Il Vangelo del Giorno, 30 novembre 2015 – Mt 4, 18-22

Data:

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Il testo ed il commento al Vangelo di oggi – Mt 4, 18-22, 30 novembre 2015, I Settimana del Tempo di Avvento – Anno I.

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  • Colore liturgico: rosso
  • Le letture del giorno: Rm 10, 9-18; Sal 18; Mt 4, 18-22

Mt 4, 18-22
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesรน vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: ยซVenite dietro a me, vi farรฒ pescatori di uominiยป. Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedรจo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedรจo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamรฒ. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Commento al Vangelo di Mt 4, 18-22

(a cura di Paolo Curtaz)

Mt 4, 18-22

[ads2] Concludiamo lโ€™anno liturgico con un sorriso, stemperando i toni preoccupati delle ultime settimane. Il mese e lโ€™anno terminano celebrando la festa di un apostolo (e che apostolo!): Andrea fratello di Simon Pietro, discepolo del Battista e compagno di Giovanni lโ€™evangelista. Secondo la tradizione cristiana รจ stato Andrea ad evangelizzare lโ€™oriente cristiano e nel primo millennio i due fratelli, Simone e Andrea, erano a capo delle due chiese sorelle, quella latina e quella ortodossa.

Oggi la memoria di un apostolo ci dona una preziosa indicazione per comprendere in quale direzione occorra andare per riproporre con credibilitร  la nostra fede: ripartendo dalla predicazione degli apostoli. Il messaggio evangelico, innervato in una storia complessa e non sempre brillante, giunge a noi avvolto e a volte ingabbiato in una complessa rete di tradizioni e cultura che oggi rischiano di toglierne la vivacitร  e lo splendore. Ripartire dalla fede apostolica significa, concretamente, tornare alle radici dellโ€™annuncio, alleggerirlo, riformularlo con un linguaggio comprensibile dallโ€™uomo contemporaneo. Solo cosรฌ sapremo dare gloria al Signore che abita la Storia e che attendiamo nella gloria.

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