Nella sesta domenica del Tempo di Pasqua, la Chiesa si incammina verso il compimento di questo percorso con lโAscensione del Signore e la discesa dello Spirito Santo, che forma la comunitร cristiana chiamata a dare testimonianza al mondo dellโamore che la costituisce:
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โNessuno ha un amore piรน grande di questo: dare la sua vita per i propri amiciโ.
Su questo brano evangelico, ascoltiamo il commento di don Ezechiele Pasotti, prefetto agli studi nel Collegio Diocesano missionario โRedemptoris Materโ di Roma:
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[ads2] Il brano evangelico di oggi continua la parola sui tralci e sulla vite di domenica scorsa: per produrre frutto รจ assolutamente necessario โrimanereโ uniti a Cristo, โrimanere sul suo amoreโ. Questo rimanere nella parola del Signore significa osservare i suoi comandamenti. Il Figlio rimane nellโamore del Padre perchรฉ compie la sua volontร , ne osserva i comandamenti: che non sono leggi esterne, imposte dallโalto, ma espressione dellโamore, parola di vita.
Lโunico comandamento
I comandamenti sono le parole di una madre al figlio perchรฉ egli non perda la vita, non perda il cammino della vita. Questi comandamenti si riassumono in uno solo: amare. Amare Dio con tutto il cuore e tutta lโanima e il prossimo come se stessi. Amare. Un amore che non esige nulla, che non si fa legge per lโaltro, perchรฉ allโaltro questโamore dร la vita: โNessuno ha un amore piรน grande di questo: dare la sua vita per i propri amiciโ Questa รจ la passione di Dio: amare lโuomo, fino a dare la sua vita per lui, fino a perdersi, crocifisso, su una croce per lui: โSic dilexit Deus mundumโ, โDio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perchรฉ chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eternaโ (Gv 3,16).
Vi ho chiamato amici
Da questo amore di Dio nasce la sua filia, la sua amicizia: Dio non ci chiama ad una dipendenza da lui, a una โsottomissioneโ, dove mai lโamore puรฒ diventare sponsale. Dio vuole questa amicizia: โVi ho chiamato amiciโ. E il fondamento di questa amicizia รจ lโamore: innanzitutto lโamore di Dio per noi, ma poi lโamore fraterno che lega in unitร : โQuesto vi comando: che vi amiate gli uni gli altriโ.
Fonte: Radio Vaticana

