Il granello di senape è noto per essere molto piccolo ma altrettanto vitale; in poco tempo dà origine ad un arbusto rigoglioso che può arrivare fino ai tre metri, tale che anche gli uccelli possano nidificare. Allo stesso modo è la Parola di Dio se trova terreno fertile; cresce e si espande nel cuore di chi l’accoglie e contagia anche i cuori di chi sta attorno.
Per rende meglio l’idea Gesù usa la figura del lievito che giorni addietro avevamo incontrato per descrivere l’ipocrisia dei farisei. Mentre lì rappresentava la forza irresistibile del male, qui è quella del bene: in entrambi i casi ne basta poco per trasformare grandi masse. Non sarà un caso che il bene e il male vengano rappresentate da Gesù con la stessa figura.
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L’indole dell’uomo è di per sé “neutra”, ma i suoi strumenti possono diventare un mezzo di distruzione o di salvezza a seconda dell’orientamento del cuore. È proprio qui che entra in gioco l’importanza della Parola di Dio, che come un timoniere manovra la ruota del timone verso la rotta del bene.
Per Riflettere
Dal piccolo granello di senape nasce un arbusto che accoglie la vita; così la Parola si espande in chi l’ascolta. Gesù usa poi il lievito, simbolo sia del male fariseo che del Regno di Dio: in entrambi i casi, ne basta poco per cambiare la massa. Le forze dell’uomo sono neutre; è la Parola, come un saggio timoniere, a governare il timone del cuore per orientarlo alla rotta del bene.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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