IN CRISTO SUO FIGLIO IL PADRE SI E’ APPASSIONATO PER LA NOSTRA VITA AL PUNTO DI CONSEGNARE LA SUA PER SALVARLA E FARNE UN PRODIGIO D’AMORE
Passione di Dio per te, per me, per ogni uomo. Si, Dio si รจย appassionatoย alle mie cose, a quelle di tutti i giorni, al punto di morirci. Non รจ questo che in fondo tutti stiamo cercando? Non รจ qualcuno, anche uno solo, che sia attento a quello che ci accade, che abbia a cuore la nostra vita, che si accorga di noi, che ci abbracci quando ci sentiamo soli, che ci stringa forte quando le lacrime ci gonfiano gli occhi, che ci sorrida dolcemente quando ci sentiamo soli e distrutti, che ci prenda per mano e ci tiri fuori dai pasticci?
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Non desideriamo qualcuno che ci ami davvero, di quellโamore che non troviamo da nessuna parte, se non a brandelli, nei genitori, nei fidanzati, nelle famiglie, nei figli, negli amici? Ma sono solo frammenti di quello che ci urge disseminati nei giorni, che poi รจ cosรฌ difficile rimetterli insieme perchรฉ diano senso, pace e gioia alle nostre esistenze.
Eccolo oggi Colui che stiamo desiderando. Eccolo tra le pagine della Passione. Leggiamola con pazienza, vi incontreremo le trame delle nostre vite, i luoghi, i volti ย e le cose di ogni nostro giorno.
Il Cenacolo, il Getsemani, il Palazzo del Sommo Sacerdote, il Campo di sangue, il Tribunale del Governatore, il Pretorio, la Via Dolorosa, il Golgota e il Giardino con la tomba.
E poi Pietro Giacomo e Giovanni, Giuda lโamico che tradisce, gli altri apostoli dispersi e scandalizzati, Caifa, i Capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani, il Sinedrio, i falsi testimoni, i servi e le serve, Pilato e sua moglie, Barabba e la folla, la truppa dei soldati, Simone di Cirene, i morti risuscitati, i due ladroni, il centurione e quelli che con lui facevano la guardia, Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, la madre dei figli di Zebedeo e le molte altre donne, Giuseppe di Arimatea e le guardie a sigillare e sorvegliare la tomba.
E poi il pane e il vino, il piatto e la coppa, la terra e gli ulivi, il sonno, le trenta monete, il bacio e le mani addosso, la spada e i bastoni, le vesti stracciate e la bestemmia, gli sputi, le catene, il gallo e il pianto, lโalbero e la corda per lโimpiccagione, lโacqua e il catino, flagello, il mantello scarlatto, la corona di spine e la canna, gli sputi e le parole di derisione, le vesti di Gesรน, la Croce e i chiodi, il vino mescolato con fiele, lโiscrizione, gli insulti e le beffe, la spugna lโaceto e la canna, il terremoto, le rocce spezzate e i sepolcri aperti, il lenzuolo pulito, il sepolcro nuovo scavato nella roccia e la grande pietra rotolata alla sua entrata.
La Passione di Gesรน รจ il suo amore sbriciolato e disciolto nella storia che ci accoglie; รจ la nostra vita, la sua fonte e il suo destino. Entra umile a Gerusalemme, la Cittร che Dio ha eletto a sua dimora, ovvero la nostra vita preparata da sempre per accoglierlo. Viene a cercarci per prenderci con sรฉ e farci passare dalla morte alla vita, dallโuomo vecchio allโuomo nuovo.
Viene a donarsi, sa bene che gli โosannaโ che gli tributiamo quando ci va bene presto si trasformano in insulti e chiodi di fronte alla piรน piccola contrarietร . Non viene a prendere onori, ma a darne a noi traditori.
Conosce il nostro cuore, lo vuole guarire, per questo viene a offrirci il suo silenzio per caricarsi delle nostre false accuse, delle mormorazioni, dellโira e dellโodio.
Eโ geloso di noi e non puรฒ sopportare di vederci schiavi della menzogna del demonio; per questo si lascia arrestare dalla nostra arroganza, giudicare dalle nostre menzogne, insultare dalla nostra ipocrisia, flagellare dalla nostra concupiscenza, spogliare dalla nostra avarizia, crocifiggere dalla nostra superbia, e rinchiudere nel sepolcro della nostra morte, frutto maledetto di ogni peccato.
Eโ lรฌ che doveva finire, sin dal primo istante dellโIncarnazione, sin dalla nascita nella mangiatoia di Betlemme che ne profetizzava la tomba. Agli inferi doveva scendere, in quelli di ogni uomo, per liberare gli schiavi e restituirli, di nuovo figli, a suo Padre.
Anche questโanno Gesรน viene in ogni angolo della nostra vita, per adagiarvi il suo amore. Eโ un fatto, semplice e vero: Lui in me perchรฉ io sia in Lui; tutto di Lui per me perchรฉ tutto di me sia trasformato in amore. Eโ questa la chiave per contemplare la Passione: โsono stato crocifisso con Cristo, e non sono piรน che io vivo, ma รจ Cristo che vive in meโ.
Sono stato amato, perdonato, rigenerato nella sua Passione, e ora non vivo piรน la mia vita come una cosa mia, nella quale cercare di non soffrire passandola il meglio possibile, offrendo tutto e tutti alla mia cupidigia insaziabile. Ora le persone, i luoghi e le cose non sono piรน mio possesso, ma le occasioni perchรฉ Cristo viva in me la sua Passione.
Ecco, oggi possiamo contemplare in essa lโamore infinito di Dio che, raggiungendomi, mi trasforma in Cristo. Si legge Gesรน ma si ascolta Giuseppe, Mario, Giulia e Lucia. La Passione รจ un Vangelo, il primo a essere scritto, il nucleo piรน antico e il fondamento di tutto il Nuovo Testamento, la memoria piรน vivida degli apostoli.
In essa, infatti, รจ illuminato ogni frammento della vicenda dei suoi fratelli piรน piccoli. Non cโรจ angolo oscuro e dimenticato, non un incontro, non un volto, non un evento nel quale Gesรน non vi abbia patito per colmarlo della sua gloria.
Tutto, anche il dolore piรน grande, il fallimento piรน cocente, la frustrazione piรน umiliante ha senso nel dolore, nel fallimento e nella frustrazione di Gesรน. Ognuno puรฒ pensare a Giuda, Pilato, Caifa, Simone di Cirene che ha incontrato; il Pretorio e il Golgota dove ha vissuto, studiato e lavorato; i chiodi, le spine e il flagello che ha toccato. Era amore, il puro amore di Dio che, misteriosamente, perdonandoci, ci univa al suo Figlio e alla sua missione.
Giร , la missione. Perchรฉ รจ anche di questa che ci parla la Passione di Gesรน. Non รจ solo un memoriale che si compie di nuovo questโanno. Eโ anche una profezia di quello che Dio ha preparato per noi. Ci attendono il Sinedrio, la Via Dolorosa, i tradimenti e gli sputi, non un frammento della Passione di Gesรน ci sarร risparmiata.
Ma รจ il nostro vanto, il segno che siamo suoi, il suo corpo e il suo sangue vivi in questo tempo; la sua Passione sono le stigmate del suo amore impresse nella nostra carne, ormai libera dal peccato e pronta ad essere offerta anche ai nemici.
Puรฒ โpatireโ solo chi รจ giร risorto con Lui: la sua Chiesa inviata nel mondo per annunciare il Vangelo a questa generazione. Coraggio allora, entriamo con Cristo a Gerusalemme, la sua dimora: รจ il nostro matrimonio, il posto di lavoro, la scuola, il fidanzamento, la malattia, ogni evento e relazione che ci attendono nella luce sfolgorante della Pasqua.
Ascoltiamo allora la Passione per fare memoria del passato risplendente di Gloria; per vivere con gioia e gratitudine il presente; e aspettare con fede il futuro come lโoccasione per โpatireโ con Cristo per la salvezza di chi ci รจ affidato.
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Domenica delle Palme
- Colore liturgico: Rosso
- Is 50, 4-7; Sal.21; Fil 2, 6-11; Mt 26, 14 – 27, 66
Mt 26, 14 – 27, 66
Dal Vangelo secondo Matteo
– Quanto volete darmi perchรฉ io ve lo consegni?
In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andรฒ dai capi dei sacerdoti e disse: ยซQuanto volete darmi perchรฉ io ve lo consegni?ยป. E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesรน.
– Dove vuoi che prepariamo per te, perchรฉ tu possa mangiare la Pasqua?
Il primo giorno degli รzzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesรน e gli dissero: ยซDove vuoi che prepariamo per te, perchรฉ tu possa mangiare la Pasqua?ยป. Ed egli rispose: ยซAndate in cittร da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo รจ vicino; farรฒ la Pasqua da te con i miei discepoli”ยป. I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesรน, e prepararono la Pasqua.
– Uno di voi mi tradirร
Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: ยซIn veritร io vi dico: uno di voi mi tradirร ยป. Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: ยซSono forse io, Signore?ยป. Ed egli rispose: ยซColui che ha messo con me la mano nel piatto, รจ quello che mi tradirร . Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!ยป. Giuda, il traditore, disse: ยซRabbรฌ, sono forse io?ยป. Gli rispose: ยซTu l’hai dettoยป.
– Questo รจ il mio corpo; questo รจ il mio sangue
Ora, mentre mangiavano, Gesรน prese il pane, recitรฒ la benedizione, lo spezzรฒ e, mentre lo dava ai discepoli, disse: ยซPrendete, mangiate: questo รจ il mio corpoยป. Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: ยซBevetene tutti, perchรฉ questo รจ il mio sangue dell’alleanza, che รจ versato per molti per il perdono dei peccati. Io vi dico che d’ora in poi non berrรฒ di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrรฒ nuovo con voi, nel regno del Padre mioยป. Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
– Percuoterรฒ il pastore e saranno disperse le pecore del gregge
Allora Gesรน disse loro: ยซQuesta notte per tutti voi sarรฒ motivo di scandalo. Sta scritto infatti: “Percuoterรฒ il pastore e saranno disperse le pecore del gregge”. Ma, dopo che sarรฒ risorto, vi precederรฒ in Galileaยป.
Pietro gli disse: ยซSe tutti si scandalizzeranno di te, io non mi scandalizzerรฒ maiยป. Gli disse Gesรน: ยซIn veritร io ti dico: questa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volteยป. Pietro gli rispose: ยซAnche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherรฒยป. Lo stesso dissero tutti i discepoli.
– Cominciรฒ a provare tristezza e angoscia
Allora Gesรน andรฒ con loro in un podere, chiamato Getsรจmani, e disse ai discepoli: ยซSedetevi qui, mentre io vado lร a pregareยป. E, presi con sรฉ Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciรฒ a provare tristezza e angoscia. E disse loro: ยซLa mia anima รจ triste fino alla morte; restate qui e vegliate con meยป. Andรฒ un poco piรน avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: ยซPadre mio, se รจ possibile, passi via da me questo calice! Perรฒ non come voglio io, ma come vuoi tu!ยป.
Poi venne dai discepoli e li trovรฒ addormentati. E disse a Pietro: ยซCosรฌ, non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora? Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo spirito รจ pronto, ma la carne รจ deboleยป. Si allontanรฒ una seconda volta e pregรฒ dicendo: ยซPadre mio, se questo calice non puรฒ passare via senza che io lo beva, si compia la tua volontร ยป. Poi venne e li trovรฒ di nuovo addormentati, perchรฉ i loro occhi si erano fatti pesanti. Li lasciรฒ, si allontanรฒ di nuovo e pregรฒ per la terza volta, ripetendo le stesse parole. Poi si avvicinรฒ ai discepoli e disse loro: ยซDormite pure e riposatevi! Ecco, l’ora รจ vicina e il Figlio dell’uomo viene consegnato in mano ai peccatori. Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce รจ vicinoยป.
– Misero le mani addosso a Gesรน e lo arrestarono
Mentre ancora egli parlava, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una grande folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti e dagli anziani del popolo. Il traditore aveva dato loro un segno, dicendo: ยซQuello che bacerรฒ, รจ lui; arrestatelo!ยป. Subito si avvicinรฒ a Gesรน e disse: ยซSalve, Rabbรฌ!ยป. E lo baciรฒ. E Gesรน gli disse: ยซAmico, per questo sei qui!ยป. Allora si fecero avanti, misero le mani addosso a Gesรน e lo arrestarono. Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesรน impugnรฒ la spada, la estrasse e colpรฌ il servo del sommo sacerdote, staccandogli un orecchio. Allora Gesรน gli disse: ยซRimetti la tua spada al suo posto, perchรฉ tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno. O credi che io non possa pregare il Padre mio, che metterebbe subito a mia disposizione piรน di dodici legioni di angeli? Ma allora come si compirebbero le Scritture, secondo le quali cosรฌ deve avvenire?ยป. In quello stesso momento Gesรน disse alla folla: ยซCome se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni. Ogni giorno sedevo nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Ma tutto questo รจ avvenuto perchรฉ si compissero le Scritture dei profetiยป. Allora tutti i discepoli lo abbandonarono e fuggirono.
– Vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza
Quelli che avevano arrestato Gesรน lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale si erano riuniti gli scribi e gli anziani. Pietro intanto lo aveva seguito, da lontano, fino al palazzo del sommo sacerdote; entrรฒ e stava seduto fra i servi, per vedere come sarebbe andata a finire.
I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una falsa testimonianza contro Gesรน, per metterlo a morte; ma non la trovarono, sebbene si fossero presentati molti falsi testimoni. Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: ยซCostui ha dichiarato: “Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni”ยป. Il sommo sacerdote si alzรฒ e gli disse: ยซNon rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?ยป. Ma Gesรน taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: ยซTi scongiuro, per il Dio vivente, di dirci se sei tu il Cristo, il Figlio di Dioยป. ยซTu l’hai detto – gli rispose Gesรน โ; anzi io vi dico: d’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza e venire sulle nubi del cieloยป.
Allora il sommo sacerdote si stracciรฒ le vesti dicendo: ยซHa bestemmiato! Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?ยป. E quelli risposero: ยซร reo di morte!ยป. Allora gli sputarono in faccia e lo percossero; altri lo schiaffeggiarono, dicendo: ยซFa’ il profeta per noi, Cristo! Chi รจ che ti ha colpito?ยป.
– Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte
Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una giovane serva gli si avvicinรฒ e disse: ยซAnche tu eri con Gesรน, il Galileo!ยป. Ma egli negรฒ davanti a tutti dicendo: ยซNon capisco che cosa diciยป. Mentre usciva verso l’atrio, lo vide un’altra serva e disse ai presenti: ยซCostui era con Gesรน, il Nazarenoยป. Ma egli negรฒ di nuovo, giurando: ยซNon conosco quell’uomo!ยป. Dopo un poco, i presenti si avvicinarono e dissero a Pietro: ยซร vero, anche tu sei uno di loro: infatti il tuo accento ti tradisce!ยป. Allora egli cominciรฒ a imprecare e a giurare: ยซNon conosco quell’uomo!ยป. E subito un gallo cantรฒ. E Pietro si ricordรฒ della parola di Gesรน, che aveva detto: ยซPrima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volteยป. E, uscito fuori, pianse amaramente.
– Consegnarono Gesรน al governatore Pilato
Venuto il mattino, tutti i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro Gesรน per farlo morire. Poi lo misero in catene, lo condussero via e lo consegnarono al governatore Pilato.
Allora Giuda – colui che lo tradรฌ โ, vedendo che Gesรน era stato condannato, preso dal rimorso, riportรฒ le trenta monete d’argento ai capi dei sacerdoti e agli anziani, dicendo: ยซHo peccato, perchรฉ ho tradito sangue innocenteยป. Ma quelli dissero: ยซA noi che importa? Pensaci tu!ยป. Egli allora, gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanรฒ e andรฒ a impiccarsi. I capi dei sacerdoti, raccolte le monete, dissero: ยซNon รจ lecito metterle nel tesoro, perchรฉ sono prezzo di sangueยป. Tenuto consiglio, comprarono con esse il “Campo del vasaio” per la sepoltura degli stranieri. Perciรฒ quel campo fu chiamato “Campo di sangue” fino al giorno d’oggi. Allora si compรฌ quanto era stato detto per mezzo del profeta Geremia: ยซE presero trenta monete d’argento, il prezzo di colui che a tal prezzo fu valutato dai figli d’Israele, e le diedero per il campo del vasaio, come mi aveva ordinato il Signoreยป.
– Sei tu il re dei Giudei?
Gesรน intanto comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrogรฒ dicendo: ยซSei tu il re dei Giudei?ยป. Gesรน rispose: ยซTu lo diciยป. E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla.
Allora Pilato gli disse: ยซNon senti quante testimonianze portano contro di te?ยป. Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito. A ogni festa, il governatore era solito rimettere in libertร per la folla un carcerato, a loro scelta. In quel momento avevano un carcerato famoso, di nome Barabba. Perciรฒ, alla gente che si era radunata, Pilato disse: ยซChi volete che io rimetta in libertร per voi: Barabba o Gesรน, chiamato Cristo?ยป. Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.
Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandรฒ a dire: ยซNon avere a che fare con quel giusto, perchรฉ oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa suaยป. Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesรน. Allora il governatore domandรฒ loro: ยซDi questi due, chi volete che io rimetta in libertร per voi?ยป. Quelli risposero: ยซBarabba!ยป. Chiese loro Pilato: ยซMa allora, che farรฒ di Gesรน, chiamato Cristo?ยป. Tutti risposero: ยซSia crocifisso!ยป. Ed egli disse: ยซMa che male ha fatto?ยป. Essi allora gridavano piรน forte: ยซSia crocifisso!ยป.
Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell’acqua e si lavรฒ le mani davanti alla folla, dicendo: ยซNon sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!ยป. E tutto il popolo rispose: ยซIl suo sangue ricada su di noi e sui nostri figliยป. Allora rimise in libertร per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesรน, lo consegnรฒ perchรฉ fosse crocifisso.
– Salve, re dei Giudei!
Allora i soldati del governatore condussero Gesรน nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: ยซSalve, re dei Giudei!ยป. Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo.
– Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni
Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. Giunti al luogo detto Gรฒlgota, che significa ยซLuogo del cranioยป, gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiรฒ, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: ยซCostui รจ Gesรน, il re dei Giudeiยป.
Insieme a lui vennero crocifissi due ladroni, uno a destra e uno a sinistra.
– Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!
Quelli che passavano di lรฌ lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: ยซTu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!ยป. Cosรฌ anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: ยซHa salvato altri e non puรฒ salvare se stesso! ร il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: “Sono Figlio di Dio”!ยป. Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo.
– Elรฌ, Elรฌ, lemร sabactร ni?
A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesรน gridรฒ a gran voce: ยซElรฌ, Elรฌ, lemร sabactร ni?ยป, che significa: ยซDio mio, Dio mio, perchรฉ mi hai abbandonato?ยป. Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: ยซCostui chiama Eliaยป. E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppรฒ di aceto, la fissรฒ su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: ยซLascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!ยป. Ma Gesรน di nuovo gridรฒ a gran voce ed emise lo spirito.
(Qui si genuflette e si fa una breve pausa)
Ed ecco, il velo del tempio si squarciรฒ in due, da cima a fondo, la terra tremรฒ, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella cittร santa e apparvero a molti. Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesรน, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: ยซDavvero costui era Figlio di Dio!ยป.
Vi erano lร anche molte donne, che osservavano da lontano; esse avevano seguito Gesรน dalla Galilea per servirlo. Tra queste c’erano Maria di Mร gdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedรจo.
– Giuseppe prese il corpo di Gesรน e lo depose nel suo sepolcro nuovo
Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatรจa, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesรน. Questi si presentรฒ a Pilato e chiese il corpo di Gesรน. Pilato allora ordinรฒ che gli fosse consegnato. Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all’entrata del sepolcro, se ne andรฒ. Lรฌ, sedute di fronte alla tomba, c’erano Maria di Mร gdala e l’altra Maria.
– Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete
Il giorno seguente, quello dopo la Parascรจve, si riunirono presso Pilato i capi dei sacerdoti e i farisei, dicendo: ยซSignore, ci siamo ricordati che quell’impostore, mentre era vivo, disse: “Dopo tre giorni risorgerรฒ”. Ordina dunque che la tomba venga vigilata fino al terzo giorno, perchรฉ non arrivino i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: “ร risorto dai morti”. Cosรฌ quest’ultima impostura sarebbe peggiore della prima!ยป. Pilato disse loro: ยซAvete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credeteยป. Essi andarono e, per rendere sicura la tomba, sigillarono la pietra e vi lasciarono le guardie.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 09 – 15 Aprile 2017
- Settimana Santa, Colore – Rosso
- Lezionario: Ciclo A | Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
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