In quel tempo Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi. Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata». Luca 19,41-44
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Commento al Vangelo
Al pianto su Gerusalemme – donna che non ha riconosciuto la visita del suo Sposo – fa da contraltare, benché non sia stata mai nominata in questo Vangelo, Maria che attende nell’umiltà di venir visitata e di ricevere nel proprio grembo Gesù. Così all’umanità peccatrice che è flagellata da morte, dolore, guerre, fa da contraltare, come promessa che Gesù vuole realizzare e donare, il sogno di un’umanità nuova che dice “Sì” all’amore di Dio e lascia nella mani del Padre la propria vita affinchè ne faccia grandi cosa: esattamente come Maria che ci precede in questo cammino di santità e di gioia.
Poesia
Non riesco ad immaginare nulla di più terribile che mi possa accadere.
Essere visitata dalla pace, dall’amore, dalla vita. E non accorgermene.
Non riesco a pensare nulla di più terribile che mi possa accadere.
Tu nella mia vita.
Tu nella mia casa.
E io che non ti riconosco.
Non riesco a pensare nulla di più doloroso che mi possa accadere.
Che non sentire il tuo pianto.
Che non trovare la strada per venire a te.
[ads2]Questo commento/poesia del vangelo del giorno è fatto dalla prospettiva di una delle donne senza nome che seguivano Gesù (cfr Lc 8, 1-3). Il suo nome è Zippi (Zippora).
A cura di don Mauro Leonardi – Il suo blog è “Come Gesù“
don Mauro offre la possibilità di lasciare intenzioni per la Messa della mattina sulla pagina Facebook del suo blog “Come Gesù” ogni giorno alle ore 19.
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“Una donna del vangelo” è anche sul network Papaboys

