Essere degni di Dio non significa essere perfetti. Significa scegliere chi mettere al primo posto.
Gesù oggi usa parole forti: non perché ci chiede di amare meno la nostra famiglia, ma perché ci invita ad amare Lui di più. Solo quando Dio è il primo amore, tutti gli altri affetti trovano il loro giusto posto e diventano più liberi, più veri, più capaci di dono.
- Pubblicità -
Essere degni di Dio significa avere il coraggio di portargli la nostra fragilità, le nostre ferite, le nostre contraddizioni, senza nasconderle. È lì che il Signore opera la trasfigurazione del cuore.
Ma il Vangelo provoca anche in un altro modo: come accogliamo i profeti che Dio ci manda oggi? Spesso cerchiamo grandi segni e ignoriamo la persona che ci richiama alla conversione, che ci dice una parola scomoda, che con la sua vita ci testimonia il Vangelo.
E Gesù conclude con una promessa sorprendente: basta anche un bicchiere d’acqua donato per amore suo per non perdere la ricompensa. Questo significa che Dio guarda il cuore prima del curriculum. Nessuno è escluso dalla sua misericordia. Anche chi ha un passato segnato dal peccato, se accoglie Cristo e compie il bene per amore, entra nella logica del Regno. La grazia di Dio è sempre più grande dei nostri fallimenti.
Oggi chiediamoci: chi occupa davvero il primo posto nel mio cuore? E so riconoscere e accogliere le persone attraverso cui Dio mi parla?
A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade
