Questa Lettera Apostolica ufficiale, emanata sotto forma di Motu Proprio da Papa Leone XIV il 1° settembre 2026, annuncia l’abrogazione delle precedenti norme sul contenimento salariale in Vaticano.
Il documento stabilisce la fine delle restrizioni economiche introdotte nel 2021 per affrontare la crisi finanziaria aggravata dalla pandemia, ritenendo tali misure ormai superabili. Il Pontefice conferma che, pur eliminando i tagli, rimangono validi gli effetti prodotti durante il periodo di vigenza, inclusi i blocchi agli scatti di anzianità già maturati.
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La decisione è stata presa dopo aver consultato la Segreteria per l’Economia, con l’obiettivo di mantenere la sostenibilità finanziaria della Santa Sede attraverso strategie alternative. Le nuove disposizioni acquistano valore immediato e definitivo, segnando un cambiamento nella gestione del personale e delle risorse della Chiesa.
LETTERA APOSTOLICA IN FORMA DI «MOTU PROPRIO» DEL SOMMO PONTEFICE LEONE XIV
Quelle misure di contenimento salariale adottate dal mio Predecessore con la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio «Un futuro sostenibile», del 23 marzo 2021, che furono necessarie anche per far fronte all’eccezionale sfida della pandemia, e che vennero già parzialmente modificate, mediante l’abrogazione dell’articolo 3, con Rescriptum ex Audientia del 16 giugno 2025, possono ora essere superate, nella certezza che le Istituzioni della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano proseguiranno, con strumenti diversi, nell’impegno di garantire la sostenibilità economica.
Per tale ragione, sentito il competente parere della Segreteria per l’Economia e dopo avere esaminato con cura ogni cosa,
stabilisco quanto segue:
A decorrere dal 1° settembre 2026, la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio Un futuro sostenibile, del 23 marzo 2021, è abrogata, facendo tuttavia salvi, in via definitiva, gli effetti prodotti nel periodo della sua vigenza, ivi compresi gli effetti prodotti dalla sospensione della maturazione degli scatti biennali di anzianità di cui all’art. 5, che rimane definitivamente acquisita.
Dispongo che quanto stabilito abbia immediato, pieno e stabile valore, e che il presente Motu Proprio sia pubblicato su L’Osservatore Romano e successivamente negli Acta Apostolicae Sedis.
Dal Vaticano, 1° settembre 2026, secondo del Pontificato.
LEONE PP. XIV
