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Giorgio Schiavo – Commento al Vangelo del giorno, 15 settembre 2026

Guarda il video con la riflessione: Di seguito puoi guardare il commento al Vangelo di oggi per approfondire come il gesto dell’accoglienza familiare si colleghi al significato spirituale della maternità di Maria e all’affetto verso i più deboli.

Trascrizione del video.

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Fino a qualche decennio fa era di consuetudine accogliere i familiari in casa propria, all’interno del nucleo familiare. Non tutti l’hanno fatto, soprattutto al giorno d’oggi, dove generalmente si è sempre di corsa.

Tutto dipende dalle situazioni e dalle possibilità di ognuno, perciò non sta a noi giudicare le scelte altrui. È chiaro però che per un anziano, magari affetto da ridotta mobilità, la possibilità di risiedere insieme ai propri cari, piuttosto che in una struttura, potrebbe fare la differenza in termini di qualità della vita.

Nel Vangelo di oggi vediamo Gesù sulla croce e presso di lui la Madre, le altre Marie e l’apostolo da lui amato, che secondo i teologi potrebbe essere Giovanni, il più giovane tra i Dodici.

La frase che Gesù rivolge a Giovanni è di grande significato per il nostro essere Chiesa. A Maria è stato attribuito il titolo di Madre della Chiesa proprio perché, come Madre del Signore, viene accolta da Giovanni quale rappresentante della comunità nascente. Gesù non consegna soltanto al discepolo una donna, un familiare molto caro, ma gli affida tutto ciò che gli rimane sulla Terra.

Con queste parole Gesù ci invita ad accogliere sua Madre, che è il simbolo di chi ha accolto Dio nella propria vita fino alle viscere profonde. E questa accoglienza diventa fecondità per la Chiesa, perché in Maria ritroviamo il primo vero apostolato di chi si è abbandonato alla volontà di Dio e lo ha seguito lungo tutto il Calvario. Una madre avrebbe potuto benissimo ribellarsi davanti a un destino così crudele e ingiusto nei confronti del proprio figlio. Ora è proprio quell’atto di fiducia e di amore che eleva una figura così umile a “nuova Eva”: colei che, associata al Figlio, partecipa all’azione trinitaria per la redenzione dell’umanità.

Ecco che chi custodisce con sé un genitore anziano, un figlio malato o un disabile, accoglie con sé Maria e partecipa di diritto ai beni messianici.

Oceano fa parte dell’associazione “I Tre Arcangeli” nella provincia di Verona. Un gruppo di laici, nato inizialmente come cenacolo di preghiera, opera al servizio del prossimo, guidato dal principio che “dove c’è carità e Amore, lì c’è Dio”. La loro missione è quella di accogliere, ascoltare e sostenere chiunque viva momenti di difficoltà e sofferenza, senza chiudere gli occhi davanti al bisogno altrui.

Missione e valori

Il Cenacolo si impegna a vivere la carità, offrendo aiuto concreto e vicinanza spirituale a chi cerca conforto e speranza. L’obiettivo è dare testimonianza di fede attraverso l’amore verso il prossimo, rendendo la comunità un luogo di condivisione e solidarietà.

Invito alla partecipazione

Chiunque desideri partecipare oppure sostenere le attività dell’associazione, sarà accolto con fraternità, per continuare insieme il cammino nella luce del Vangelo e della carità.

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Causale: Erogazione liberale