Ti sei mai sentito inutile perché quello che fai ti sembra troppo poco, o sembra non interessare a nessuno?
Viviamo in un mondo che misura tutto, e misura tutto con l’immagine, con i numeri dei follower, dei risultati, dei voti, dei traguardi raggiunti. E quando il nostro impegno sembra piccolo o poco riconosciuto dal mondo, ci viene da pensare che non serva a niente. Ma Gesù oggi capovolge proprio questa logica. Il Regno di Dio è come un granello di senape e come un po’ di lievito. Cose piccole, quasi invisibili, capaci di trasformare ciò che le circonda.
- Pubblicità -
Tre misure di farina erano una quantità considerevole, sufficiente a preparare pane per molte persone. Gesù sceglie proprio questa immagine per dirci che il lievito non deve essere tanto per fare la differenza. Deve entrare nell’impasto e agire da dentro.
Anche la Prima Lettura parla di un amore che si dona. Paolo usa il rapporto tra marito e moglie per parlare del legame tra Cristo e la Chiesa. Il punto decisivo è Cristo, che ama fino a dare sé stesso. Non è il potere a rendere grande una relazione, ma la capacità di spendersi per l’altro.
Ecco, forse anche noi cerchiamo di fare grandi cose per sentirci importanti. Ma prima di tutto abbiamo bisogno di riscoprire chi siamo. Siamo figli amati da Dio, non persone che devono guadagnarsi il diritto di valere.
Quando questa certezza mette radici dentro di noi, anche un gesto semplice cambia significato. Un ascolto sincero, una parola che rialza, una scelta onesta possono diventare il modo in cui il Regno si fa presente.
Non aspettare di avere tanto per cominciare. Il poco che offri con amore può raggiungere qualcuno molto più di quanto immagini.
don Domenico Bruno
Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE
