MENDICANTI DELL’AMORE AUTENTICO CHE DISCHIUDE GLI OCCHI SUL VOLTO DI CRISTO INCARNATO NEI FRATELLI

[ads2]Non a caso, infatti, prima di conquistarla, i sacerdoti e il popolo girano per sei giorni intorno a Gerico portando con sรฉ lโArca dellโAlleanza, il segno della presenza di Dio. Sei giorni, come la ferialitร della nostra vita passata a โmendicareโ, senza perรฒ che il Signore abbia smesso un istante di alimentare e sostenere in noi il desiderio del settimo giorno. Per questo il fallimento e la meschinitร dove รจ precipitata la nostra esistenza sono giร un’opera divina: ci umiliano, preparandoci a ricevere la stessa Grazia donata al cieco, quella di trovarsi in quel luogo, in quel momento, dentro a quell’appuntamento che lui non aveva fissato.ย
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E giunge oggi il settimo giorno, โpassa Gesรน il Nazarenoโ, ce lo annunciano quelli che “camminano avanti”, il Popolo in procinto di entrare in Gerico. Eโ arrivata la Pasqua della Vita e del perdono, dove prorompere in grida altissime capaci di far cadere le mura della cittร . Ma spesso, nella Chiesa come dentro di noi, i sensi di colpa, il moralismo e il legalismo vorrebbero intimarci il silenzio. Invece il cieco continua, prende forza dalla sua debolezza e dalla fede accolta attraverso l’ascolto della predicazione, e grida “ancora piรน forte”. Ha scoperto che tutto รจ Grazia, perfino quel suo stare lร come lโultimo della cittร … E’ bastato il passaggio di Gesรน ad accendere la fede e a decodificarla in un grido, a professarla con semplici parole: “Figlio di Davide, abbi pietร di me!”. Abbi pietร โtuโ di me: anche la nostra mano puรฒ trovare oggi la โpietร โ vera, non importa se cercata come puรฒ poveramente un cieco, spesso nei peccati… E quel grido ferma Gesรน. Occorre che Egli “si accorga” di lui e si fermi, che la scintilla della fede lo raggiunga e sciolga la sua โcommozioneโ. Perchรฉ l’appuntamento cui siamo destinati si traduca in un avvenimento reale, รจ necessario dare del “tu” a Gesรน, consegnandogli l’โautoritร โ per compiere la volontร del Padre in noi. Cristo stesso, infatti, โmendicaโ da noi lโamen che gli permetta di offrire la pietร mendicata. “Che vuoi che io faccia per te?”: questa domanda รจ oggi rivolta a ciascuno di noi. Possiamo riacquistare la vista per contemplare il volto di Cristo, e scoprire che, da sempre, era impresso in noi e nella nostra storia. Da questo incontro nasce un discepolo ebbro di โgioiaโ e di โlodeโ, che non smette perรฒ di “mendicare”: segue Cristo perchรฉ sa a Chi chiedere, in un cammino di fede e di illuminazione che durerร per tutta la vita, per imparare ad entrare ogni giorno nella Terra della libertร e donarsi ad ogni “tu” nel quale vedrร il Signore.
Don Antonello Iapicca
Busshozan cho ko 31-1
761-8078 Takamatsu
JAPAN
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Dal Vangelo secondo Luca 18,35-43
Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada. Sentendo passare la gente, domandรฒ che cosa accadesse. Gli risposero: ยซPassa Gesรน il Nazareno!ยป. Allora incominciรฒ a gridare: ยซGesรน, figlio di Davide, abbi pietร di me!ยป. Quelli che camminavano avanti lo sgridavano, perchรฉ tacesse; ma lui continuava ancora piรน forte: ยซFiglio di Davide, abbi pietร di me!ยป. Gesรน allora si fermรฒ e ordinรฒ che glielo conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandรฒ: ยซChe vuoi che io faccia per te?ยป. Egli rispose: ยซSignore, che io riabbia la vistaยป. E Gesรน gli disse: ยซAbbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvatoยป. Subito ci vide di nuovo e cominciรฒ a seguirlo lodando Dio. E tutto il popolo, alla vista di ciรฒ, diede lode a Dio.
