominioso, mentre la resurrezione, a loro dire, era solo un imbroglio!
(cfr. Matteo 28, 13-15)
Ecco, queste sono le grandi prove e difficoltร raffigurate dalla tempesta sul lago, che sconquassa la barca della Chiesa al tempo di Matteo, e che, pur mutando nome e fisionomia, non sono mai mancate nella storia della Chiesa.
Il messaggio del brano evangelico รจ chiaro: con Gesรน โil vento cessรฒโ (v.32), cioรจ รจ solo in unione a Lui che possiamo affrontare pericoli e difficoltร e non restarne schiacciati.
Quanto al terzo aspetto – la figura di Pietro – si vede bene in questa pagina una sua caratteristica piรน volte sottolineata da Matteo nel corso del vangelo: Pietro dimostra un enorme slancio di fede in Gesรน (รจ solo lui tra i discepoli che osa scendere dalla barca nel mare), ma nello stesso tempo, col sormontare del pericolo, rivela anche una fragilitร , che gli procura il rimprovero di Gesรน: โUomo di poca fede, perchรฉ hai dubitato?โ Eppure, ancora una volta, in questa fragilitร gli viene in soccorso il Cristo che stende la sua mano e lo afferra, salvandolo. Anche qui il messaggio รจ chiaro: siamo tutti chiamati ad avere grande fede nel Signore, ma anche a sapere che, nonostante le nostre debolezze, i nostri errori, le nostre paure, egli non ci abbandona mai.
Come ha scritto suggestivamente Luigi Santucci: โLa paura bussรฒ alla porta; la fede andรฒ ad aprireโฆnon cโera nessuno!โ E, come narra con delicatezza un Anonimo brasiliano nel โMessaggio di tenerezzaโ: Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore e rivedevo la mia vita passata. E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: le mie e quelle del Signore. Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma, proprio nei giorni piรน difficili della mia vita. Allora ho detto: โSignore, io ho scelto di vivere con te e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me. Perchรฉ mi hai lasciato solo proprio nei momenti piรน difficili?โ. E Lui mi ha risposto: โFiglio, tu lo sai che ti amo e non ti ho abbandonato mai: i giorni nei quali cโรจ soltanto unโorma sulla sabbia sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccioโ.
Ileana Mortari – Sito Web
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XIX Domenica del Tempo Ordinario – Anno A
- Colore liturgico: Verde
- 1 Re 19,9.11-13; Sal.84; Rm 9, 1-5; Mt 14, 22-33
Mt 14, 22-33
Dal Vangelo secondoย Matteo
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesรน costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finchรฉ non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salรฌ sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassรน, da solo.
La barca intanto distava giร molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andรฒ verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: ยซร un fantasma!ยป e gridarono dalla paura. Ma subito Gesรน parlรฒ loro dicendo: ยซCoraggio, sono io, non abbiate paura!ยป.
Pietro allora gli rispose: ยซSignore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acqueยป. Ed egli disse: ยซVieni!ยป. Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andรฒ verso Gesรน. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurรฌ e, cominciando ad affondare, gridรฒ: ยซSignore, salvami!ยป. E subito Gesรน tese la mano, lo afferrรฒ e gli disse: ยซUomo di poca fede, perchรฉ hai dubitato?ยป.
Appena saliti sulla barca, il vento cessรฒ. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: ยซDavvero tu sei Figlio di Dio!ยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 13 – 19 Agosto 2017
- Tempo Ordinario XIX, Colore Verde
- Lezionario: Ciclo A | Salterio: sett. 3
Fonte: LaSacraBibbia.net
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