La preghiera: canale invisibile che ci collega a Dio permettendoci di ascoltarlo, di chiedergli perdono, di sperimentare la sua vicinanza e la sua paternitร , di invocarlo per noi e per gli altri.
[ads2]ร della preghiera che ci parla lโintenso il dialogo tra Dio e Abramo, riportato nella prima Lettura; ed รจ sulla preghiera che viene interpellato Gesรน nel Vangelo. Una preghiera che non รจ evasione dai problemi e dalle responsabilitร , ma esperienza viva, fatta di ascolto e di risposta, mediante la quale con Dio si instaura un rapporto autentico che spinge ad essere audaci; come audace รจ la preghiera di intercessione di Abramo a favore di Sodoma. Una cittร sulla quale nessuno avrebbe scommesso niente, eccetto Abramo. La sua preghiera di intercessione e la sua voglia di osare salvano Sodoma. La cittร รจ salva perchรฉ ci sono i giusti, anche se pochi; ma la cittร รจ salva soprattutto perchรฉ cโรจ Abramo uomo di preghiera, che non fa da accusatore implacabile, non parla contro ma parla a favore. Abramo, uomo di preghiera, non denuncia i misfatti, ma annuncia la possibilitร di qualcosa di nuovo. Abramo, uomo di preghiera, annuncia e invita a guardare alle possibilitร positive. Abramo, uomo di preghiera, รจ un instancabile cercatore di segni di speranza da presentare al Signore perchรฉ li valorizzi.
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Di preghiera parla anche la pagina del Vangelo. Interrogato dai suoi discepoli sul modo in cui pregare, Gesรน non propone formule nuove nรฉ raccomanda dei riti, indica piuttosto un percorso delineato nelle parole del Padre nostro. Ispirandosi a quelle parole si entra con Dio in un rapporto filiale, profondo e intimo, di cui Gesรน stesso รจ lโesempio supremo. Si impara cosรฌ a pregare, a pensare e a vivere in comunione con gli altri, riconoscendo che Dio non รจ solo mio Padre, ma รจ nostro Padre, e chiedendogli non solo che perdoni i peccati individuali, ma โi nostri debitiโ.
Ecco le due dimensioni fondamentali e inscindibili della vita cristiana: la figliolanza con Dio e la fratellanza con gli altri uomini. Queste ย due dimensioni non possono essere separate, cosรฌ che ogni volta che invochiamo Dio dobbiamo portare nel cuore anche tutti i suoi figli ed essere pronti a spenderci per il loro bene; e ogni volta che guardiamo al piรน piccolo dei nostri fratelli, dobbiamo riconoscere lโimmagine di Dio impressa in lui e quindi trattarlo con il rispetto, la cura e la dedizione che avremmo per Cristo stesso. Continuo a domandarmi come si possano tenere le mani giunte in preghiera e poi con le stesse mani respingere il fratello che chiede di essere accolto! Continuo a domandarmi come si possa con la stessa bocca invocare il Padre e pronunziare dei โnoโ decisi e spezzanti di fronte al bisogno del fratello! Continuo a domandarmi come si possa elevare la propria mente a Dio e semmai impegnare la stessa mente a trovare giustificazioni per chiudere il proprio cuore dinanzi a chi รจ profugo e perseguitato!
La preghiera autentica, come ci ricorda Paolo nella seconda lettura, trasforma! Ci rende partecipi della Pasqua di Cristo e ci fa passare dalla morte a una vita nuova. Lasciamo che questa trasformazione, che รจ opera dello Spirito Santo, si compia anche in noi e contribuisca a rinnovare il mondo e la societร in cui viviamo. Sono tanti i motivi di dolore e di preoccupazione che incontriamo attorno a noi: un circolo di violenza e di follia omicida tenta di avvolgere lo spazio pubblico e di trascinare in basso, nel timore e nella tristezza, la convivenza umana. Ciรฒ rischia di alimentare la diffidenza e dar vita a un individualismo ancora piรน esasperato, che non puรฒ che spegnere la felicitร di ognuno.
Dando inizio alla XXXI Giornata Mondiale della Gioventรน, vogliamo che questi giorni di incontro e di riflessione, di preghiera e di festa, siano unโoccasione propizia per contrastare questa mentalitร , cosรฌ contraria allโuomo e al desiderio di bene che ognuno porta iscritto in sรฉ.
Come ci diceva qualche giorno fa Papa Francesco nel darci appuntamento proprio qui a Cracovia, vogliamo che questa Gmg diventi motivo per โoffrire al mondo un nuovo segno di armonia, un mosaico di volti diversi, di tante razze, lingue, popoli e culture, ma tutti uniti nel nome di Gesรน, che รจ il Volto della Misericordiaโ. Lโascolto delle parole del Santo Padre, che instancabilmente ci richiama a uno stile di audacia, di apertura, di accoglienza e di compassione per gli altri, ci dia la forza di contribuire positivamente alla costruzione di un mondo realmente solidale e di un bene comune fruibile da tutti, che non lasci indietro nessun essere umano, ma riconosca in ognuno un riflesso dellโamore del Creatore.
