Commento al Vangelo del 1 novembre 2015 – mons. Vincenzo Paglia

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19514745932_eaeae50df7_o[ads2] La Chiesa, davvero madre e maestra, che opera in ogni modo per spingere i suoi figli alla santitร , ci viene incontro presentandoci oggi la grande schiera dei santi comuni. Potremmo dire che i santi di cui si fa oggi memoria sono la moltitudine di coloro che, come il pubblicano, hanno ammesso il loro peccato, hanno rinunciato ad accampare scuse e privilegi e si sono affidati alla misericordia di Dio (Lc 18,10-14). Non sono degli eroi, quasi dei superman della vita spirituale, da ammirare ma impossibili da imitare. Essi sono uomini e donne comuni, una moltitudine composta di discepoli di ogni tempo che hanno cercato di ascoltare il Vangelo e composta anche di persone non credenti ma di buona volontร  che si sono impegnate a vivere non solo per se stesse.

Lโ€™Apocalisse, che ascoltiamo nella prima lettura, schiude a Giovanni un incredibile scenario: โ€œApparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti allโ€™Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle maniโ€ (7,9). Nessuno, a qualunque popolo e cultura appartenga, รจ escluso, purchรฉ lo voglia, dal partecipare alla vita dei santi. Quella moltitudine รจ composta da tutti i โ€œfigli di Dioโ€: รจ la famiglia dei santi. Essi non sono gli uomini โ€œimportantiโ€ e valorosi, ma i chiamati da Dio a far parte del suo popolo: โ€œSiete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesรน Cristo e nello Spirito del nostro Dio!โ€ (l Cor 6,11). Si tratta di un popolo di deboli, di malati, di bisognosi; di gente che sta davanti a Dio non in piedi ma in ginocchio; non a fronte alta ma con il capo inchinato; non con atteggiamenti di rivendicazione, ma con le mani stese per mendicare aiuto.
Si รจ santi, pertanto, non dopo la morte, ma giร  da ora, da quando cioรจ entriamo a far parte della familia Dei, da quando siamo โ€œseparatiโ€ (questo vuoi dire โ€œsantoโ€) dal destino triste di questo mondo. Giovanni, nella sua prima lettera, lo dice con chiarezza: โ€œQuale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!โ€ฆCarissimi, noi fin dโ€™ora siamo figli di Dio, ma ciรฒ che saremo non รจ stato ancora rivelatoโ€ (1 Gv 3,1.2). La santitร  รจ (deve essere) lโ€™impegno decisivo della vita di ogni credente; lโ€™orizzonte nel quale iscrivere i pensieri, le azioni, le scelte, i progetti sia personali che collettivi. La santitร  non รจ un fatto intimistico avulso dalla concretezza della vicenda umana, cosรฌ come non รจ una parentesi della propria vita la figliolanza di Dio e lโ€™appartenenza alla sua famiglia.
Si tratta in veritร  di una dimensione che rivoluziona la vita degli uomini. In termini evangelici la santitร  รจ, descritta dalle beatitudini (Mt 5,1-12), da qualcuno definite acutamente โ€œla carta costituzionaleโ€ dellโ€™uomo del Duemila. Esse possono aiutare gli uomini a uscire dalla condizione triste in cui si trovano. La concezione della felicitร  evangelica, rovesciata rispetto a quella della cultura dominante, รจ in realtร  unโ€™indicazione preziosa. รˆ vero che possiamo chiederci: Come si puรฒ essere felici quando si รจ poveri, afflitti, miti, misericordiosi? Eppure, se guardiamo piรน attentamente le cause dellโ€™amarezza della vita, le scorgiamo nellโ€™insaziabilitร , nellโ€™arroganza, nella prevaricazione, nellโ€™indifferenza degli uomini. La via della santitร  non รจ, allora, una via straordinaria; รจ piuttosto il cammino quotidiano di uomini e donne che cercano di vivere alla luce del Vangelo.

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mons. Vincenzo Paglia

Tutti i Santi – Anno B

Mt 5, 1-12
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesรน salรฌ sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
ยซBeati i poveri in spirito,
perchรฉ di essi รจ il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perchรฉ saranno consolati.
Beati i miti,
perchรฉ avranno in ereditร  la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perchรฉ saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perchรฉ troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perchรฉ vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perchรฉ saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perchรฉ di essi รจ il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perchรฉ grande รจ la vostra ricompensa nei cieliยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 01 – 07 novembre 2015
  • Tempo Ordinario XXXI, Colore verde
  • Lezionario: Ciclo B | Anno I, Salterio: sett. 3

Fonte: LaSacraBibbia.net

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