Commento alle letture del 15 agosto 2015 – CPM-ITALIA

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Il commento di CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie – famiglie) alle letture di domenica 15 agosto 2015.

cpm

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Eccoci, anche quest’anno, a celebrare il ricordo dell’Assunzione della Beata Vergine Maria in anima e corpo, ed accolta dalla santissima trinitร  come la regina del cielo.
L’Assunzione รจ una delle tante feste dedicate, specialmente in Italia, alla Madre del Salvatore.
La devozione dei fedeli verso la “mamma” celeste รจ molto diffusa; ogni regione, ogni cittร  la venera e la festeggia con un nome diverso, ma la Madonna รจ sempre la stessa cioรจ la Madre di Gesรน.
Se consideriamo attentamente il calendario delle grandi feste mariane, vediamo che la loro collocazione รจ stata messa in momenti particolari, che ci sono serviti a farci meglio comprendere gli avvenimenti di Gesรน bambino e del Cristo.
Tutti noi abbiamo, nei momenti difficili, chiamato la mamma e il solo pronunciare quella parola ci ha dato un po’ di sollievo; egualmente, come cristiani, invochiamo facilmente la Madre celeste quando il nostro spirito รจ inquieto.
Un nostro assistente soleva ricordarci che neppure il Cristo conosce i miracoli che sa fare sua Madre!

La liturgia inizia con la lettura tratta dal libro dell’Apocalisse di San Giovanni Apostolo che ci annuncia che il tempio di Dio, che รจ nel cielo, si aprรฌ e apparve nel tempio l’arca dell’alleanza. Bellissima l’immagine della donna che appare come segno grandioso nel cielo, รจ vestita di sole e i suoi piedi poggiano sulla luna, in capo ha una corona di dodici stelle.
[ads2]La donna era incinta e soffriva per le doglie del parto. Un altro segno apparve allora nel cielo: un drago rosso, la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le faceva cadere sulla terra. Il drago si pose innanzi alla donna per prendergli il bambino appena partorito, ma questi, destinato a governare tutte le nazioni della terra, fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna che aveva partorito un figlio maschio fuggรฌ nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Si udรฌ allora dal cielo una voce potente che diceva che ora si era compiuta la salvezza.
In questo brano la donna รจ figura di Maria che dร  alla luce un bambino che รจ Gesรน e che attraverso la sua morte e risurrezione ritorna alla destra del Padre. Il Cristo affida a Maria il popolo e Maria diventa cosรฌ parte integrante della Chiesa fondata da suo figlio, per continuare nel mondo la sua missione. Maria e la Chiesa sono di conseguenza legate nel cammino della storia del mondo.
Brano di non immediata comprensione, ma che per noi cristiani preannuncia la nascita del Cristo, la sua morte ed il ritorno al Padre pur restando fra noi attraverso lo Spirito.
Quante persone, pur essendo presenti alla Messa, si fermano a meditare ciรฒ che Giovanni ha voluto dire? Proprio in questo periodo di vacanze? Quante persone hanno voglia di pensare un poco alla loro anima per risollevarsi anche nel fisico? Una insegnante delle medie diceva sempre all’inizio delle vacanze: ricordatevi che il Signore non va mai in ferie perchรฉ non ha tempo, ha troppe persone da seguire!
Il momento delle ferie o delle vacanze dovrebbe essere proprio un momento speciale, senza escludere il divertimento, la gita, il tuffo in mare, la visita di nuove cittร  o altro, per rinfrancare il nostro spirito, per metterci in pace con il Signore magari anche per mezzo di paesaggi meravigliosi che non immaginavamo esistessero. Il Signore ci aspetta proprio la dove noi siamo.

Con il ritornello del salmo responsoriale “Splende la regina, Signore, alla tua destra” il salmista fa un’esaltazione della donna come regina. Il re รจ invaghito della tua bellezza, rendigli omaggio: dietro a lei le vergini compagne sono presentate nel palazzo del re.

Nella seconda lettura, tratta dalla prima lettera di San Paolo ai Corinzi, l’apostolo ricorda che Cristo รจ risorto dai morti e come per mezzo di un uomo venne la morte egualmente per mezzo di un uomo verrร  la risurrezione dei morti. Infatti in Adamo tutti muoiono, in Cristo tutti riceveranno la vita. Perรฒ tutto avverrร  con ordine: prima Cristo, poi tutti coloro che sono di Cristo ed infine egli consegnerร  a Dio il regno quando avrร  annientato tutte le cose e per ultima la morte.
Paolo ci parla di Cristo che risorge dai morti per salvarci, ma tutto avverrร  con ordine. Perchรฉ ci ricorda che tutto per noi รจ successo attraverso due uomini, Adamo ed il Cristo, ma la fine gloriosa splenderร  solo quando anche la morte sarร  annientata.
Perchรฉ pensare ora, in questo periodo di riposo, alla morte? Ringraziamo il Signore perchรฉ ogni giorno ci dona la vita e poi godiamoci questi momenti di serenitร !

L’evangelista Luca nel vangelo ricorda la visita di Maria alla cugina Elisabetta. Maria si alzรฒ e in fretta si diresse verso una zona montuosa, in una cittร  di Giuda e non appena fu entrata nella casa di Zaccaria ed ebbe salutato la cugina il bambino che Elisabetta portava in grembo sussultรฒ di gioia. Elisabetta disse allora “a che debbo che la madre del mio Signore venga a me: benedetta tu fra tutte le donne”.
Maria esplode in quel magnifico canto di ringraziamento che alla fine dei vespri, nelle feste importanti, la Chiesa canta ancora oggi e suscita sempre emozione. Maria, pur rimanendo umile e considerandosi la serva del Signore poichรฉ sa bene che tutto le viene solo da Dio, non esita a ringraziarlo davanti alla cugina, perchรฉ sa che l’altra puรฒ comprendere.
“Magnifica il Signore anima mia e il mio spirito esulta in Dio mio salvatore” frase bellissima ma impegnativa: รจ il grazie di Maria che, pur capendo ancora poco, si affida senza conoscere ciรฒ che avverrร  di lei.
Maria stette sei mesi con Elisabetta poi tornรฒ a Nazareth.
Maria ha portato alla cugina la presenza di Gesรน, ma la porta anche a ciascuno di noi, quando accogliamo il suo aiuto; allora con la sua presenza ci dona la forza che tutti abbiamo in noi dallo Spirito Santo, che ci permette di poter vedere le cose che sono importanti per la nostra vita e che da soli non riusciremmo a capire.
“Beata te Maria, perchรฉ hai creduto al Signore”: la Vergine con il suo “fiat” ci insegna a credere nella Parola e a ringraziare il Padre nel canto di lode.
Nel tempo, a periodi, si risveglia nei popoli la devozione alla Madonna: bisogna perรฒ analizzare bene questi sentimenti che conducono ai vari santuari nelle piรน diverse nazioni: la devozione scaturisce dalla fede o dall’emozione di un giorno o di una settimana vissuti comunitariamente con tante altre persone che credono a loro volta?
La Vergine รจ un veicolo per arrivare al Cristo; ci affidiamo a Maria perchรฉ interceda per noi presso il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
La Parola ci presenta Maria come maestra di ascolto e di silenzio: nella sua vita serbava nel suo cuore tutte le cose che ascoltava e non comprendeva e le meditava nel silenzio.
Dopo aver ascoltato la Parola possiamo capire, solo nel silenzio della nostra anima, quello che il Cristo vuole da noi e, sempre nel silenzio, diventiamo capaci di accogliere quello che lui ha scelto per il nostro bene.

Per la riflessione di coppia e di famiglia:
– Nelle nostre preghiere ci ricordiamo di ringraziare la Vergine Maria per averci dato suo Figlio?
– Per noi l’ascolto della Parola รจ il momento piรน importante delle nostre giornate o spesso ce ne dimentichiamo? Quando invece l’ascoltiamo sappiamo meditarla nel silenzio del nostro cuore?
– Crediamo che la Vergine Maria sia stata assunta in cielo in anima e corpo? Se abbiamo dei dubbi quali sono?
– In questo periodo di ferie o vacanze siamo convinti che per riacquistare le forze fisiche รจ necessario rigenerare lo spirito che รจ in noi?
– La devozione alla Madonna ci viene dalla fede o piuttosto dalla tradizione popolare?

Gianna e Aldo – CPM Genova | via Qumran

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[tab_title] Ap 11,19;12,1-6.10 [/tab_title]
[tab_title] 1Cor 15, 20-26 [/tab_title]
[tab_title] Lc 1, 39-56 [/tab_title]
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Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Si aprรฌ il tempio di Dio che รจ nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorรฌ un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggรฌ nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
ยซOra si รจ compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristoยป.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

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Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corรฌnzi
Fratelli, Cristo รจ risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perchรฉ, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrร  anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, cosรฌ in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno perรฒ al suo posto: prima Cristo, che รจ la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarร  la fine, quando egli consegnerร  il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
รˆ necessario infatti che egli regni finchรฉ non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarร  la morte, perchรฉ ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

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[tab] In quei giorni Maria si alzรฒ e andรฒ in fretta verso la regione montuosa, in una cittร  di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarรฌa, salutรฒ Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultรฒ nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamรฒ a gran voce: ยซBenedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto รจ giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciรฒ che il Signore le ha dettoยป.
Allora Maria disse:
ยซL’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perchรฉ ha guardato l’umiltร  della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo รจ il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempreยป.
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornรฒ a casa sua.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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