Vangelo del Giorno – 8 aprile 2017 – don Luigi Epicoco

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Come si fa a giustificare una violenza? รˆ molto semplice bisogna suscitare una paura piรน grande che giustifichi lโ€™intervento di quella violenza.

Questo รจ il tema del Vangelo di oggi: โ€œ”Che cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare cosรฌ, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione”โ€. La paura dei Romani รจ una buona giustificazione per accettare di uccidere Gesรน.

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Accade sempre cosรฌ: la paura del male ci trasforma in malvagi. รˆ un brutto affare la paura perchรฉ tira fuori di noi il peggio. Chi ha paura รจ sempre manovrabile, forse sarร  per questo che nella Bibbia รจ scritto 365 volte di โ€œNon aver pauraโ€, quasi a voler dire che per ogni giorno dellโ€™anno Dio ci rassicura. Liberi dalla paura possiamo volare alto. Vittime della paura possiamo tornare a crocifiggere Cristo stesso. โ€œ

Da quel giorno dunque decisero di ucciderloโ€, e cosรฌ il Vangelo di Giovanni ci ha descritto tutto il percorso interiore che portรฒ alla decisione della morte di Cristo. Il diavolo cavalca la nostra paura a tal punto da farci diventare ciรฒ che non vorremmo mai essere.

La paura ci fa tradire come Pietro e Giuda. La paura ci fa uccidere come i capi dei sacerdoti e il popolo. La paura ci fa lavare le mani come Pilato. La paura รจ la causa materiale di ogni Passione. La paura รจ il primo chiodo di ogni croce, soprattutto la nostra. #dalvangelodioggi

don Luigi Epicoco su Facebook

VANGELO DEL GIORNO

Gv 11, 45-56
Dal Vangelo secondoย Giovanni

In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciรฒ che Gesรน aveva compiuto, [ossia la risurrezione di Lร zzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesรน aveva fatto.
Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinรจdrio e dissero: ยซChe cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare cosรฌ, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazioneยป.
Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: ยซVoi non capite nulla! Non vi rendete conto che รจ conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!ยป. Questo perรฒ non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell’anno, profetizzรฒ che Gesรน doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.
Gesรน dunque non andava piรน in pubblico tra i Giudei, ma da lรฌ si ritirรฒ nella regione vicina al deserto, in una cittร  chiamata รˆfraim, dove rimase con i discepoli.
Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesรน e, stando nel tempio, dicevano tra loro: ยซChe ve ne pare? Non verrร  alla festa?ยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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