Il Vangelo del Giorno, 15 Aprile 2017

Data:

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15 Aprile 2017

Sabato della Settimana Santa

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  • Colore liturgico: Bianco
  • Periodo: Sabato Santo
  • Il Santo di oggi: S. Marone; B. Cesare de Bus
  • Alleluia, alleluia, alleluia.
  • Letture del giorno:

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Oggi non si fa celebrazione alcuna: la Chiesa rivive il mistero della sepoltura di Gesรน. Sembra che la storia di Gesรน sia finita. Ma come recita il “Credo”, egli discende agli inferi: a premiare la speranza degli antichi giusti.

Il Sabato santo, la Chiesa sosta presso il sepolcro del Signore, meditando la sua passione e morte, astenendosi dal celebrare il sacrificio della Messa fino alla solenne Veglia o attesa notturna della risurrezione. L’attesa allora lascia il posto alla gioia pasquale, che nella sua pienezza si protrae per cinquanta giorni.

Da un’antica “Omelia sul Sabato Santo”

Che cosa รจ avvenuto? Oggi sulla terra c’รจ grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perchรฉ il re dorme: la terra รจ rimasta sbigottita e tace perchรฉ il Dio fatto carne si รจ addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio รจ morto nella carne ed รจ sceso a scuotere il regno degli inferi. Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita.

Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell’ombra di morte. Dio e il figlio suo vanno a liberare dalle sofferenza Adamo ed Eva che si trovano in prigione. Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; che per te e per questi, che da te hanno avuto origine, ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite ! A coloro che erano nelle tenebre: siate illuminati !

A coloro che erano morti: risorgete ! A te comando: svegliati, tu che dormi ! Infatti non ti ho creato perchรฉ rimanessi prigioniero nell’inferno. Risorgi, opera delle mie mani ! risorgi mia effige, fatta a mia immagine ! Risorgi, usciamo di qui ! Tu in me e io in te siamo infatti un’unica e indivisa natura. Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio. Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo.

Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra. Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma poi son diventato libero tra i morti. Per te, che sei uscito dal giardino del paradiso terrestre, sono stato tradito in un giardino e dato in mano ai Giudei, e in un giardino sono stato messo in croce. Guarda sulla mia faccia gli sputi che io ricevetti per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale. Guarda sulle mie guance gli schiaffi, sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta.

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