MARTA E MARIA: DUE MODI DI AMARE, UNA SOLA CASA
Gesù è con i suoi amici. Entra nella loro casa e trova due donne che lo amano, ma in modo diverso.
Marta si mette subito al lavoro. Si affatica, prepara, serve, organizza tutto ciò che può rendere degna e onorata l’accoglienza dell’ospite. Maria, invece, si siede ai piedi di Gesù e ascolta la sua parola.
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Chi delle due ama di più?
Forse la provocazione del Vangelo è proprio questa: non dobbiamo scegliere tra Marta e Maria. Dobbiamo imparare a essere entrambe.
Perché una fede che ascolta soltanto e non si mette a servizio rischia di diventare sterile. Ma anche un servizio che non nasce dall’ascolto della Parola rischia di trasformarsi in agitazione, stanchezza, bisogno di essere riconosciuti e, alla fine, persino in risentimento.
Marta non sbaglia perché serve. Maria non è migliore perché sta seduta. Gesù richiama Marta perché si è lasciata prendere dall’“affanno” e dalle “molte cose”, fino a perdere di vista Colui per il quale stava facendo tutto.
E infatti la scena avviene nella stessa casa.
Una serve.
L’altra ascolta.
Una prepara la casa per Gesù.
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L’altra prepara il cuore ad accogliere Gesù.
È questa la parte migliore: vivere insieme ascolto e servizio, contemplazione e carità, Parola e vita.
Ed è proprio così che Marta e Maria diventano discepole: non perché fanno la stessa cosa, ma perché entrambe imparano ad amare Gesù mettendo a disposizione ciò che sono.
La domanda allora diventa scomoda per noi:
Quando servo, sto davvero amando o sto cercando di sentirmi indispensabile?
Quando ascolto la Parola, essa mi porta davvero a servire?
Perché Gesù non ci chiede di scegliere tra stare ai suoi piedi e prenderci cura degli altri.
Ci chiede di non separare mai le due cose.
Prima o poi, chi si siede ai piedi di Gesù dovrà alzarsi per servire. E chi serve per amore dovrà continuamente tornare ai suoi piedi per non dimenticare per chi sta servendo.
Questa è la parte migliore: una vita interamente abitata da Gesù, nell’ascolto e nel dono.
A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade
