Ecco il commento al Vangelo del 27 ottobre 2026 di padre Enzo Fortunato. Le parabole del granello di senape e del lievito ci ricordano che anche ciò che è piccolo può trasformare il mondo, a partire dalla pace.
Il 27 ottobre è una data che parla di pace: quarant’anni fa San Giovanni Paolo II convocava ad Assisi i leader delle religioni del mondo per invocare insieme il dono della pace.
Padre Enzo Fortunato parte da questo anniversario per leggere un tempo segnato di nuovo da guerre e conflitti, e per ricordare che lo spirito di Assisi, fatto di dialogo, comunione e preghiera, è oggi più attuale che mai.
In questo commento al Vangelo del 27 ottobre 2026 (Lc 13,18-21), le due immagini scelte da Gesù diventano una consegna per ciascuno: il granello di senape, che cresce fuori, nel giardino, e il lievito, che lavora dentro, nelle nostre case.
Non possiamo cambiare il mondo da soli, ma possiamo essere quel piccolo cambiamento che desideriamo, con umiltà, nel silenzio, attraverso la testimonianza e i doni che il Signore ci ha affidato. Perché, anche quando nessuno sembra accorgersi di noi, il Signore crede in noi.
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