Commento al Vangelo del 27 marzo 2017 – Don Francesco Cristofaro

- Pubblicitร  -

Lunedi della quarta settimana di Quaresima: Se non vedete segni e prodigi, voi non credete

 

 

- Pubblicitร  -

Il Vangelo di questo lunedรฌ della quarta settimana di Quaresima ci pone dinanzi ad un altro miracolo di Gesรน al figlio di un funzionario del re. Eโ€™ importante porre lโ€™attenzione sullโ€™affermazione di Gesรน: ยซSe non vedete segni e prodigi, voi non credeteยป. Non รจ questo, forse anche il nostro piรน grande rischio, quello, cioรจ di costruire una fede solo sui segni, sul miracolismo, sul sensazionale. Una fede staccata dalla Parola, dal Vangelo. Pertanto, si corre al miracolo ma non si cammina verso la Parola, nella Parola e con la Parola. Analizziamo il Vangelo del giorno.
Trascorsi due giorni, partรฌ di lร  per la Galilea. Gesรน stesso infatti aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella propria patria.
Gesรน lascia la Samaria e fa ritorno in Galilea. Si dirige verso la Galilea.
Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero, perchรฉ avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme, durante la festa; anchโ€™essi infatti erano andati alla festa.
A Gerusalemme Gesรน aveva fatto dei segni. Qui perรฒ non vengono riportati. Sappiamo perรฒ che questi segni hanno fatto cambiare molti cuori di Galilei su Gesรน. Gesรน ora รจ accolto. Sicuramente รจ accolto come profeta del Dio Vivente, come suo Inviato. Non sappiamo se lo hanno accolto anche come Messia del Signore. Il testo sacro si sofferma sul motivo dellโ€™accoglienza e del cambiamento di atteggiamento nei confronti di Gesรน. Tutto questo รจ avvenuto per i segni che Gesรน fece a Gerusalemme durante la festa della Pasqua.
Andรฒ dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato lโ€™acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafร rnao. Costui, udito che Gesรน era venuto dalla Giudea in Galilea, si recรฒ da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perchรฉ stava per morire.
Il funzionario appena ebbe udito che Gesรน era ritornato dalla Giudea in Galilea, subito si recรฒ da Lui. La sua richiesta era quella che Gesรน scendesse subito a Cafร rnao e guarisse suo figlio che stava per morire. Cโ€™รจ una morte imminente. Chi puรฒ liberare dalla morte รจ solo Gesรน. Se Gesรน scende a Cafร rnao, la liberazione dalla morte รจ sicura. Questa la fede del funzionario del re.
Gesรน gli disse: ยซSe non vedete segni e prodigi, voi non credeteยป.
Ritorniamo a ciรฒ che dicevamo allโ€™inizio. Gesรน vuole una fede non dipendente dai segni e dai prodigi. Perรฒ questo non รจ possibile, a motivo della condizione fragile dellโ€™uomo, ferito mortalmente dal suo peccato. Voi, dice Gesรน, avete una fede che dipende dai segni e dai prodigi. La fede vera invece deve essere essa stessa operatrice di segni e di prodigi. Gesรน vuole che noi abbiamo una fede in tutto simile alla sua: operatrice di veri segni e di veri prodigi.
Il funzionario del re gli disse: ยซSignore, scendi prima che il mio bambino muoiaยป.
Il funzionario del re non sembra minimamente interessato al discorso di Gesรน sulla vera fede. Lui ha un figlio che sta per morire e solo Gesรน in questo istante lo puรฒ guarire.
Non conosce altre vie per una possibile guarigione e lo dice a Gesรน: โ€œSignore, scendi prima che il mio bambino muoiaโ€.
Ciรฒ che tu annunzi sulla retta e vera fede รจ un discorso nobile, nobilissimo. Ma il mio bambino sta per morire. Se tu indugi a parlare, quello muore e tutto sarร  finito per lui e per me. รˆ come se il funzionario volesse dire a Gesรน: โ€œPrima guariscimi il figlio, poi ci sediamo e parliamo della vera fedeโ€. Sono anche disposto ad ascoltarti, prima perรฒ esaudisci la mia preghiera. Il mio figlio รจ importante per me. In questo momento รจ la cosa piรน importante. Questโ€™uomo parla dal cuore dellโ€™umanitร  ferita, fragile, angosciata. Questโ€™umanitร  angosciata brama la vita.
Gesรน gli rispose: ยซVaโ€™, tuo figlio viveยป. Quellโ€™uomo credette alla parola che Gesรน gli aveva detto e si mise in cammino.
Gesรน chiede a questโ€™uomo la fede prima del segno. Mette questโ€™uomo alla prova. Egli รจ chiamato a credere sulla parola di Gesรน: โ€œVaโ€™, tuo figlio viveโ€.
Lโ€™uomo crede nella parola di Gesรน prima di vedere il miracolo. Crede si mette in cammino verso casa. Crede che suo figlio รจ stato giร  guarito da Gesรน. Gesรน infatti non gli ha detto. โ€œVaโ€™, tuo figlio vivrร โ€. Gli ha detto invece: โ€œVaโ€™, tuo figlio viveโ€.
Tuo figlio vive oggi, vive fin da questo istante. Tuo figlio รจ liberato dalla sua malattia mortale. Prima del miracolo Gesรน chiede sempre la fede o in Lui, o nella sua Parola.
รˆ la fede nella Parola di Gesรน che genera e produce il segno.
Riflettiamo un poโ€™: ogni parola di Gesรน si compie infallibilmente e tutto il Vangelo รจ Parola di Gesรน. รˆ Parola profetica, di rilevazione. รˆ Parola che annunzia il segno, cioรจ il suo compimento.
Questa stessa fede che ha avuto il funzionario del re รจ chiesta anche a noi in ogni Parola di Gesรน. Se crediamo come ha creduto questo funzionario, anche per noi si compirร  quanto la Parola dice. Tutto il Vangelo deve essere vissuto nella fede e secondo la fede.
Tutto il Vangelo รจ Parola di fede, รจ cioรจ Parola che si compie nella fede di chi lโ€™ascolta e lo vive. Tutto il Vangelo รจ Parola che opera gli stessi miracoli che ha operato Gesรน, perchรฉ tutto il Vangelo รจ Parola di Gesรน.
Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: ยซTuo figlio vive!ยป.
Appena Gesรน ebbe pronunziata la parola: โ€œVaโ€™, tuo figlio viveโ€, il figlio guarรฌ. La febbre lo lasciรฒ. I servi del funzionario sapevano la grande angoscia del padre e si misero in cammino per avvertirlo dellโ€™avvenuta guarigione.
Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: ยซIeri, unโ€™ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciatoยป.
Gli rispondono comunicandogli lโ€™ora esatta: โ€œIeri, unโ€™ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciatoโ€. Ora che il padre conosce lโ€™ora esatta puรฒ escludere ogni altro intervento di origine umano o naturale.
Il padre riconobbe che proprio a quellโ€™ora Gesรน gli aveva detto: ยซTuo figlio viveยป, e credette lui con tutta la sua famiglia.
Lโ€™ora รจ proprio quella in cui Gesรน gli aveva detto: โ€œTuo figlio viveโ€.
Ognuno di noi รจ invitato oggi a porre tutta la sua fede in Gesรน, ancor prima di vedere il segno.

Don Francesco Cristofaro

ย 

Altri Articoli
Related

p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di sabato 18 aprile 2026

IL PASSO INVISIBILE: DIO CAMMINA TRA NOI Gv 6,16-21 Vogliono farlo...

don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 18 aprile 2026

"Subito la barca toccรฒ la riva alla quale erano...

Il Salmo Responsoriale di domenica 19 aprile 2026 (con musica) – Dal Sal 15 (16)

Salmo Responsoriale R.ย Mostraci, Signore, il sentiero della vita.Oppure:R.ย Alleluia, alleluia, alleluia. Proteggimi,...

don Tommaso Mazzucchi: Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026 per bambini e ragazzi

Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina...