Il nostro Vangelo di oggi è la terza delle parabole rivolte ai capi dei sacerdoti e agli anziani.
Raccontata nel contesto di un banchetto di nozze dato da un grande re, è una parabola in tre parti.
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La prima parte riguarda l’invito benevolo di Dio e il suo rifiuto indifferente e talvolta violento da parte degli invitati per primi (i capi religiosi e laici).
Seconda parte: l’invito di Dio, essendo stato rifiutato dai primi a cui è stato offerto, viene ora offerto ad altri – buoni e cattivi allo stesso modo (i peccatori).
Terza parte: la storia dell’invitato senza veste nuziale (colui che accetta l’invito ma non cambia – un po’ come il figlio della prima parabola che ha detto “Sì”, ma non è andato nella vigna).
La veste nuziale è simbolo di una vita convertita e piena di buone azioni.
Il senso dell’ultima riga del Vangelo: “Molti sono chiamati, ma pochi eletti”, è che tutti sono chiamati alla salvezza, ma la ottengono solo coloro che accettano l’invito e che cambiano e compiono buone azioni.
Non c’è spazio per l’autocompiacimento.
Tutte e tre le parabole evangeliche delle ultime tre domeniche riguardano la conversione.
La conversione non è un semplice allontanamento dal peccato, ma un radicale riorientamento della propria vita (una svolta) verso Dio.
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Il pentimento non è tanto il dispiacere per i peccati commessi in passato, quanto un totale cambiamento di direzione.
La conversione è impossibile per i moralisti perché non credono di averne bisogno.
La durezza del cuore e il rifiuto di ascoltare sono due grandi peccati biblici.
Nelle tre parabole, San Matteo esorta la sua comunità a cercare la vera giustizia che deriva dalla conversione e dal pentimento, che scaturisce dal lasciare che la presenza di Dio riempia i loro occhi e i loro cuori.
Il regno è stato affidato loro, devono portare frutti di opere buone attraverso una vita di continuo orientamento verso Dio.
I cuori duri, le orecchie tappate, gli occhi ciechi, il rifiuto di cambiare sono la via della morte.
Noi siamo coloro che scelgono la Vita.e.
Per gentile concessione dall’ordine dei Carmelitani. Scarica il PDF.
