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Vangelo del 27 ottobre 2026 (Lc 13,18-21): i commenti

Data:

Gesù che mostra il seme e la donna che impasta, il tutto immerso in una calda atmosfera di comunità.
Vangelo del giorno di Lc 13,18-21

Il granello crebbe e divenne un albero.
Dal Vangelo secondo Luca.

In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».
E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

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Parola del Signore.

Fonte: Chiesa Cattolica

Nel Vangelo di oggi (Lc 13,18-21), Gesù accosta il Regno di Dio a due immagini semplici e quotidiane: un granello di senape piantato in un giardino e un pizzico di lievito nascosto nella farina. Nonostante le dimensioni microscopiche iniziali, il piccolo seme cresce fino a diventare un grande albero capace di ospitare gli uccelli del cielo, così come quel pizzico di lievito riesce a far fermentare un’intera massa di farina.

Queste parabole ci invitano a riflettere sul modo silenzioso ma irresistibile con cui la grazia agisce nella nostra vita e nella storia. Spesso ci aspettiamo interventi eclatanti o risultati imponenti, mentre Dio predilige la via della discrezione e della pazienza: un piccolo gesto d’amore, una parola di speranza o una fedeltà quotidiana appaiono invisibili all’inizio, ma custodiscono la forza straordinaria di trasformare il mondo dall’interno.

Esplora le riflessioni ed i commenti degli autori riportati qui sotto: puoi consultare le brevi introduzioni e scegliere il contributo che desideri approfondire.

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