Commento al Vangelo del 27 settembre 2015 – p. Ermes Ronchi

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ermes ronchi

Maestro, quell’uomo non era dei nostri. Quellโ€™uomo che pure scacciava demoni, che restituiva alla vita, viene respinto. Agli apostoli non importa che un uomo sia liberato. A loro importa la difesa del gruppo, del movimento, del partito. Mettono lโ€™istituzione prima della persona. Il malato puรฒ aspettare. La salute, la felicitร  possono attendere. Invece Gesรน li sorprende ancora: chiunque aiuta il mondo a fiorire รจ dei nostri . Semini amore, curi le piaghe del mondo, custodisci il creato? Allora sei dei nostri. Sei amico della vita? Allora sei di Cristo. Quanti seguono il van gelo, senza neppure saperlo, perchรฉ seguono lโ€™amore.

[ads2]Si puรฒ essere di Cristo senza appartenere al gruppo dei dodici. Si puรฒ essere uomini e donne di Cristo senza essere uomini e donne della chiesa, perchรฉ il regno di Gesรน รจ piรน grande della chiesa, e la chiesa un giorno finirร  ma il regno di Dio no. Allora impariamo a godere e a ringrazia re del bene, dovunque e da chiunque sia fatto. Non sono dei nostri. Tutti lo ripetono: gli apostoli di allora, i partiti di oggi, le chiese, le classi sociali, le nazioni davanti ai migranti. Invece noi vogliamo seguire Gesรน Cristo, lโ€™uomo senza barriere, il cui progetto si riassume in una sola parola: voi siete tutti fratelli. Gli esseri umani sono tutti dei nostri e noi siamo di tutti. Secondo la bella definizione di Origene: i cristiani sono gli amici del genere umano. Chiunque vi darร  un bicchiere dโ€™acqua non perderร  la sua ricompensa. Tante volte ci sentiamo frustrati, impotenti, il male รจ troppo forte. Gesรน dice: tu porta il tuo bicchiere dโ€™acqua, fidati, il peggio non prevarrร . Se tutti i miliardi di persone portassero il loro bicchiere dโ€™acqua, pensate che oceano dโ€™amore ci sarebbe a coprire il mondo. Un sorso dโ€™acqua per essere di Cristo. Ma lโ€™annuncio di Gesรน si fa ancora piรน coraggioso: Ti darรฒ cento fratelli, se mi segui (cf. Mt 19,29), dice Gesรน, e, certo, intendeva dire: cento cuori su cui riposare, ma anche cento labbra da dissetare. Il Vangelo termina con parole dure: Se la tua mano, se il tuo piede, se il tuo occhio ti scandalizza no, tagliali . Gesรน ripete un aggettivo: Il tuo occhio, la tua mano, il tuo piede. Non dare sempre la colpa del male agli altri, alla societร , alla tua infanzia, alle situazioni esterne. Il male si รจ annidato dentro di te: รจ nel tuo occhio, nella tua mano, nel tuo cuore. Cerca il tuo mistero dโ€™ombra e convertilo. La soluzione non รจ una mano tagliata. La soluzione รจ una mano convertita, che offre un bicchiere dโ€™acqua.

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XXVI Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Giovanni disse a Gesรน: ยซMaestro, abbiamo visto uno che scacciava demรฒni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perchรฉ non ci seguivaยป. Ma Gesรน disse: ยซNon glielo impedite, perchรฉ non c’รจ nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non รจ contro di noi รจ per noi.
Chiunque infatti vi darร  da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perchรฉ siete di Cristo, in veritร  io vi dico, non perderร  la sua ricompensa.
Chi scandalizzerร  uno solo di questi piccoli che credono in me, รจ molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti รจ motivo di scandalo, tagliala: รจ meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anzichรฉ con le due mani andare nella Geรจnna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti รจ motivo di scandalo, taglialo: รจ meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anzichรฉ con i due piedi essere gettato nella Geรจnna. E se il tuo occhio ti รจ motivo di scandalo, gettalo via: รจ meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anzichรฉ con due occhi essere gettato nella Geรจnna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingueยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 27 settembre – 03 ottobre 2015
  • Tempo Ordinario XXVI, Colore verde
  • Lezionario: Ciclo B | Anno I, Salterio: sett. 2

Fonte: LaSacraBibbia.net

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