Il commento di don Ezechiele Pasotti al Vangelo del 1 febbraio 2015

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Nella quarta domenica del Tempo ordinario la liturgia ci propone il Vangelo in cui Gesรน insegna nella sinagoga di Cafarnao e tutti erano stupiti perchรฉ insegnava loro come uno che ha autoritร , e non come gli scribi. Cโ€™รจ lรฌ un uomo posseduto da uno spirito impuro che gli grida contro. Gesรน dice:

ยซTaci! Esci da lui!ยป. E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscรฌ da lui.

Su questo brano evangelico, ascoltiamo il commento di don Ezechiele Pasotti, prefetto agli studi nel Collegio Diocesano missionario โ€œRedemptoris Materโ€ di Roma:

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Cโ€™รจ una pagina del Vaticano II che puรฒ essere posta qui come commento al Vangelo di oggi: โ€œPiacque a Dio nella sua bontร  e sapienza rivelarsi in persona e manifestare il mistero della sua volontร  (cfr. Ef 1,9), mediante il quale gli uomini per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, hanno accesso al Padre nello Spirito Santo e sono resi partecipi della divina natura (cfr. Ef 2,18; 2 Pt 1,4). Con questa Rivelazione infatti Dio invisibile (cfr. Col 1,15; 1 Tm 1,17) nel suo grande amore parla agli uomini come ad amici (cfr. Es 33,11; Gv 15,14-15) e si intrattiene con essi (cfr. Bar 3,38), per invitarli e ammetterli alla comunione con sรฉ. Questa economia della Rivelazione comprende eventi e parole intimamente connessi, in modo che le opere, compiute da Dio nella storia della salvezza, manifestano e rafforzano la dottrina e le realtร  significate dalle parole, mentre le parole proclamano le opere e illustrano il mistero in esse contenutoโ€ (Dei Verbum, 2). รˆ proprio ciรฒ che Marco racconta nel Vangelo di oggi: lโ€™amore di Dio si manifesta nella parola del Signore, pronunciata con autoritร  โ€“ non le chiacchiere vuote di giornali e televisioni, ed anche nostre โ€“, una parola che opera, che libera chi รจ vittima del male, che lo strappa dal potere del Maligno per restituirlo alla sua dignitร , alla sua libertร  di figlio di Dio. โ€œTaci, esci da lui!โ€. Anche oggi siamo invitati a incontrare, nella Liturgia, il Signore che viene con la sua parola, detta con autoritร , per liberarci dal potere del Maligno che si insinua dentro di noi per strapparci il dono del battesimo.

Fonte: Radio Vaticana

 

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